Giornale di Brescia – 28 settembre 2008

Fondata nel 2003, l’associazione promuove un’infinita serie di attività

L’Associazione Culturale Nuove Settimane Barocche viene fondata nel 2003 da Emanuele Beschi e Francesco Lattuada nell’ambito del rinato Festival Nuove Settimane di Musica Barocca in Brescia e provincia. Scopo principale dell’Associazione è la diffusione della musica, delle arti e della cultura attraverso eventi di varia natura: concerti, conferenze, lezioni-concerto, laboratori musicali di alto perfezionamento, registrazioni discografiche e pubblicazioni specializzate.

A tal fine, già dal primo anno di attività, l’Associazione ha promosso, oltre al Festival dal quale prende il nome – Festival che nel 2007 giunge alla quinta edizione vantando la partecipazione di solisti e gruppi di fama internazionale (da Jordi Savall a Reinhard Goebel con Musica Antiqua Köln, a Roberto Gini, Chiara Banchini, Ottavio Dantone, Claudio Astronio, Gemma Bertagnolli, Paolo Beschi, Vittorio Ghielmi, Stefano Montanari, Ugo Orlandi, Roberta Invernizzi, Fabio Bonizzoni con La Risonanza, al Piccolo Concerto Wien, a Zefiro, per citarne soltanto alcuni) -, numerose iniziative concertistiche e culturali, tra le quali la rassegna inCanto, dedicata alla vocalità sacra, svoltasi nella primavera 2004 nelle chiese del centro storico di Brescia. Su incarico della Provincia di Brescia, ha curato la Direzione Artistica degli eventi musicali collegati alla mostra itinerante Il paesaggio bresciano. Nel 2005 ha altresì proposto una propria mostra dedicata alla scuola liutaria bresciana, ed in particolare a una viola a 8 di origine bresciana, appositamente fatta restaurare e «fatta risonare» da Roberto Gini in occasione del concerto che ha inaugurato l’edizione 2005 del Festival.

L’interesse per e lo studio della liuteria bresciana, sempre per volontà e con il sostegno della Provincia, sono recentemente sfociati nella realizzazione di una Mostra internazionale di liuteria, Giovanni Paolo Maggini. Secoli di dettagli, che ha visto esposti, nelle prestigiose sale di Palazzo Martinengo, sotto la direzione scientifica di Filippo Fasser, trenta prestigiosi strumenti, provenienti dalle maggiori collezioni di tutto il mondo, di Maggini stesso, Gasparo da Salò ed altri autori che hanno fatto la storia liutaria di Brescia, segnandone il destino di «Città della Viola», al pari di Cremona «Città del Violino».

L’Associazione si occupa anche della rivalutazione e dello studio del repertorio musicale di terra bresciana, sempre d’epoca rinascimentale e barocca. Al riguardo nel febbraio 2006, con il patrocinio dell’Associazione LIBER di Alfianello, Nuove Settimane Barocche ha fondato il comitato scientifico per l’edizione dell’opera di Don Pietro Gnocchi, originario proprio di Alfianello, avvalendosi della consulenza di esperti del settore. Edizione che vede coinvolte le Università degli Studi di Milano, Brescia e Cremona, oltre al Conservatorio bresciano. Edizione che ha portato alla presentazione in prima moderna di concerti e pagine vocali sacre del nostro, che ha visto la realizzazione di una tavola rotonda a lui dedicata e che vedrà la realizzazione di un convegno internazionale di studi e seguente pubblicazione di atti.

Dal maggio 2005 l’Associazione Nuove Settimane Barocche è entrata a far parte, per acclamazione, del Réseau Europeén Musique Ancienne (altrimenti noto come R.E.M.A.) all’interno del quale si riconoscono i maggiori Festival internazionali di musica antica..