30 settembre 2005. A Chiari (Brescia), il concerto inaugurale dell’edizione 2005 del Festival Nuove Settimane Barocche, interpreti Roberto Gini (viola da gamba), Marta Graziolino (arpa) e Giovanni Togni (clavicembalo).

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Torna l’appuntamento con il prestigioso Festival dedicato ai “trionfi” del Barocco musicale italiano e non.

Torna, a partire dal prossimo 30 settembre, con una serie importante di appuntamenti in Brescia e Provincia alla presenza dei maggiori interpreti e studiosi del particolare repertorio.

Appuntamenti – s’è detto – e non soltanto concerti, perché le Nuove Settimane Barocche declinano la pratica strumentale e vocale con la ricerca musicologica, la teoria e l’analisi di un repertorio che è ancora in buona misura “terra inesplorata”, tutta scoprire e da percorrere.

Non soltanto concerti, ma anche lezioni-concerto, conferenze-concerto, incontri con gli interpreti e master class, oltre ad una mostra, per la quale si rimanda alla scheda relativa.

Veniamo quindi ai contenuti della presente edizione del Festival.

Innanzitutto i concerti che, come da calendario, si terranno in Brescia (confermati il concerto nel Salone della Civica Biblioteca Queriniana, gli appuntamenti al Teatro San Carlino e alla Chiesa di San Gaetano) e in diversi Comuni della Provincia (molta attenzione verrà riservata alle rinomate località turistiche della zona), membra di un allargato circuito concertistico, che potrà contare sulla presenza dei maggiori interpreti del momento nel campo della musica barocca: solisti, tra i quali Jordi Savall, Roberta Invernizzi, Fabio Bonizzoni, Michele Barchi; e gruppi, tra cui Musica Antiqua Köln, prestigioso ensemble tedesco da trent’anni punto di riferimento per la musica barocca su strumenti d’epoca, che ha instaurato un rapporto privilegiato con il Festival, La Risonanza, Ricreation d’Arcadia e il Brixia Musicalis, ensemble residente del Festival, che, nel segno dell’opera di rivalutazione che il Festival riserva ai musicisti attivi in territorio bresciano, eseguirà quest’anno in prima assoluta le Triosonate di Don Pietro Gnocchi, prodotte in collaborazione con l’Associazione LIBER e pubblicate dalla MV Records (il cd verrà presentato nel pomeriggio del 22 ottobre presso il negozio IPERDUE di Brescia).

Al centro della programmazione la cura per la vocalità barocca, con riguardo specifico per quella händeliana. Tra i concerti copriranno, infatti, un ruolo privilegiato quelli dedicati all’esecuzione di una prima serie di cantate italiane del maestro di Halle. Concerti, il primo dei quali registrato e radiotrasmesso da Rai Radio Tre, che segneranno l’avvio dell’integrale delle cantate händeliane in lingua italiana. Integrale che, articolata su cinque anni, si concluderà nel 2009, in occasione del 250° anniversario della morte del compositore.

Non mancheranno le lezioni-concerto.
Anch’esse coordinate all’interno di un circuito con sedi presso l’Auser Provinciale, la Scuola Nikolajewa, il Dipartimento di Salute Mentale d’Iseo. Lezioni-concerto (riconoscibili sotto l’unico titolo di Invito al Concerto) concepite allo scopo di avvicinare il pubblico alla comprensione del testo musicale, attraverso il contatto stretto e diretto con artisti ed esecutori. Per approfondimenti, si rimanda alla scheda specifica.

E ancora le conferenze che faranno da corollario al quinquennale progetto händeliano, di cui sopra. Affidate a studiosi di fama nazionale e internazionale, vedranno il coinvolgimento di importanti istituzioni europee. Non si esclude, del resto, l’organizzazione, anche nell’ambito del citato progetto händeliano, di ulteriori conferenze-concerto.

Inoltre la master-class di violino barocco, organizzata in collaborazione con il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia, affidata a Enrico Onofri.

Infine l’incontro di Jordi Savall con gli studenti dello stesso Conservatorio.

6 settembre 2005 | Giornale di Brescia
di Marco Bizzarrini

Jordi Savall, violista da gamba di fama internazionaleI celebri solisti di viola da gamba Jordi Savall e Roberto Gini, l’ensemble Musica Antiqua Köln, il gruppo La Risonanza e molti altri specialisti di musica del Sei-Settecento daranno vita alla terza edizione del festival «Nuove settimane barocche in Brescia e provincia», che si svolgerà dal 30 settembre al 5 novembre.

Dodici quest’anno i concerti tra città e provincia (a fianco il programma), più molte manifestazioni parallele tra cui la mostra «Storia di una viola» a Palazzo Martinengo, un ciclo di lezioni-concerto gratuite, un corso di violino barocco in collaborazione col Conservatorio Marenzio ed un convegno di studi internazionale sul tema «Haendel in Italia» (il 26 ottobre, all’Ateneo).

Promossa con il patrocinio della Regione Lombardia e con il sostegno di Provincia, Fondazione ASM e Fondazione della Comunità Bresciana, la rassegna è stata presentata ieri mattina al Pirellone di Milano dove il dirigente del settore Cultura della Regione, Enrico Dall’Oglio, ha espresso, anche a nome dell’assessore Albertoni, il suo «vivo apprezzamento per l’articolazione complessa di un’iniziativa che viene da lontano e che sicuramente andrà lontano». Un entusiasmo, questo, condiviso anche dall’assessore alla Cultura della Provincia di Brescia, Massimo Gelmini.

A presentare le «Nuove Settimane» sono stati i due direttori artistici Emanuele Beschi e Francesco Lattuada. Dopo che Beschi ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa e l’evidenza data ai compositori bresciani, Lattuada ha evidenziato gli elementi distintivi di una rassegna non limitata ad un’offerta concertistica qualificata, ma ampliata anche a mostre, convegni, trasmissioni radiofoniche (in collaborazione con Rairadio tre e Radio Classica Bresciana), pubblicazioni.

In questa terza edizione del festival non esiste un rigido tema monografico, ma certamente spicca il progetto dell’esecuzione integrale delle cantate italiane con strumenti di Haendel, affidate ai soprani Roberta Invernizzi ed Emanuela Galli, con l’ensemble La Risonanza diretto da Fabio Bonizzoni (26 ottobre e 5 novembre al Franciscanum).
Al tema «Haendel a Roma» è dedicato pure l’atteso concerto del Musica Antiqua Koeln, in programma al Centro Paolo VI di Brescia il 30 ottobre.

Per il resto, si spazia fra una pluralità di differenti proposte, con un occhio di riguardo per il récital di Jordi Savall alla viola da gamba e Luca Guglielmi al cembalo con musiche di Bach, Ortiz, Rameau e Marais (giovedì 3 novembre, al Franciscanum).
Venerdì 30 settembre, giorno dell’inaugurazione, aprirà a Palazzo Martinengo (ore 11) la mostra «Storia di una viola» dedicata ad un prezioso strumento cinquecentesco; interverranno Federico Lowenberger e Roberto Gini. In serata (ore 20.45), lo stesso Gini con l’arpista Loredana Gintoli e il clavicembalista Giovanni Togni eseguiranno a Chiari musiche tra Cinque e Seicento.

È invece dedicato a danze tedesche del primo Barocco il concerto dell’Accademia del Ricercare (composto da tredici polistrumentisti) che si terrà al castello Oldofredi di Iseo.
Il 4 ottobre, sempre alle 20.45, avrà luogo l’ormai tradizionale appuntamento alla Biblioteca Queriniana con Michele Barchi impegnato in esecuzioni al Lautenwerk, singolarissimo strumento frutto di una sintesi tra clavicembalo e tiorba (musiche di Bach).

Fra gli altri concerti si segnalano l’omaggio a Dowland e Marenzio con il soprano Lavinia Bertotti ed il liutista Massimo Lonardi (14 ottobre a Monticelli), l’appuntamento con l’ensemble giapponese Ricreation d’Arcadia (16 ottobre a Botticino), e i tre concerti dell’ensemble residente Brixia Musicalis dedicati a compositori bresciani, due dei quali in collaborazione con i mandolinisti Ugo Orlandi e Marina Ferrari che proporranno una riscoperta dei compositori bresciani Pietro Gnocchi e Giacomo Merchi.

I biglietti serali costano 12 euro (ridotto 9 euro).

Sarà possibile effettuare un abbonamento a tutti i concerti (105 euro) o soltanto a tre appuntamenti a scelta (30 euro).

A Palazzo Martinengo, per tutta la durata del festival resterà attivo un InfoPoint.
Altre informazioni allo 030/2500759.

Invito al concerto
Ciclo di lezioni-concerto all’interno del Festival Nuove Settimane Barocche in Brescia e Provincia

L’Associazione Nuove Settimane Barocche, dopo l’ottimo successo ottenuto l’anno passato, propone, anche in occasione della terza edizione del Festival di musica antica, il circuito di lezioni-concerto gratuite dal titolo Invito al Concerto.

Ciclo che ha lo scopo di avvicinare all’ascolto della musica classica una tipologia di pubblico particolare: studenti delle scuole inferiori, disabili, anziani, soggetti con problematiche di salute mentale.

In questo senso l’Associazione ha instaurato collaborazioni con il conservatorio di Brescia “L. Marenzio”, oltre che , per favorire la fruizione della musica in luoghi non convenzionali, la Scuola Nikolajewka, la Fondazione IS.PA.RO., l’Auser di Botticino, la Comunità Montana della Val Trompia.

Le tematiche presentate e sviluppate in questo ciclo di appuntamenti sono quelle relative al periodo barocco, ossia la produzione musicale dei secoli XVII e XVIII, che hanno visto tra i loro protagonisti autori ancor oggi tra i più amati ed eseguiti: da Antonio Vivaldi (autore delle celeberrime Quattro Stagioni) a Johann Sebastian Bach, a Georg Friedrich Händel, per citare soltanto i più noti.

Il Barocco è anche l’epoca nella quale nasce e si afferma la liuteria moderna, producendo quella che è ancora oggi l’ossatura delle orchestre sinfoniche, la famiglia degli “archi”: violino, viola, violoncello e contrabbasso.

Gli appuntamenti di Invito al Concerto si articolano, quindi, in svariate tipologie di incontri, a seconda della sede e del pubblico, e prevedono l’intervento “dal vivo” degli artisti che si esibiranno durante il Festival. Artisti che entreranno in contatto diretto con il pubblico presentando, di volta in volta, autori, strumenti e prassi esecutiva d’epoca barocca.

a cura di: Officina Musicale
Associazione per la promozione della liuteria, della musica, dell’arte

Inaugurazione: venerdì 30 settembre 2005, ore 11.00

Relatore: Federico Lowenberger

Con la partecipazione di: Roberto Gini

In occasione della terza edizione del Festival Nuove Settimane Barocche in Brescia e Provincia, si è pensato di allestire una mostra che tratti il tema della liuteria.

Una stagione ricca di grandi nomi come quella di quest’anno: Jordi Savall, Roberto Gini, Roberta Invernizzi, Ugo Orlandi, Reinhard Goebel, solo per citarne alcuni, risulterà impreziosita dalla presenza, lungo lo svolgersi del Festival, di un luogo di incontro, di informazione, di suggestioni, allestito nelle splendide sale del prestigioso Palazzo Martinengo, sito nel cuore della città di Brescia, riferimento sovracittadino del fare e del vivere cultura. Luogo che sarà appunto sede della mostra in oggetto.

Considerando il ruolo importante che Brescia e la sua Provincia hanno avuto nella storia della liuteria cinque-seicentesca è sembrato opportuno e importante proporre un percorso di approfondimento mirato alla conoscenza di uno strumento che è protagonista della storia musicale barocca: la viola da gamba.

Siamo perciò andati alla ricerca di uno strumento che potesse rappresentare, “incarnare” il particolare momento storico: lo abbiamo identificato in una viola ad otto, ritrovata ad Iseo e proveniente dalla collezione di una antica e nobile famiglia della Franciacorta.

La viola presa in esame si è subito dimostrata di grande interesse e l’idea di mostrarla, dedicando ad essa un’esposizione ed una piccola pubblicazione, ha suscitato grandi entusiasmi e diverse collaborazioni.

La mostra resterà aperta anche con funzioni di info-point/bookshop, dove sarà possibile acquistare abbonamenti di ingresso al Festival, libri, cd, dvd e catalogo mostra (Eric Blot Edizioni) per l’intera durata del Festival, presso Palazzo Martinengo in Brescia, con i seguenti orari:

venerdì ore 14.30-19.00
sabato ore 14.30-19.00
domenica ore 14.30-19.00.

Su richiesta sarà possibile accedere alla mostra in altri giorni e in altri orari.

Pagine correlate:
Fotografie della mostra

Progetto Händel

esecuzione e registrazione integrale delle cantate in lingua italiana

Le cantate italiane di HandelParte da Brescia un grande progetto händeliano de La Risonanza. Il gruppo di Fabio Bonizzoni è il primo in Italia ad iniziare un cammino così complesso ed articolato alla scoperta degli anni italiani di Georg Friederich Händel. Un cammino che, nel corso dei prossimi 4 anni, vuole percorrere le tappe più significative della parabola creativa del musicista tedesco nei pochi anni che trascorse nella nostra penisola.

Il periodo italiano di Händel viene spesso considerato come un periodo giovanile, preparatorio, per così dire, di apprendistato. Lo studio delle musiche che egli compose in Italia tra il 1706 e il 1709 (ne ricorrrono dunque anche i 300 anni esatti di composizione ed esecuzione) mostra però come queste opere siano assolutamente da considerare tra i capolavori händeliani e non è un caso che molto del materiale che troviamo in esse sia stato ripreso ed utilizzato da Händel nel corso della sua carriera successiva. Opere giovanili, dunque, ma in cui il tratto dell’immaturità non compare. Vi sono presenti invece, forse come mai più successivamente, un costante entusiasmo ed una vitalità impareggiabili.

Il progetto de La Risonanza si articola in vari momenti. Quello concertistico anzitutto: nel corso di questi 5 anni, in collaborazione con il Festival Nuove Settimane Barocche, saranno infatti presentate al pubblico le più significative pagine che Händel compose in Italia. In particolare, per la prima volta, saranno eseguite in 7 concerti tutte le cantate con strumenti, miniera di pagine mirabili che presentano organici variabili da cameristici ad orchestrali.

Se gran parte dell’attività di Händel in Italia fu proprio dedicata alla composizione di cantate profane, che gli venivano commissionate principalmente dalle famiglie romane degli Ottoboni, dei Pamphili e dei Ruspoli, non si debbono però dimenticare le pagine sacre e quelle operistiche. È per questo che si prevede di rendere omaggio anche a questa parte della sua produzione con l’esecuzione del bellissimo oratorio La Resurrezione (eseguito a Roma nel 1708) e di quella che può essere considerata forse la più bella opera veneziana dalla seconda metà del ‘600: Agrippina.

Accanto al momento concertistico sarà quello discografico: tutte le opere eseguite verranno infatti registrate dalla casa discografica spagnola Glossa con la quale La Risonanza e Fabio Bonizzoni collaborano ormai da anni, sempre in collaborazione con il Festival Nuove Settimane Barocche.

Logo Radio 3Non solo, gli stessi concerti saranno registrati e radiotrasmessi da un prestigioso partner che sostiene tutta l’iniziativa: Rai Radio 3.

Non meno importante del momento concertistico e discografico sarà quello dello studio e della ricerca. Il 26 ottobre 2005 a Brescia sarà organizzata infatti “la prima giornata di studi händeliani”:http://www.settimanebarocche.com/w/?p=41 che vorrebbe diventare una tradizione e vorrebbe aprire la strada a quanti più contributi possibili sulla figura di Händel e, in particolare, sui suoi anni italiani. Sarà un convegno internazionale che, moderato da Carlo Majer, vedrà la partecipazione di studiosi italiani, europei e d’oltreoceano (Ellen Harris, Steffen Voss, Karl Böhmer, Dinko Fabris) tra i massimi esperti di Händel al mondo.

Il presente progetto nasce in collaborazione con:
• Concertgebouw di Bruges
• Festival Van Vlaanderen di Bruges

Le cantate a piccolo organico
Non se emenderà jamàs
Nel dolce dell’oblio (Pensieri notturni di Filli)
Notte placida e cheta
Un’alma innamorata

Le cantate per il Cardinal Pamphili (1706-1707)
Figlio d’alte speranze
Da qual giorno fatal (Delirio amoroso)
Tra le fiamme

Le cantate per il Cardinal Ottoboni (1707)
Qual ti riveggio, oh Dio (Ero e Leandro)
Ah, crudel nel pianto mio

Le cantate per il marchese Ruspoli (1707) – I
Tu fedel? Tu costante?
Dietro l’orme fugaci (Armida abbandonata)
Spande ancor a mio dispetto
Cuopre talvolta il cielo

Le cantate per il marchese Ruspoli (1707) – II
Cor fedele (Clori, Tirsi e Fileno)

Le cantate per il marchese Ruspoli (1708) – III
Arresta il passo (Aminta e Filli)

Le cantate per il marchese Ruspoli (1708-1709) – IV
Amarilli vezzosa (Il duello amoroso)
O come chiare e belle (Olinto, Il Tebro, Gloria)
Alla caccia (Diana cacciatrice)

Le cantate fiorentine (1709)
Dunque sarà pur vero (Agrippina condotta a morire)
Alpestre monte
Clori mia Clori bella

Le cantate iniziate in Italia, ma terminate successivamente
Apollo e Dafne
Mi palpita il cor
Languia di bocca lusinghiera

La musica sacra
Il pianto di Maria
Salve Regina
Haec est Regina Virginum
Donna, che in ciel di tanta luce splendi
Ah! Che troppo ineguali

Nell’ambito dell’edizione 2005 del Festival Nuove Settimane di Musica Barocca in Brescia e Provincia saranno organizzati un corso di violino barocco tenuto da Enrico Onofri (18-21 ottobre) e un incontro con Jordi Savall (3 novembre).

Tutti i dettagli e il modulo per l’iscrizione saranno disponibili sul sito del conservatorio di Brescia a partire dalla fine di luglio 2005, oppure scrivendo a: [email protected]