BresciaOggi – 24 marzo 2009

SPAZI CULTURALI. INAUGURATO CON UNA FESTA
di Luigi Fertonani

C’è una nuova realtà culturale nella nostra città, e si chiama «Piano Nobile» con sede in via Marsala 15 a Brescia, in un antico palazzo o meglio… al suo Piano Nobile. Sabato l’iniziativa è stata presentata ai bresciani con una gran festa iniziata alle 18 e finita a mezzanotte. Questa proposta vuole innanzitutto ricordare che in quell’antico palazzo di via Marsala abitò nientemeno che Arturo Benedetti Michelangeli (e la signora Giuliana Michelangeli era presente pomeriggio alla presentazione).

lattuada

Che la musica potesse ritornarvi è stata un’idea suggestiva quanto vincente. Emanuele Beschi e Francesco Lattuada, che sono anche i «direttori artistici a quattro mani» delle Nuove Settimane Barocche, hanno dunque ricevuto l’incarico da parte della proprietà attraverso Leopoldo Rotolo e Annamaria Cottinelli, di elaborare il progetto concretizzato grazie anche a Patrizia Galuppini e Mariano Bandera, che a suo tempo contribuirono alla nascita dell’Orchestra Sinfonica di Brescia.

La sede di «Piano Nobile» sarà dunque in questa bellissima sala dominata da un grande e antico camino, una stanza completamente affrescata e che potrà diventare sala da concerto. Lo hanno potuto sperimentare gli ospiti di sabato pomeriggio, ascoltando un giovane violinista bresciano, Daniele Richiedei, che ha avuto l’onore di inaugurare il restauro di un prestigioso violino, uno «Scarampella» del 1891 del quale poco prima Fernando Bandera – proprietario dello strumento – aveva illustrato la suggestiva storia dal suo acquisto per sole 50 lire fino al consiglio (per fortuna non seguito) di due liutai cremonesi di gettarlo via.

Invece Richiedei ha mostrato in musica ciò che possono i miracoli del restauro liutario interpretando prima il Moderato dalla Sonata per violino solo di Prokof’ev e poi, accompagnato al pianoforte da Alberto Carnevale Ricci, la bellissima Sonata di Ravel col suo straordinario «Tempo di Blues». E poi un bellissimo bis con la Loure dalla Terza Partita di Bach.

Ma questo era solo il «preludio» di una festa che sarebbe durata ancora ore, inframezzata da rinfreschi e brindisi offerti da dall’Antica Fratta di Monticelli e da Dolci & Magie di Raffa di Puegnago. Dopo questi primi brani si sono alternati vari musicisti presenti in sala: il violoncellista Giuseppe Laffranchini, già primo violoncello della Scala, ha imbracciato il suo prestigioso strumento e ha prima interpretato un Preludio dalle Suites per violoncello solo di Bach e poi un brano scritto qualche anno prima da Giancarlo Facchinetti. E subito dopo Andrea Rebaudengo si è messo al pianoforte per presentare alcuni brani di musica contemporanea. E poi ancora musica jazz con violino, chitarra e contrabbasso.

E già questo ha mostrato al pubblico quello che sarà il carattere di questo nuovo spazio: fare cultura a 360 gradi, come hanno detto Beschi e Lattuada per avvicinare soprattutto i giovani. In programma per “Piano Nobile” c’è l’apertura settimanale il venerdì e sabato, e forse si arriverà alla domenica mattina con «musica per tutti gli orecchi».

Giornale di Brescia – 12 marzo 2009

All’interno della Rete Orfeo lombarda, la stagione bresciana si snoderà tra «artifizio e sentimento» e capitali del ’700 Inaugurazione in settembre. Anteprima il 20 giugno in San Cristo con The English Concert, soprano Elizabeth Watts

mezzo-secolo

Nel prossimo ottobre Brescia e provincia ospiteranno la settima edizione delle Nuove Settimane Barocche e festeggeranno il 50esimo dalla prima Settimana di Musica Barocca, che costituì un evento internazionale.

In occasione dell’annuncio ieri a Milano delle manifestazioni di Rete Orfeo (il Circuito Lombardo di Musica Antica) nelle quattro città collegate, Pavia, Mantova, Milano e Brescia, abbiamo contattato il maestro Emanuele Beschi che, con il collega violista Francesco Lattuada, è il direttore artistico delle Nuove Settimane Barocche, che sono incluse per alcune manifestazioni nel Circuito Orfeo.

Il calendario dei concerti è quasi completato – ha detto Emanuele Beschi – ed offre un’anteprima (sabato 20 giugno) a San Cristo, dove la famosa orchestra barocca londinese The English Concert, con soprano solista Elizabeth Watts, eseguirà Cantate di Haendel e Vivaldi (titolo «In furore justissimae irae»).

L’inaugurazione ufficiale delle Nuove Settimane barocche avverrà alla Pieve di San Pancrazio di Montichiari (27 settembre, replica il 29 a Brescia), protagonista l’Ensemble Brixia Musicalis, Konzertmeister e solista la violinista bresciana Elisa Citterio, Michele Barchi maestro di concerto al cembalo, con musiche di Vivaldi, Albinoni e Marcello.

Il titolo del concerto inaugurale, «Artifizio e sentimento», spiega una delle tematiche principali del Festival 2009: l’«artifizio» si riferisce ad opere settecentesche per le quali è richiesta la «scordatura» del violino, il «sentimento» allude alla «teoria degli affetti» tipica della musica barocca italiana.

Poiché proprio alla «teoria degli affetti» fu dedicata parte della prima edizione della Settimana Barocca, 50 anni fa (con la proposta, fra l’altro, degli «Affetti musicali» del bresciano Biagio Marini, violinista allievo di Monteverdi), la manifestazione ne sarà un ricordo e un festeggiamento particolare, in quanto corredata da incontri e seminari.

L’altro filone programmatico – ed è quello che coinvolge le quattro città incluse nella Rete Orfeo – riguarda invece le Capitali della musica europea del ’700, ovvero Londra, Vienna, Venezia e Salisburgo. A Londra visse ed operò Haendel (di cui il 2009 è il tricentenario della morte), a Vienna Haydn e tanti altri grandissimi compositori, come a Venezia, mentre Salisburgo, patria di Mozart, compare in cartellone per un concerto speciale, «Ne cadant in obscurum – il Requiem di Johann Ernst Eberlin (1702-1762)», che fu maestro della Cappella arcivescovile. Lo eseguirà il 23 ottobre a Brescia l’Arion Choir&Consort di Pavia diretto da Giulio Prandi, soprano Naoco Yamamura, contralto Morena Carlin, tenore Krystian Krzeszowiak, basso Carlo Cecchi,.

Le Nuove Settimane Barocche saranno presenti il 2-3-4 ottobre a Mondo Musica di Cremona con tre concerti, oltre che in località della provincia (come il 16 ottobre nella Pieve della Mitria di nave, con Brixia Musicalis e la mandolinista Dorina Frati). In città invece avverranno, fra l’altro, il 2 ottobre Rotary Club in via Moretto (duo Lattuada, viola-Puxeddu violoncello) e in sedi da definire.

Fra gli interpreti compaiono la celebre violinista svizzera Chiara Banchini anche nella veste di direttore dell’Ensemble 415 (l’8 ottobre in città con musiche di Albinoni), Carlo De Martini alla testa del Quartettone per un concerto «A papà Haydn con affetto» a Rodengo Saiano (il 24 o 25 ottobre).

Infine Beschi ci anticipa che l’associazione disporrà di un nuovo spazio, e in pieno centro storico: palazzo Cottinelli in via Cairoli, dove dimorava Arturo Benedetti Michelangeli. L’occasione darà il via all’iniziativa denominata «Piano Nobile» destinata ai giovani. f. c.

Settimane Barocche di Brescia 

invita tutti alla OUVERTURE di Piano Nobile

via Marsala, 15 – Brescia

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<OUVERTURE> 

 

 ORE 18.00: SALUTO INAUGURALE 

L’associazione Piano Nobile si presenta 

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 ORE 18.15: PRESENTAZIONE DEL VIOLINO “STEFANO SCARAMPELLA 1891” 

Intervengono:

 dott. Ettore Nordio – Cremona Violin Store & Workshop 

dott. Fernando Barbera proprietario dello strumento 

Daniele Richiedei, violino

 Alberto Carnevali Ricci, pianoforte 

Musiche di Sergej Prokofiev e Maurice Ravel 

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ORE 19: BRINDISI 

gentilmente offerto da: 

ANTICA FRATTA – Monticelli Brusati 

DOLCI & MAGIE – Raffa di Puegnago del Garda 

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ORE 19.30: ANDREA REBAUDENGO – pianoforte 

uno dei più eclettici musicisti italiani di oggi, 

presenta e suona le “nuove musiche” americane e europee 

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ORE 20.00: HAPPY HOUR & JAZZ MUSIC 

Danile Richiedei, violin 

Jacopo Delfini, guitar 

Mauro Sereno, doublebass 

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ORE 21.30: LA FESTA MUSICALE PROSEGUE…. 

DJ-SET, “Swing and Manouche”, 

“Salotto Classico”, czardas, cantautori, libera improvvisazione, 

incontri, chiacchiere in libertà…e molto altro! 

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 SONO BENVENUTI TUTTI GLI AMANTI 

DELLA MUSICA, DELL’ARTE E DEL BELLO

Mercoledì 11 marzo 2009 – ore 11.30

Milano, Palazzo Pirelli

In occasione della presentazione di Rete Orfeo, Settimane Barocche di Brescia annuncia il calendario provvisorio del Festival 2009:

Settimane Barocche di Brescia
Festival Internazionale di Musica Antica
VII edizione 2009
In occasione del cinquantesimo anniversario dalla prima edizione.

 

Anteprima
20 giugno ore 20.45
Brescia, Chiesa di San Cristo
Nell’ambito di ReteOrfeo

In furore iustissimae irae
Cantate di Händel e Vivaldi
Elizabeth Watts soprano
The English Concert
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27 settembre ore 18.00
Montichiari, Pieve di San Pancrazio
Nell’ambito di ReteOrfeo
29 settembre ore 20.45
Luogo da definire
Nell’ambito di ReteOrfeo

Artifizio & Sentimento
Vivaldi, Albinoni, Marcello
Elisa Citterio violino
Brixia Musicalis
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2-3-4 ottobre
Cremona, Fiera internazionale Mondomusica
ingresso convenzionato con Mondomusica 2009

Programma concerti da definire
Stand informativo Settimane Barocche di Brescia
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2 ottobre ore 20.45
Brescia, Rotary club

Musiche di Luigi Boccherini, Gaetano Brunetti, Giuseppe Cambini
Francesco Lattuada viola
Luigi Puxeddu violoncello
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8 ottobre ore 20.45
Brescia, luogo da definire

Symphonie à 5 op. 2
Musiche di Tomaso Albinoni
Chiara Banchini violino e direzione
Ensemble 415
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16 ottobre ore 20.45
Nave, Pieve della Mitria

Il mandolino nelle capitali europee del XVIII secolo

Dorina Frati mandolino
Brixia Musicalis
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23 ottobre ore 20.45
Luogo da definire
Nell’ambito di ReteOrfeo

Ne cadant in obscurum
Il Requiem di Johann Ernst Eberlin
Naoco Yamamura soprano
Morena Carlin contralto
Krystian Krzeszowiak tenore
Carlo Checchi basso
Arìon Choir & Consort
Giulio Prandi direttore
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24 o 25 ottobre ore 20.45
Luogo da definire
Nell’ambito di ReteOrfeo

A papà Haydn con affetto
Omaggio a Franz Joseph Haydn
Il Quartettone
Carlo De Martini direttore
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28 e 29 novembre
Valencia (Spagna)

REMA – SHOWCASE
Giovane gruppo italiano sostenuto dai membri italiani di REMA

Altri concerti del calendario 2009 per Brescia e provincia sono in via di definizione.

Come da tradizione gli appuntamenti saranno calendarizzati nei mesi autunnali, a partire dal prossimo 27 settembre, con un’anteprima però: nel mese di giugno, infatti, nell’ambito di ReteOrfeo, le Settimane barocche ospiteranno il celeberrimo English Concert

Quattro poi i concerti in calendario organizzati nell’ambito del Circuito Orfeo, emanazione diretta della già citata ReteOrfeo: presenti, oltre al gruppo residente del Festival, Brixia Musicalis, le formazioni Orchestra Barocca Zefiro di Mantova, Arìon Choir & Consort di Pavia e Il Quartettone di Milano, tutti impegnati nella presentazione di programmi dedicati alle capitali musicali dell’Europa barocca.

Non di meno torneranno i grandi nomi del concertismo internazionale. Ospiti e gruppi di rilievo come quelli che hanno segnato le precedenti edizioni della manifestazione. Tutto ciò per un Festival che, ancora una volta, distinguendosi non soltanto per l’attenzione al momento esecutivo, ma anche per le attività di ricerca e promozione culturale attuate sul territorio dell’intera provincia bresciana, ruoterà intorno a un sottile fil rouge: ideale il viaggio musicale tra le capitali del Barocco europeo, in sintonia con il titolo dell’edizione 2008 di Circuito Orfeo, senza dimenticare gli anniversari händeliano e haydniano.

11 marzo 2009 ore 11.30

Palazzo Pirelli – Milano

Presentazione di Rete Orfeo 2009 – Circuito Lombardo per la Musica Antica di cui le Settimane Barocche sono partner:

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ReteOrfeo

LE CITTA’ DELLA MUSICA

Circuito Lombardo di Musica Antica 2009

Il calendario

Domenica 15 marzo – Milano, Museo della Scienza e della Tecnica

Lunedì 16 marzo – Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri

Venerdì 23 ottobre (data da confermare) – Brescia

NE CADANT IN OBSCURUM

Il Requiem di Johann Ernst Eberlin

Naoco Yamamura, Morena Carlin, Krystian Krzeszowiak, Carlo Checchi

Arìon Choir & Consort

Giulio Prandi, direttore

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Mercoledì 15 aprile – Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri

Venerdì 8 maggio – Mantova, Teatro Bibiena

Sabato 9 maggio – Milano, Museo della Scienza e della Tecnica

Lunedì 27 settembre – Montichiari

Mercoledì 29 settembre – Brescia

ARTIFIZIO E SENTIMENTO

Concerti per violino e archi di Vivaldi

Elisa Citterio, violino

Brixia Musicalis

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Sabato 25 aprile – Mantova, Teatro Bibiena

Lunedì 27 aprile – Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri

LASCIA CH’IO PIANGA

La cruda sorte delle eroine händeliane

Roberta Invernizzi, soprano

Arìon Consort

Giulio Prandi, direttore

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Sabato 2 maggio – Mantova, Teatro Bibiena

Domenica 3 maggio – Milano, Museo della Scienza e della Tecnica

ALLEGRO E SPIRITOSO

Haydn & Mozart – Divertimenti per archi e per fiati

Giuliano Carmignola & Friends

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Sabato 16 maggio – Mantova, Teatro Bibiena

Domenica 24 maggio – Milano, Museo della Scienza e della Tecnica

Rodengo Saiano, data da definire

A PAPA’ HAYDN CON AFFETTO

Omaggio a Franz Joseph Haydn

Il Quartettone

Carlo De Martini, direttore

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Giovedì 28 maggio – Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri

Venerdì 29 maggio – Mantova, Teatro Bibiena

FIREWORKS MUSIC

G.F. Händel – Musica per i reali fuochi d’artificio

Orchestra Barocca Zefiro

Alfredo Bernardini, direttore

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Venerdì 19 giugno – Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri

Sabato 20 giugno – Brescia

IN FURORE IUSTISSIMAE IRAE

Cantate di Händel e Vivaldi

Elizabeth Watts, soprano

The English Concert

Note di presentazione

Giunto nel 2009 al quarto anno di vita, il Circuito Lombardo di Musica Antica di ReteOrfeo torna a toccare quattro città di grande storia e cultura: Pavia, Mantova, Milano, Brescia.

Pensato e realizzato in prima persona dai musicisti, il network popone come sua cifra stilistica la volontà di stimolare un confronto tra artisti diversi per esperienze e specificità che però condividono una comune sensibilità nel modo di fare musica.

Nei cartelloni di ciascuna rassegna, le nostre quattro città lanciano un ponte ideale verso quattro capitali della musica europea del Settecento – la Salisburgo di Eberlin e Mozart, la Venezia di Vivaldi, la Londra di Händel e Haydn, la Vienna di Haydn e Mozart – per proporre letture nuove di pagine amatissime dal grande pubblico, ma anche la scoperta di capolavori musicali
per troppo tempo dimenticati.

I quattro gruppi fondatori, Arìon Choir & Consort, Orchestra Barocca Zefiro, Il Quartettone e Brixia Musicalis, sono formazioni di eccellenza accomunate dalla volontà di coinvolgere con proposte di qualità il pubblico del proprio territorio.

Per la prima volta, nell’ambito del Circuito, all’intensa attività di produzione dei gruppi fondatori, si associano quest’anno due ospiti di fama mondiale: Giuliano Carmignola e l’English Concert.

Giulio Prandi
Direttore di ReteOrfeo

Sono ora disponibili sul portale YouTube i video dei concerti di Nuove Settimane Barocche.

Ghislieri Musica, partner di Nuove Settimane Barocche in Rete Orfeo, presenta la stagione di concerti 2009.
La conferenza stampa di presentazione si terrà a Pavia presso il Collegio Ghislieri martedì 3 marzo alle 18.15

ghislierimusica-2009

VII Stagione di Concerti del Collegio Ghislieri – Pavia
16 marzo – 19 giugno 2009

LUCI BAROCCHE

Lunedì 16 marzo – Aula Magna del Collegio Ghislieri
NE CADANT IN OBSCURUM
Il Requiem di Johann Ernst Eberlin
Naoco Yamamura, Morena Carlin, Krystian Krzeszowiak, Carlo Checchi
Arìon Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore

Venerdì 3 aprile – Aula Magna del Collegio Ghislieri
L’ARTE DEL CLAVICEMBALO
Musiche di Händel, Haydn e Purcell
Trevor Pinnock, clavicembalo

Mercoledì 15 aprile – Aula Magna del Collegio Ghislieri
ARTIFIZIO E SENTIMENTO
Concerti per violino e archi di Vivaldi
Elisa Citterio, violino
Brixia Musicalis

Lunedì 27 aprile – Aula Magna del Collegio Ghislieri
LASCIA CH’IO PIANGA
La cruda sorte delle eroine händeliane
Roberta Invernizzi, soprano
Arìon Consort
Giulio Prandi, direttore

Lunedì 11 maggio – Aula Magna del Collegio Ghislieri
DALL’ANTICO AL MODERNO
L’opera sacra di Giacomo Antonio Perti
Yetzabel Arias, Gloria Banditelli, Krystian Krzeszowiak, Christian Senn
Arìon Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore

Giovedì 28 maggio – Aula Magna del Collegio Ghislieri
FIREWORKS MUSIC
Musica per i reali fuochi d’artificio
Orchestra Barocca Zefiro
Alfredo Bernardini, direttore

Giovedì 11 giugno – Aula Magna del Collegio Ghislieri
REQUIEM DI MOZART
Concerto Straordinario a favore di PaviAIL
Coro del Collegio Ghislieri
Carlo De Martini, direttore

Venerdì 19 giugno – Aula Magna del Collegio Ghislieri
IN FURORE IUSTISSIMAE IRAE
Cantate di Händel e Vivaldi
Elizabeth Watts, soprano
The English Concert

Brixia Musicalis torna ad aprile con due importanti concerti:

19 aprile 2009 – ore 11.00
Ferrara, Salone d’onore di Casa Romei, via Savonarola 30

20 aprile 2009 – ore 20.45
Rovereto (TN), Sala della Filarmonica, corso Rosmini
www.filarmonicarovereto.it

Programma:

TOMMASO ALBINONI
(Venezia, 1671-1750)
Triosonata n.11 in mi minore op.1
grave – allegro – grave – allegro

FRANCESCO ANTONIO BONPORTI
(Trento 1672-Padova 1749)
Sonata settima a due violini dalle Sonate da camera op. 6
preludio.adagio – allemanda.allegro – giga.presto

PIETRO GNOCCHI
(Alfianello 1689-Brescia 1775)
Triosonata IX in mi minore
largo.arcate distese – vivace, ma non presto – allegro – fuga in canone

GEORG FRIEDRICH HÄNDEL
(Halle an der Saale 1685-Londra 1759)
Sonata n. 7 in si bemolle maggiore op. 5 HWV 402
larghetto – allegro, ma non presto – adagio.allegro – gavotta.allegro – menuet.andante.allegro

ANTONIO VIVALDI
(Venezia 1678-Vienna 1741)
Triosonata n. 6 in sol minore op. V RV 72
preludio – allemanda – air menuet

ARCANGELO CORELLI
(Fusignano 1653-Roma 1713)
Sonata XII in sol maggiore “Ciacona” op. II (1685)

Brixia Musicalis
Elisa Citterio e Rossella Borsoni, violini
Marco Testori, violoncello
Michele Barchi, clavicembalo

 

Omaggio alla Triosonata. Così potrebbe suonare il titolo del programma che Brixia Musicalis, gruppo residente del Festival internazionale di Musica antica Settimane barocche di Brescia, propone. Di fatto, la Triosonata o Sonata in trio nient’altro è che una delle tante ‘vesti’ che appunto la sonata assume prima di assurgere a forma classica per eccellenza. Ed è specificamente la ‘veste’ risalente alla metà del XVII secolo, in piena epoca barocca quindi. Triosonata o Sonata in trio che non è affatto –il nome non deve trarre in inganno– una Sonata per tre strumenti, o meglio lo è soltanto talvolta. Nella sua forma ‘classica’ la Triosonata o Sonata in trio, infatti, conta un organico di quattro strumenti: due strumenti melodici (quelli a cui per intenderci vengono affidate le parti acute), generalmente due violini; uno strumento ‘dalla voce più grave’, come appunto il violoncello; quindi uno strumento a tastiera, che con la mano sinistra rafforzi il basso, con la destra colmi una zona più centrale, facendo azione di riempimento tra l’accompagnamento e il canto. Al Trio potevano del resto prendere parte più strumenti: cinque, ad esempio, quando alla voce del violoncello si aggiungeva, in modo concertante, la voce di un altro strumento grave, come il trombone o il fagotto. Oppure gli strumenti potevano essere meno: tre, ad esempio, con l’esclusione o del violoncello o del clavicembalo; o due, soltanto un violino ed il cembalo ad esempio, con l’affidamento alla mano destra del cembalista di una delle due voci melodiche acute. Strumentale diverso quindi per una forma che rimane comunque sempre chiaramente riconoscibile. Il programma odierno ne propone assaggi vari.

È il 1694 quando Tomaso Albinoni dà alle stampe la prima raccolta di sue musiche strumentali (12 Sonate a 3 tra cui quella in programma); ed è il 1694 quando per la prima volta una sua opera, Zenobia regina de’ Palmireni, calca le scene di un teatro veneziano. A dimostrazione di una maturità e di una professionalità raggiunte, nonostante Albinoni continui a considerarsi un «musico di violino dilettante veneto». E le sue Triosonate s’iscrivono –questa volta a dimostrazione di una frequentazione esperta del repertorio dell’epoca– nel filone sonatistico di Scuola bolognese, che riconosce nel fusignanese Arcangelo Corelli il proprio massimo esponente. E non è un caso che il percorso proposto dal programma odierno si chiuda con la XII sonata dalla sua opera II: si tratta di una tra le pagine più celebri del maestro, nel genere della Sonata da camera, quindi pensata come un seguito di danze, generalmente aperto da un Preludio, in questo caso da una Ciaccona. Risalente al 1685 la raccolta, seconda del maestro nel genere, come anche la prima, segna il raggiunto apice stilistico, il coronameno perfetto di una tradizione già consolidata.

Ma torniamo alla scaletta dell’appuntamento. Dopo Albinoni, Francesco Antonio Bonporti, «gentilhuomo di Trento» e «dilettante di musica». Autore poliedrico, autonomo per scelte di stile e di linguaggio, a sua volta di formazione corelliana (con Corelli studiò a Roma, città in cui seguì i corsi di teologia, allievo del Collegium Germanicum), eppure capace di percorrere strade nuove e personali. Prova ne sia, in particolare, il trattamento a cui Bonporti sottopone le parti violinistiche. Al riguardo non è da sottovalutare l’influenza che su di lui può aver esercitato, sin dalle prime prove in campo musicale, la buona tradizione violinistica della sua città d’origine.

Don Pietro Gnocchi è tra gli autori ‘d’elezione’ di Brixia Musicalis. La recente ripresa degli studi intorno all’opera del musicista alfianellese ha sicuramente tra i suoi punti di forza le esecuzioni che il gruppo gli ha riservato. Esecuzioni che hanno permesso di riconoscere al maestro di Scuola bresciana una sua personale originalità. Generalmente concepite come seguito di quattro movimenti (lento-veloce-lento-veloce), le sue Sonate appartengono al genere da chiesa e non tradiscono mai il ricorso a forme di danza. Se i movimenti lenti sono il luogo in cui Gnocchi concentra la ricerca espressiva, i movimenti veloci poggiano e reiterano e rielaborano un’unica idea ritmico-melodica. E l’elaborazione ritmico-melodica contraddistingue anche le fughe con cui Gnocchi frequentemente suggella le proprie Sonate.

Anche Händel, il cui catalogo strumentale conta pagine capolavoro nei generi più diversi, licenzia due raccolte di Triosonate. Anch’esse capolavori. Eppure portatrici di una serie di interrogativi, rimasti, in buona misura, aperti. Interrogativi inerenti gli strumenti da utilizzare per la realizzazione delle stesse Sonate. Händel, infatti, lascia agli esecutori non soltanto la scelta dell’organico finale (composto di quattro o più o meno strumenti), con cui eseguire le sue Sonate a tre, ma anche la scelta dei singoli strumenti cui affidarsi. Le parti acute possono cioè essere eseguite da due violini, come nel nostro caso, non di meno da due flauti, oppure da due oboi. Che è come dire che la scelta dello strumentale è una questione di gusto e come tale può essere risolta in modi molteplici. Non togliendo nulla alla potente ispirazione dell’autore.

Penultimo lavoro in programma, la seconda delle due Sonate a tre con cui Vivaldi conclude la raccolta di Sonate per violino solo op. V. Si tratta di pagine che risentono dell’appartenenza a una raccolta per strumento appunto solo. La parte del violino primo è infatti volutamente fiorita ed elaborata. E questo fin dal Preludio con cui si apre la n. 6 della raccolta. Sonata che si conclude, invece, con un Air Menuet, in omaggio al gusto internazionale del pubblico e allo stile francese, tanto alla moda.

(Raffaella Valsecchi)