Il calendario 2008 della Sesta edizione del Festival internazionale di Musica antica Settimane barocche di Brescia propone per il primo fine settimana di ottobre una serie di quattro appuntamenti. Tre dei quali nascono in collaborazione con Mondomusica di Cremona (che vede le Settimane barocche presenti alla fiera con un proprio stand) e sono inseriti nel quadro della rassegna NotAntica.

In particolare:

Venerdì 3 ottobre alle ore 11.30

per NotAntica si esibirà il liutista Gabriele Palomba impegnato nell’esecuzione di un programma che propone musiche di Capirola, Alberto da Mantova, Giovanni Maria da Crema.

Programma

Sabato 4 ottobre alle ore 16.00

sarà la volta dell’Ensemble Estro Cromatico, con Marco Scorticati al flauto e Davide Pozzi al clavicembalo, per un programma dedicato a Händel e Bach.

Programma

Domenica 5 ottobre ore 11.30

si esibirà il gruppo residente delle Settimane barocche, Brixia Musicalis, con Elisa Citterio al violino, Francesco Lattuada alla viola e Michele Barchi al clavicembalo. In programma musiche di Bach, di Michele Barchi stesso e di Biagio Marini, secondo i termini di quell’attenzione per il repertorio di scuola lombarda, e bresciana in particolare, che distingue il gruppo.

Programma

L’ingresso ai tre appuntamenti di cui sopra è convenzionato con Mondomusica.

Venerdì 3 ottobre alle ore 20.45

presso Palazzo Averoldi, sede del Rotary Club Brescia Ovest, prosegue invece il Festival vero e proprio. L’appuntamento, secondo dell’edizione 2008 della manifestazione, vedrà protagonisti il liutista Gabriele Palomba e il soprano Francesca Cassinari. In programma pagine di Vincenzo Capirola, Giovanni Maria da Crema, Alberto Da Mantova e Luca Marenzio, come da scheda allegata.
Ingresso a invito, gratuito per gli abbonati delle Settimane barocche.

Programma

Calendario completo

28 settembre 2008 | Giornale di Brescia

L’ensemble Brixia Musicalis con la mandolinista Dorina Frati apre a Montichiari le Settimane Barocche
«Pizzicati» dal barocco mediterraneo

L’Ensemble Brixia Musicalis con la partecipazione solistica della mandolinista Dorina Frati apre oggi alle 18 la VI edizione delle Settimane Barocche di Brescia nella splendida Pieve di San Pancraziodi Montichiari, sede tradizionale dell’inaugurazione della rassegna (ingresso libero). Il concerto, che avviene nell’ambito di ReteOrfeo, offre un programma prezioso e vivacissimo, con quel tanto di astratto e simbolico che rende impareggiabile l’arte nel mondo barocco del Mediterraneo.

Sotto il titolo de «Raffinati e virtuosi gli strumenti a pizzico del barocco italiano» sono proposti il Concerto IV in Re maggiore (dalle Sinfonie da Camera a tre istromenti op. II) di Niccolò Porpora, la Sonata in mi minore K.81 di Domenico Scarlatti nella versione per mandolino e basso continuo e il Concerto in Si bemolle maggiore per clavicembalo, 2 violini e basso di Pietro Domenico Paradisi. Dopo l’intervallo riprende l’excursus sul fantastico panorama dei Conservatori di Napoli, con il Concerto in La maggiore per mandolino, archi e continuo di Carlo Cecere (1706-1761), il Concerto IV in Mi maggiore del «maestro dei maestri» dei conservatori, Francesco Durante, per finire con il Concerto in Sol maggiore per mandolino, archi e continuo di Domenico Gaudioso, nato a Napoli nel ’500.

Il mandolino napoletano è uno strumento particolare, antichissimo, accordato come un violino e dal suono particolarmente dolce, che fu apprezzato da Vivaldi, da Mozart, da Beethoven. Il mandolino conobbe la sua fortuna nell’Italia del ’600-’700 con la fioritura della musica strumentale (spesso destinata a intrattenimenti o feste all’aperto) e di quella operistica. In quest’ultimo caso il mandolino poteva far parte dell’orchestra, come la vecchia mandola o la chitarra saracena.

Il programma di oggi offre alcune opere rare di celeberrimi autori. Niccolò Porpora, napoletano, fu insegnante di canto e compositore, maestro nei Conservatori di Napoli e di Venezia, nonché attivo a Vienna (Haydn ne fu allievo) e a Londra, dove, quale direttore dell’opera italiana, presentò le sue piacevoli Sinfonie da Camera a due violini e continuo op.2. Il nome di Domenico Scarlatti è invece legato alle sue oltre 500 Sonate per clavicembalo, che si propongono spesso al pianoforte (e – buona parte – all’organo) ed è inusuale ma interessante la proposta di Dorina Frati di eseguirne una con il mandolino. Di Domenico Paradisi (Napoli 1707-Venezia 1791) sono note Sonate e Toccate per cembalo (specie la Toccata per arpa che fungeva da sottofondo negli intervalli tv), ma sono da scoprire i Concerti. Il che vale per il Concerto di Francesco Durante.

Brixia Musicalis, diretto al violino da Elisa Citterio, è formato da Claudia Coms violino, Francesco Lattuada viola, Sara Bennici violoncello, Giancarlo Pavan violone, Daniele Caminiti arciliuto, Loredana Gintoli arpa, Michele Barchi maestro di concerto al cembalo. L’Ensemble è complesso residente delle Settimane Barocche. Dalla sua fondazione partecipa a numerose rassegne concertistiche e nel 2008 ha preso parte alle stagioni «L’Armonia e l’Inventione» di Mantova, del Collegio Ghislieri di Pavia, dell’Accademia Litta di Milano. Dorina Frati, bresciana, è una delle più grandi virtuose del panorama mandolinistico internazionale.
f. c.

BresciaOggi – Domenica 28 settembre 2008

MONTICHIARI. NELLA PIEVE DI SAN PANCRAZIO

Concerto inaugurale del Festival internazionale di musica antica Nuove Settimane Barocche di Brescia, oggi pomeriggio alle 18 nella cornice romanica della Pieve di San Pancrazio di Montichiari. Il concerto, inserito nell’ambito della ReteOrfeo e patrocinato dalla Provincia, è intitolato «Raffinati e virtuosi – gli strumenti a pizzico del Barocco italiano» e vede protagonisti Dorina Frati al mandolino, con il complesso Brixia Musicalis guidato da Elisa Citterio che si presenta come sempre anche come solista al violino, mentre il maestro di concerto al cembalo è Michele Barchi.

Questo concerto è dedicato in modo particolare al mandolino, uno strumento musicale che nel corso dei secoli ebbe notevole fortuna grazie ad una serie di compositori che ne seppero individuare le potenzialità: il programma comprende così un ampio numero di composizioni di autori di scuola napoletana come Nicolò Antonio Porpora, del quale sarà eseguito il «Concerto IV in re maggiore» tratto dalle sue Sinfonie da Camera a tre istromenti op. II; seguirà la «Sonata in mi minore K 81» di Domenico Scarlatti nella versione per mandolino e basso continuo, quindi, di Pietro Domenico Paradisi, il «Concerto in si bemolle maggiore per clavicembalo, due violini e basso continuo».

Nella seconda parte il «Concerto in la maggiore per mandolino, archi e basso continuo» di Carlo Cecere , poi il «Concerto IV in mi minore» di Francesco Durante e infine il «Concerto in sol maggiore per mandolino, archi e basso continuo» di Domenico Gaudioso.

Il programma allinea autori come Porpora e Durante che sono noti agli appassionati del repertorio antico soprattutto per i loro contributi al melodramma, ma presenta anche compositori come Scarlatti e Paradisi che molto fecero in ambito strumentale in epoca barocca; non manca anche un autore come Carlo Cecere, che fu all’epoca un ammirato solista al violino.

Interessante anche l’operazione proposta su una delle Sonate di Domenico Scarlatti, originariamente destinate al clavicembalo, e qui proposta in una versione per mandolino.

L’orchestra Brixia Musicalis è il «gruppo residente» del Festival delle Nuove Settimane Barocche, e cioè è il complesso chiamato a realizzare più di un concerto del Festival stesso.

L’ingresso al concerto è gratuito. L.FERT.

Giornale di Brescia – 28 settembre 2008

Fondata nel 2003, l’associazione promuove un’infinita serie di attività

L’Associazione Culturale Nuove Settimane Barocche viene fondata nel 2003 da Emanuele Beschi e Francesco Lattuada nell’ambito del rinato Festival Nuove Settimane di Musica Barocca in Brescia e provincia. Scopo principale dell’Associazione è la diffusione della musica, delle arti e della cultura attraverso eventi di varia natura: concerti, conferenze, lezioni-concerto, laboratori musicali di alto perfezionamento, registrazioni discografiche e pubblicazioni specializzate.

A tal fine, già dal primo anno di attività, l’Associazione ha promosso, oltre al Festival dal quale prende il nome – Festival che nel 2007 giunge alla quinta edizione vantando la partecipazione di solisti e gruppi di fama internazionale (da Jordi Savall a Reinhard Goebel con Musica Antiqua Köln, a Roberto Gini, Chiara Banchini, Ottavio Dantone, Claudio Astronio, Gemma Bertagnolli, Paolo Beschi, Vittorio Ghielmi, Stefano Montanari, Ugo Orlandi, Roberta Invernizzi, Fabio Bonizzoni con La Risonanza, al Piccolo Concerto Wien, a Zefiro, per citarne soltanto alcuni) -, numerose iniziative concertistiche e culturali, tra le quali la rassegna inCanto, dedicata alla vocalità sacra, svoltasi nella primavera 2004 nelle chiese del centro storico di Brescia. Su incarico della Provincia di Brescia, ha curato la Direzione Artistica degli eventi musicali collegati alla mostra itinerante Il paesaggio bresciano. Nel 2005 ha altresì proposto una propria mostra dedicata alla scuola liutaria bresciana, ed in particolare a una viola a 8 di origine bresciana, appositamente fatta restaurare e «fatta risonare» da Roberto Gini in occasione del concerto che ha inaugurato l’edizione 2005 del Festival.

L’interesse per e lo studio della liuteria bresciana, sempre per volontà e con il sostegno della Provincia, sono recentemente sfociati nella realizzazione di una Mostra internazionale di liuteria, Giovanni Paolo Maggini. Secoli di dettagli, che ha visto esposti, nelle prestigiose sale di Palazzo Martinengo, sotto la direzione scientifica di Filippo Fasser, trenta prestigiosi strumenti, provenienti dalle maggiori collezioni di tutto il mondo, di Maggini stesso, Gasparo da Salò ed altri autori che hanno fatto la storia liutaria di Brescia, segnandone il destino di «Città della Viola», al pari di Cremona «Città del Violino».

L’Associazione si occupa anche della rivalutazione e dello studio del repertorio musicale di terra bresciana, sempre d’epoca rinascimentale e barocca. Al riguardo nel febbraio 2006, con il patrocinio dell’Associazione LIBER di Alfianello, Nuove Settimane Barocche ha fondato il comitato scientifico per l’edizione dell’opera di Don Pietro Gnocchi, originario proprio di Alfianello, avvalendosi della consulenza di esperti del settore. Edizione che vede coinvolte le Università degli Studi di Milano, Brescia e Cremona, oltre al Conservatorio bresciano. Edizione che ha portato alla presentazione in prima moderna di concerti e pagine vocali sacre del nostro, che ha visto la realizzazione di una tavola rotonda a lui dedicata e che vedrà la realizzazione di un convegno internazionale di studi e seguente pubblicazione di atti.

Dal maggio 2005 l’Associazione Nuove Settimane Barocche è entrata a far parte, per acclamazione, del Réseau Europeén Musique Ancienne (altrimenti noto come R.E.M.A.) all’interno del quale si riconoscono i maggiori Festival internazionali di musica antica..

Giornale di Brescia – 28 settembre 2008

L’Opere rare di celebri autori napoletani nella Pieve di San Pancrazioensemble Brixia Musicalis con la mandolinista Dorina Frati apre a Montichiari le Settimane Barocche

L’Ensemble Brixia Musicalis con la partecipazione solistica della mandolinista Dorina Frati apre oggi alle 18 la VI edizione delle Settimane Barocche di Brescia nella splendida Pieve di San Pancrazio di Montichiari, sede tradizionale dell’inaugurazione della rassegna (ingresso libero). Il concerto, che avviene nell’ambito di ReteOrfeo, offre un programma prezioso e vivacissimo, con quel tanto di astratto e simbolico che rende impareggiabile l’arte nel mondo barocco del Mediterraneo.

Sotto il titolo de «Raffinati e virtuosi gli strumenti a pizzico del barocco italiano» sono proposti il Concerto IV in Re maggiore (dalle Sinfonie da Camera a tre istromenti op. II) di Niccolò Porpora, la Sonata in mi minore K.81 di Domenico Scarlatti nella versione per mandolino e basso continuo e il Concerto in Si bemolle maggiore per clavicembalo, 2 violini e basso di Pietro Domenico Paradisi. Dopo l’intervallo riprende l’excursus sul fantastico panorama dei Conservatori di Napoli, con il Concerto in La maggiore per mandolino, archi e continuo di Carlo Cecere (1706-1761), il Concerto IV in Mi maggiore del «maestro dei maestri» dei conservatori, Francesco Durante, per finire con il Concerto in Sol maggiore per mandolino, archi e continuo di Domenico Gaudioso, nato a Napoli nel ’500.

Il mandolino napoletano è uno strumento particolare, antichissimo, accordato come un violino e dal suono particolarmente dolce, che fu apprezzato da Vivaldi, da Mozart, da Beethoven. Il mandolino conobbe la sua fortuna nell’Italia del ’600-’700 con la fioritura della musica strumentale (spesso destinata a intrattenimenti o feste all’aperto) e di quella operistica. In quest’ultimo caso il mandolino poteva far parte dell’orchestra, come la vecchia mandola o la chitarra saracena.

Il programma di oggi offre alcune opere rare di celeberrimi autori. Niccolò Porpora, napoletano, fu insegnante di canto e compositore, maestro nei Conservatori di Napoli e di Venezia, nonché attivo a Vienna (Haydn ne fu allievo) e a Londra, dove, quale direttore dell’opera italiana, presentò le sue piacevoli Sinfonie da Camera a due violini e continuo op.2. Il nome di Domenico Scarlatti è invece legato alle sue oltre 500 Sonate per clavicembalo, che si propongono spesso al pianoforte (e – buona parte – all’organo) ed è inusuale ma interessante la proposta di Dorina Frati di eseguirne una con il mandolino. Di Domenico Paradisi (Napoli 1707-Venezia 1791) sono note Sonate e Toccate per cembalo (specie la Toccata per arpa che fungeva da sottofondo negli intervalli tv), ma sono da scoprire i Concerti. Il che vale per il Concerto di Francesco Durante.

Brixia Musicalis, diretto al violino da Elisa Citterio, è formato da Claudia Coms violino, Francesco Lattuada viola, Sara Bennici violoncello, Giancarlo Pavan violone, Daniele Caminiti arciliuto, Loredana Gintoli arpa, Michele Barchi maestro di concerto al cembalo. L’Ensemble è complesso residente delle Settimane Barocche. Dalla sua fondazione partecipa a numerose rassegne concertistiche e nel 2008 ha preso parte alle stagioni «L’Armonia e l’Inventione» di Mantova, del Collegio Ghislieri di Pavia, dell’Accademia Litta di Milano. Dorina Frati, bresciana, è una delle più grandi virtuose del panorama mandolinistico internazionale.

f. c.

Giornale di Brescia – 26 settembre 2008

Inizia domenica e durerà sino al 5 novembre la sesta edizione della rassegna curata da Emanuele Beschi e Francesco Lattuada

Il Festival internazionale di Musica antica «Settimane Barocche di Brescia», erede delle prestigiose Settimane barocche degli anni Settanta, sotto la direzione artistica di Emanuele Beschi e Francesco Lattuada, torna a presentarsi al pubblico cittadino e non, contando, come nel passato, sulla partecipazione dei maggiori interpreti e studiosi del repertorio barocco.

A sostenere l’evento un nutrito gruppo di patrocinatori: la Provincia di Brescia e l’Assessorato a Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, oltre a diversi enti pubblici e privati. Il festival, inoltre, è stato confermato membro del R.E.M.A., Réseau Européen de Musique Ancienne e dal 2008 è partner di ReteOrfeo-Network lombardo per la musica barocca e classica. L’appuntamento è in calendario per il prossimo mese e mezzo: a partire da domenica 28 settembre fino al 5 novembre prossimo.

Tre i concerti in calendario organizzati nell’ambito di ReteOrfeo: presenti, oltre al gruppo residente del Festival, Brixia Musicalis, le formazioni Orchestra Barocca Zefiro di Mantova e Arìon Choir & Consort di Pavia, tutti impegnati nella presentazione di programmi dedicati alle capitali musicali dell’Europa barocca. Non di meno torneranno i grandi nomi del concertismo internazionale. Ospiti e gruppi di rilievo come quelli che hanno segnato le precedenti edizioni della manifestazione. Basti ricordare, tra gli altri, Ottavio Dantone, Giovanni Antonini, gli Ensemble Il Furibono, La Gaia Scienza, Il Giardino Armonico, l’Estro Cromatico.

Tutto ciò per un Festival che, ancora una volta, distinguendosi non soltanto per l’attenzione al momento esecutivo, ma anche per le attività di ricerca e promozione culturale attuate sul territorio dell’intera provincia bresciana, ruoterà intorno a un sottile fil-rouge: ideale il viaggio musicale tra le capitali del Barocco, in sintonia con il titolo dell’edizione 2008 di Circuito Orfeo; dal côté organologico grande l’attenzione agli strumenti a corde pizzicate.

Grazie al legame sempre più forte con R.E.M.A. quest’anno si terrà un appuntamento prestigioso: in collaborazione e con la partecipazione dell’Accademia di Ambronay, Jean Tubéry dirigerà un concerto intitolato ai Trionfi sacri per musiche di Giovanni Gabrieli e Claudio Monteverdi.

Il rapporto stretto tra Brescia «Città della viola» e «Cremona Città del violino» trova infine conferma nella realizzazione di tre appuntamenti, a sigla Settimane barocche, inseriti nel calendario di Mondomusica, nell’ambito della Rassegna Notantica: il 3, il 4 e il 5 ottobre il Festival Internazionale di musica antica sarà infatti presente a Cremona protagonista di tre appuntamenti concertistici.

Giornale di Brescia – 26 settembre 2008

Il gruppo costituito per la salvaguardia del repertorio musicale dell’Italia settentrionale

Il gruppo Brixia Musicalis nasce dalla collaborazione tra la violinista Elisa Citterio e il clavicembalista Michele Barchi, musicisti tra i più attivi nell’ambito della musica antica in Italia, uniti dalla passione e dall’entusiasmo per l’approfondimento stilistico del repertorio strumentale italiano dei secoli XVII e XVIII.

Tra le finalità dell’ensemble la riscoperta e la valorizzazione del repertorio licenziato dagli autori dell’Italia settentrionale, ove, con la nascita della liuteria moderna, ebbero origine e sviluppo i primi esempi di musica solistica per violino. I musicisti che collaborano con Brixia Musicalis provengono dalle più importanti realtà musicali italiane (Giardino Armonico, Zefiro, Accademia Bizantina, Europa Galante, Teatro alla Scala). Utilizzano strumenti originali o copie moderne di strumenti barocchi, nel più rigoroso rispetto delle fonti e dei contesti musicali affrontati.

Dalla sua fondazione Brixia Musicalis partecipa a numerose rassegne concertistiche, tra le quali il Festival Internazionale di Portogruaro, Antiqua 2005, la stagione concertistica del Centro Musica Arti e Spettacolo dell’Università della Calabria, il Festival Grandezze e Meraviglie, le Settimane Musicali di Stresa con la partecipazione di Gaetano Nasillo.

Nel 2008 ha preso parte alle stagioni l’Armonia e l’Inventione di Mantova, del Collegio Ghislieri di Pavia, dell’Accademia Litta di Milano nell’ambito di ReteOrfeo, Network lombardo per la musica barocca, di cui il Festival Settimane Barocche è partner.

Nel luglio 2004 ha realizzato, in collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, lo spettacolo Il borghese gentiluomo di J.B. Lully presso il Teatro Litta di Milano. Dal 2003 Brixia Musicalis è il gruppo residente del Festival Internazionale di Musica Antica Settimane Barocche, per il quale ha tenuto concerti che hanno visto la partecipazione di specialisti del settore: da Gemma Bertagnolli a Christophe Coin, a Claudio Astronio, a Giulio Prandi, a Dorina Frati. Ha all’attivo un CD e un DVD che raccolgono due concerti live realizzati durante le prime due edizioni del Festival ed è di recente realizzazione una registrazione di una raccolta di Triosonate di Don Pietro Gnocchi per la MV Records di Cremona, in collaborazione con l’Associazione LIBER di Alfianello.

Ultima produzione il DVD con la registrazione dal vivo delle Stagioni vivaldiane e del Concerto per la notte di San Silvestro di Giancarlo Facchinetti, dedicato al gruppo.

Giornale di Brescia – 26 settembre 2008

Impegnato in concerto e nella direzione artistica

Francesco Lattuada si è diplomato in violino e viola al Conservatorio di Milano; in seguito ha frequentato corsi di perfezionamento sotto la guida di Danilo Rossi, Jody Levitz, Vladimir Mendelsshon e Jürgen Kussmaul, conseguendo il diploma d’onore all’Accademia Chigiana di Siena con Yuri Bashmet. La sua vita artistica si divide tra impegni orchestrali – ha ricoperto il ruolo di prima viola nei principali teatri d’opera italiani, tra cui il San Carlo di Napoli, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro alla Scala di Milano, e in molte altre istituzioni orchestrali tra le quali la Filarmonica della Scala di Milano – e un’eclettica attività solistica e cameristica che spazia dalla musica antica (Il Giardino Armonico, Zefiro, Accademia Bizantina, Piccolo Concerto Wien, Brixia Musicalis) alla musica contemporanea (Nextime, Agon, Milano Musica, Concerto in Movimento a Brescia e Parigi), collaborando con artisti quali Fabio Biondi, Jörg Demus, Pavel Vernikov, Alain Meunier, Bruno Canino e Chiara Banchini.

Francesco Lattuada ha realizzato numerose incisioni radiofoniche e discografiche, dedicandosi in particolar modo alla musica strumentale di area italiana: i Quartetti padovani di Joseph Schuster (Symphonia), la musica da camera di Luigi Gatti (Naïve), i Duetti a due viole di Alessandro Rolla (Tactus). Di prossima pubblicazione la Sonata per viola e basso di Luigi Boccherini per Brilliant, realizzata con il violoncellista Luigi Puxeddu.

Dal 1999 Lattuada è stabilmente nell’organico dell’Orchestra del Teatro alla Scala e dal 2007 anche dell’omonima Filarmonica. Dal settembre 2003 si occupa, insieme ad Emanuele Beschi, della direzione artistica delle Settimane Barocche di Brescia.

Quest’anno Francesco Lattuada, oltre a partecipare ai concerti dell’ensemble Brixia Musicalis inseriti nelle Settimane barocche, sarà protagonista del tradizionale concerto alla Biblioteca Queriniana (martedì 28 ottobre) in cui proporrà all’ascolto in prima esecuzione assoluta la Sonata in stile antico per viola e clavicembalo obbligato di Michele Barchi, con l’autore stesso impegnato allo strumento a tastiera.

Giornale di Brescia – 26 settembre 2008

Intervista al maestro Emanuele Beschi, il direttore artistico delle Settimane Barocche

In vista del 50° anniversario: esplorare tutte le espressioni dell’arte

Collaborazioni di prestigio, obiettivi interdisciplinari e una nuova strategia d’immagine caratterizzano la sesta edizione delle «Settimane Barocche», festival internazionale di musica antica in Brescia e Provincia. Ne parliamo con Emanuele Beschi, presidente dell’Associazione Nuove Settimane Barocche e direttore artistico, assieme a Francesco Lattuada, dell’omonimo festival.

Maestro Beschi, su quali aspetti si concentrerà la sesta edizione della rassegna?

«Ci saranno molti concerti a tema. Un primo filone riguarda le città della musica. I programmi scelti dai musicisti ci condurranno in alcune delle maggiori capitali artistiche tra Sei e Settecento: Venezia, Napoli, Bologna. In parallelo proseguiremo l’esplorazione degli strumenti a corde pizzicate, dal liuto al mandolino».

Quali sono i concerti più attesi?

«Fra le quattordici proposte che compongono il cartellone vorrei sottolineare l’importanza dell’appuntamento del 16 ottobre al Ridotto del Teatro Grande. Avremo il piacere di ospitare Giovanni Antonini al flauto Ottavio Dantone al clavicembalo: com’è noto, questi musicisti sono i direttori di due gruppi di musica antica noti in tutto il mondo, rispettivamente il Giardino Armonico e l’Accademia Bizantina. Ma anche la serata del 7 ottobre nella Chiesa del Carmine è speciale: ascolteremo una produzione del Festival di Ambronay dedicata ai “Trionfi sacri” di Giovanni Gabrieli, in prima esecuzione a Brescia. Si tratta di un concerto di altissimo prestigio, che verrà proposto anche a Venezia, nella basilica di San Marco. Siamo riusciti a portare questa produzione in città grazie al Réma, l’associazione europea dei festival di musica antica che annovera tra i membri anche le nostre Settimane Barocche».

Uno degli appuntamenti ormai tradizionali della rassegna è il concerto nella Biblioteca Queriniana dedicato a Bach. Quali interpreti sono stati invitati quest’anno?

«Due musicisti da sempre legati al nostro festival: il violista Francesco Lattuada e il clavicembalista Michele Barchi. In passato i nostri omaggi a Bach hanno coinvolto il violino, la viola da gamba, il clavicembalo, il violoncello. Mancava all’appello la viola, e allora abbiamo pensato di inserire in programma una composizione per viola e clavicembalo appositamente scritta da Michele Barchi. Michele, infatti, oltre ad essere clavicembalista, incisore e pittore, ha una grande facilità a comporre musiche in stile barocco.

Anche il maestro Giancarlo Facchinetti, dopo la felice esperienza degli anni scorsi, è tornato a comporre per noi un nuovo pezzo: una Sonata da camera per violino, violoncello, cembalo e danzatrice che verrà proposta il 3 novembre in un concerto straordinario al Ridotto del Grande».

La prossima edizione propone per la prima volta concerti anche nella città di Cremona. Com’è nata questa idea?

«L’anno scorso, in occasione della mostra di liuteria dedicata a Giovanni Paolo Maggini, abbiamo ricevuto la visita di diversi rappresentanti delle istituzioni cremonesi, tutti molto interessati all’iniziativa. Così siamo stati invitati dal salone Cremona Mondomusica che si svolge annualmente nel mese di ottobre. Quest’anno la fiera apre una specifica sezione dedicata alla musica antica, così gli organizzatori ci hanno messo a disposizione uno stand chiedendoci di portare alcuni concerti a Cremona. Abbiamo accettato con entusiasmo».

Il festival rinnova la sua immagine: sui manifesti e sul volume illustrativo vediamo una riproduzione del «Ratto di Proserpina» del Bernini accompagnata dal motto «Estasi barocche». Perché questa scelta?

«Si tratta di un cambiamento finalizzato ai festeggiamenti dell’anno prossimo. Nel 2009, infatti, ricorrerà il cinquantesimo delle storiche Settimane barocche, la cui prima edizione si svolse nel 1959. La bellissima scultura del Bernini, con riferimento all’estasi propria dell’arte barocca, allude al nostro desiderio di esplorare diversi campi dell’arte e della cultura, spaziando dalla musica all’architettura e dalla pittura alla letteratura».