logo mostra Gio Paolo MagginiMostra internazionale di liuteria

Brescia, Palazzo Martinengo
9 giugno – 8 luglio 2007

Con il sostegno della Provincia di Brescia

A cura dell’Associazione Nuove Settimane Barocche

Direzione artistica: Emanuele Beschi e Francesco Lattuada

Ideazione e coordinamento: Filippo Fasser

Comitato scientifico: Charles Beare, Eric Blot, Carlo Chiesa, John Dilworth, Ugo Ravasio, Christopher Reuning, Duane Rosengard

Ideazione allestimento: Antonio Gardoni

Per volontà e con il sostengo della Provincia di Brescia, l’Associazione Nuove Settimane Barocche, per la direzione artistica di Emanuele Beschi e Francesco Lattuada, riporta a Brescia i capolavori dell’antica scuola liutaria bresciana, resa celebre in tutto il mondo dalle opere di Giovanni Paolo Maggini e del suo maestro Gasparo da Salò.

Un evento che, ideato e coordinato da Filippo Fasser, si avvarrà della collaborazione di alcuni tra i maggiori esperti del settore: Charles Beare, Eric Blot, Carlo Chiesa, John Dilworth, Ugo Ravasio, Christopher Reuning, Duane Rosengard, John Topham.

Nelle sale di Palazzo Martinengo saranno in mostra violini, viole, violoncelli e contrabbassi, provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche e private del mondo, scelti tra i più rappresentativi di autori come Girolamo Virchi, Pellegrino e Zanetto da Montichiari, Gasparo Bertolotti da Salò, Giovanni Paolo Maggini, Gian Battista e Pietro Giacomo Ruggeri, insieme a strumenti costruiti da autori che, nella loro produzione, si sono rifatti alla tradizione bresciana.

Un viaggio nel tempo, quindi, non soltanto alla scoperta dell’opera di Giovanni Paolo Maggini, ma soprattutto delle influenze di quella sulla storia della liuteria classica dal Seicento alla prima metà del Ventesimo secolo. Perché, nella vita concertistica di ieri e di oggi, gli strumenti bresciani hanno ricoperto e continuano a ricoprire un ruolo di primo piano. Ruolo di cui renderanno testimonianza gli incontri con i musicisti che hanno potuto scegliere come propri questi straordinari strumenti e che si esibiranno in occasione della mostra. In primis Danilo Rossi, testimonial della mostra, attuale proprietario della viola del grande Dino Asciolla, il cui suono, come quello di tutti gli strumenti di Giovanni Paolo Maggini e della “sua scuola”, continua a incantare il pubblico di tutto il mondo per la sua straordinaria magia.

www.giopaolomaggini.com

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Fotografie della mostra