20 giugno 2009
Concerto straordinario in occasione del cinquantesimo anniversario della prima edizione
Brescia, Chiesa di San Cristo
Nell’ambito di ReteOrfeoCircuito Lombardo di Musica Antica

In furore iustissimae irae
Cantate di
Georg Friedrich Händel e Antonio Vivaldi
Ana Maria Labin soprano
The English Concert

Fotografie di Stefano Ferremi

Giornale di Brescia, 21 giugno 2009

gdb-21-06-2009

The English Concert ha proposto le massime espressioni musicali della prima metà del ’700.
Intrigante la versione senza flauto della Seconda suite di Bach.
La fresca voce del soprano Labin chiamata in sostituzione di Elizabeth Watts 

BRESCIA Più che un English Concert in senso stretto, quello applaudito ieri sera nella chiesa di San Cristo per il concerto-anteprima delle Settimane Barocche dirette da Emanuele Beschi è stato un vero e proprio «Concerto delle nazioni». Il gruppo fondato nel 1972 dal celebre clavicembalista Trevor Pinnock ha eseguito un programma dedicato alle massime espressioni dei diversi stili nazionali della prima metà del Settecento.
C’era il tedesco Johann Sebastian Bach attratto dal fascino della musica francese; c’era il venezianissimo (ma di padre bresciano) Antonio Vivaldi che prendeva le distanze dal linguaggio «romano» di Arcangelo Corelli; c’era infine il sassone Haendel innamorato della lingua italiana, ma nello stesso tempo naturalizzato inglese tanto da mutare la grafia del cognome in Handel.

Gli stessi componenti di The English Concert, pur essendo per lo più inglesi di nascita o di formazione, lasciano trapelare dai cognomi origini continentali, come nel caso dei violinisti Nadja Zwiener e Walter Reiter o del violista Alfonso Leal del Ojo. Quanto alla voce solista, il soprano Ana Maria Labin, chiamata a sostituire l’indisposta Elizabeth Watts, si tratta di una giovane artista svizzera di origine rumena. Ma se oggi è del tutto normale che un ensemble accolga musicisti di diversa provenienza, maggiore meraviglia suscita la straordinaria circolazione di idee che da un Paese all’altro avveniva nel Secolo dei Lumi, ed è anche per questo che dovremmo sentire il ’700 come un’epoca idealmente vicina all’attuale.

L’affollato concerto di ieri sera ha preso avvio con una versione del tutto inusuale della ben nota Suite n. 2 BWV 1067 di Bach. Anziché eseguire questa composizione nella tonalità di si minore e con il flauto traverso concertante, The English Concert ha proposto il brano in la minore e con l’organico di soli archi a parti reali e basso continuo (contrabbasso, tiorba e clavicembalo). Pare che Bach, alla corte di Koethen, avesse composto le quattro Suites orchestrali senza strumenti a fiato, ma questa è solo una congettura storica, dato che recentemente altri studiosi hanno supposto che al posto del flauto solista potesse esserci originariamente un oboe. Probabilmente non approderemo mai a una verità definitiva; l’importante è che anche nella versione ascoltata ieri sera la Suite n. 2 regge alla perfezione.

È piaciuta, in particolare, l’interpretazione ricca di contrasti che Harry Bicket, dirigendo dal clavicembalo, ha impresso alle singole danze: maestoso e quasi grave il «Rondeau» alla francese, piccante e molto vivace la «Bourrée», nobile e processionale la «Polonaise», briosa la popolarissima «Badinerie» con l’ottimo violino di Nadja Zwiener al posto del flauto. Ma la parte musicalmente più interessante del concerto era quella vocale, con la fresca voce di Ana Maria Labin che ha reso ora con dolcezza, ora con energia, lo splendido mottetto in furore di Vivaldi e due meravigliose arie dal «Giulio Cesare» di Haendel. Per bis è stata proposta la più celebre aria haendeliana: «Lascia ch’io pianga».

Ora l’appuntamento con le Settimane Barocche aspetta l’autunno: il 27 settembre alla Pieve di S. Pancrazio (Montichiari) e il 29 settembre a Brescia nella chiesa di S. Gaetano con Brixia Musicalis ed Elisa Citterio, i concerti d’avvio.

Marco Bizzarini

 Giornale di Brescia, 20 giugno 2009

gdb-20-06-2009 A San Cristo l’anteprima delle Settimane Barocche con il celebre The English Concert e il soprano Elizabeth Watts.

BRESCIA È insieme un omaggio e un’anteprima il concerto che questa sera, alle ore 20.45 nella Chiesa di San Cristo, proporranno le Settimane Barocche di Brescia, con la partecipazione del soprano Elizabeth Watts e del celebre ensemble barocco The English Concert Un omaggio. perché intende celebrare il cinquantesimo anniversario della prima edizione della rassegna; un’anteprima, perché costituisce il preludio alla stagione autunnale delle Settimane, in programma da settembre a novembre.

La serata si aprirà sulle note della Suite n°2 di Johann Sebastian Bach, capolavoro di fantasia e senso della misura, che si chiude con l’irresistibile meccanismo ad orologeria della nota “Badinerie”. Una curiosità: l’English Concert proporrà la Suite nella versione originale per soli archi, anziché in quella per flauto e archi che è applaudita abitualmente nelle sale da concerto. Sarà poi la volta della virtuosistica cantata “In furore iustissimae irae” di Antonio Vivaldi, pagina che sfrutta tutti i registri della retorica degli affetti barocca, specchiando nel pentagramma ira e dolore, dubbio e preghiera.

Dopo la nobile Ciaccona dal balletto “Tersicore” di Georg Friedrich Händel, il programma proseguirà con la sonata per due violino e continuo “La Folia” di Vivaldi, brano che richiede agli interpreti un dialogo drammatico e segnato da impennate virtuosistiche. 

Chiuderà la serata la cantata “Armida abbandonata” di Händel, psicanalisi sonora della protagonista femminile, che attraversa in tre arie e due recitativi accompagnati lo sgomento, la rabbia e la capitolazione al dolore.

Elizabeth Watts, nata nel 1979, è stata corista alla Norwich Cathedral e ha studiato archeologia alla Sheffield University, laureandosi con il massimo dei voti. Ha ricevuto prestigiosi premi e menzioni e si è esibita con i grandi protagonisti del panorama concertistico internazionale. The English Concert è tra le migliori orchestre da camera nel mondo, rinomata per le proprie esecuzioni di musica classica e barocca in prestigiose sale da concerto e per incisioni su CD. Dalla fondazione nel 1972 a opera di Trevor Pinnock, ha calcato i più famosi e prestigiosi palcoscenici del mondo.

I biglietti per il concerto costano 10 euro (ridotto: 7 euro) e sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Grande dalle ore 11 alle ore 14 e direttamente sul luogo del concerto, a partire dalle ore 19.45. a. f.

Corriere della Sera, 20 giugno 2009

A BRESCIA PER I 50 DELLE «SETTIMANE» I PROFESSORI INGLESI IMPAGINANO UN PROGRAMMA INTENSO
[Leggi l’articolo su corriere.it]

Venerdì 3 luglio 2009 ore 21.15
Baveno, Chiesa dei SS. Gervaso e Protaso

Inaugurazione del Festival di Baveno

Vanne, o carta amorosa
La lettera amorosa nel Seicento e nel Settecento

Tommaso Michele Francesco Saverio Traetta
Sinfonia dal Farnace

Domenico Scarlatti
Piangete, occhi dolenti
Cantata per soprano, due violini e basso continuo

Francesco Durante
Concerto a 4 in sol minore per archi e basso continuo

Domenico Scarlatti
Scritte con fals’inganno
Cantata per soprano, due violini e basso continuo

Nicola Antonio Giacinto Porpora
Concerto in sol maggiore per violoncello, archi e basso continuo

Domenico Scarlatti
Tinte a note di sangue
Cantata per soprano, due violini e basso continuo

Gemma Bertagnolli, soprano

Brixia Musicalis

Elisa Citterio e Claudia Combs, violini
Francesco Lattuada, viola
Marco Frezzato, violoncello
Nicola Dal Maso, contrabbasso

Claudio Astronio, maestro di concerto al cembalo

Giornale di Brescia – 18 giugno 2009

Sabato anteprima col soprano Watts e The English Concert Tra i concerti, Lattuada-Puxedddu, Simboli-Gintoli, l’Ensemble 415

BRESCIA Sono passati cinquant’anni dalla prima edizione delle Settimane Barocche di Brescia, nate per restituire al pubblico, come recitava l’introduzione originale, «uno dei periodi di più alta e feconda creatività nella civiltà musicale italiana ed europea di tutti i tempi».

gdb-18-06-2009Oggi, dopo una lunga storia che, soprattutto negli ultimi anni ha registrato un rinnovato interesse degli ascoltatori e della critica, le Settimane Barocche tornano con un ricco programma di concerti e iniziative, in calendario tra settembre e novembre.

La rassegna – sulla quale avevamo già fornito alcune anticipazioni – è stata presentata ieri nella cornice di Piano Nobile da Emanuele Beschi, direttore artistico, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune, Arcai e di Innocenzo Sala per la Provincia di Brescia.

«Quella di oggi – ha sottolineato Beschi – è un’occasione speciale, per rendere omaggio con affetto e riconoscenza a chi, tanti anni fa, ha scommesso sul mondo sonoro barocco, investendo energie e creatività. Per questo, prima di alzare il sipario in ottobre, celebreremo la ricorrenza con un’anteprima d’eccezione».

L’autunno barocco troverà un gustoso antipasto già nel concerto di sabato 20 giugno, nella chiesa di S. Cristo alle ore 20.45, con la soprano Elizabeth Watts e l’ensemble The English Concert, complesso barocco dalla storia gloriosa, fondato da un leggendario clavicembalista, Trevor Pinnock, e già in passato ospite della rassegna. In programma due cantate di Händel e Vivaldi, insaporite da brani strumentali degli stessi autori e di Johann Sebastian Bach.

Particolarmente ricca sarà l’agenda degli appuntamenti di settembre, ancora in via di definizione: ai tradizionali concerti dedicati ai maestri del Barocco affiancherà seminari, masterclass e incontri con il pubblico.

«Le Settimane Barocche – ha spiegato Beschi – sono ormai al centro di una attiva rete di collaborazioni: con le istituzioni pubbliche, con il Conservatorio Marenzio, con la fiera degli strumenti musicali Mondo Musica di Cremona – che ospiterà uno stand delle Settimane, animato musicalmente il 2 e il 3 ottobre – con ReteOrfeo e Rema per la musica antica, collaborazione che renderà possibile la chiusura della rassegna a Valencia, il 28 e 29 novembre».

Tra i concerti in programma spicca il duo tra la viola di Francesco Lattuada e il violoncello Luigi Puxeddu, che esploreranno le rarità per questo organico di Boccherini, Brunetti e Cambini; l’esecuzione delle sei sonate a cinque di Tomaso Albinoni con la partecipazione dell’Ensemble 415 diretto da Chiara Banchini e l’appuntamento del 29 ottobre alla Biblioteca Queriniana, in cui il soprano Anna Simboli e l’arpista Loredana Gintoli regaleranno preziosismi timbrici da Bach a Haendel, da Stradella a Monteverdi.

Atteso anche l’incontro con il mandolino di Dorina Frati, che con l’ensemble Brixia Musicalis racconterà a suon di musica la storia del suo strumento nell’Italia del ’600, mentre sorprende l’omaggio a Haydn, divagazione galante dai sentieri del barocco, nell’anniversario della morte del padre del classicismo.

Vanno ricordati, infine, i corsi di basso continuo e violino barocco tenuti da Michele Barchi ed Elisa Citterio, che valorizzeranno lo spazio di Piano Nobile.

Per gli appassionati, un’occasione imperdibile per entrare ancor più da vicino alla corte di Sua Maestà il Barocco.

Presentazione
della Settima Edizione
del Festival Internazionale di Musica Antica
Settimane Barocche
in occasione del cinquantesimo dalla prima edizione

 

mercoledì 17 giugno 2009 ore 11.30
Piano Nobile
via Marsala, 15 – Brescia

 

Ingresso libero

 

In allegato il calendario, le schede dei concerti, gli artisti che hanno parteci
pato alle edizioni storiche del Festival e alle attuali.

calendario 2009

Artisti partecipanti

Artisti delle edizioni storiche

The English Concert – 20 giugno

The English Concert – Info

Brixia Musicalis – 27 e 29 settembre

Lattuada-Puxeddu – 2 ottobre

Banchini – 8 ottobre

Progetto voci – 9 ottobre

Dorina Frati – Brixia Musicalis – 16 ottobre

Arion Choir-Eberlin – 23 ottobre

Il Quartettone-Haydn – 25 ottobre

Seminari 2009 – Corso di basso continuo

Seminari 2009 – Corso di violino barocco