Bresciaoggi, 30 ottobre 2011

Parla d’amore il concerto in programma questa sera alle 21 in San Cristo a Brescia, per le Nuove Settimane Barocche. Il gruppo vocale Àrsi & Tèsi propone una serie di brani che rappresentano le tappe, i vari momenti di una vicenda amo- rosa, dall’innamoramento alla «caccia d’amore», fino ad arrivare al trionfo della sensualità. E questo attraverso i madrigali che trattano l’argomento e che sono davvero numerosi.

Nuove Settimane Barocche: l'amore ai tempi dei madrigali

Il mese di ottobre si chiude per le Settimane Barocche con il concerto del Gruppo Vocale Arsi&Tesi, che da qualche anno si dedica all’interpretazione della musica polifonica, con particolare riguardo per il repertorio sacro e profano del Cinquecento e del primo Seicento. In particolare, domenica 30 ottobre, alle ore 21.00, presso la Chiesa di San Cristo, l’ensemble inviterà il pubblico delle Settimane all’ascolto di pagine di Vecchi, Marenzio, Monteverdi, Bennet, Weelkes, con attenzione specifica per il tema della Caccia d’amore.

Intitolato Le Umane Passioni il concerto successivo, quello di venerdì 4 novembre, come sempre alle ore 21.00 al Ridotto del Teatro Grande, vedrà protagonista La magnifica comunità di Enrico Casazza. Si tratta certamente di appuntamento centrale per il Festival 2011. Non è quindi un caso che proprio questo concerto, l’unico interamente vivaldiano, dia il titolo all’intera rassegna. Le Umane Passioni, si diceva. Chiaro il rimando al contenuto affettivo della musica di Antonio Vivaldi, all’intento programmatico che spesso distingue i suoi lavori. Ma non solo. La musica, capace di suscitare, muovere, scatenare Le Umane Passioni, si fa altresì portatrice di un messaggio, intriso di passione e sentimento, che nessun linguaggio riesce ad esprimere in modo così diretto. Non c’è altro idioma artistico in grado di colpire l’umano sentire al pari della musica; nessuno che sia in grado di esplicitare, come la musica, ciò che anche la parola parlata talvolta non sa dire.

A seguire, domenica 6 novembre alle ore 21.00, Piano Nobile di Palazzo Cottinelli sarà sede dell’ormai tradizionale appuntamento con i Vincitori del Premio delle Arti; appuntamento realizzato in collaborazione con la Direzione Generale per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Per la sezione solisti e voce si esibiranno Elena Pintus soprano, Fabiano Martignago flauto dolce e Rossella Policardo clavicembalo.

Bresciaoggi, 28 ottobre 2011

L’Accademia del Ricercare, importante gruppo di musica strumentale specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, suona questa sera alle 21 nella chiesa di San Giorgio a Brescia per la rassegna della Nuove Settimane Barocche, con un programma dedicato alla musica strumentale tedesca del primo Seicento.
Con il titolo «Le muse profane» vengono presentati autori come Michael Praetorius e Erasmus Widmann, e per finire William Brade. Praetorius è sicuramente il più noto tra i tre compositori della serata, e ne saranno eseguiti alcuni dei brani più affascinanti come la Pavana di Spagna e un Branle «de village». Singolare la raccolta di brani di Erasmus Widmann: ogni pezzo porta infatti un nome femminile, da Susanna a Dorothea, da Barbara e Ursula, da Margaretha a Joanna. La presenza nel programma della serata di un autore inglese come William Brade è giustificata dall’influenza che le danze tedesche ebbero anche fuori dai confini della Germania. f L.FERT.

Accademia del Ricercare nel Seicento tedesco

Bresciaoggi, 26 ottobre 2011

Bresciaoggi, 26 ottobre 2011

Ancora tre appuntamenti con il Festival Internazionale di Musica Antica Settimane Barocche di Brescia.

Innanzitutto la conferenza intitolata all’ascolto musicale terapeutico, fissata per mercoledì 26 ottobre alle ore 18.30 presso Piano Nobile di Palazzo Cottinelli, che s’inserisce nel ciclo di incontri aperti agli abbonati del Festival e ai Soci di Piano Nobile, posti quest’anno a corredo del cartellone della manifestazione. Ne sarà protagonista il Professor Livio Claudio Bressan, specialista del settore musicoterapico.

La Chiesa di San Giorgio farà quindi da cornice al successivo concerto di venerdì 28 ottobre alle ore 21.00, che vedrà in scena l’Accademia del Ricercare di Pietro Busca, impegnata nell’esecuzione di un programma dedicato alla produzione strumentale tedesca del XVII secolo.

E ancora, domenica 30 ottobre, sempre alle ore 21.00, presso la Chiesa di San Cristo, con ulteriore scarto all’indietro nel tempo, il pubblico delle Settimane sarà invitato all’ascolto di pagine di Vecchi, Marenzio, Monteverdi, Bennet, Weelkes, affidate all’esecuzione del Gruppo Vocale Arsi&Tesi, che da qualche anno si dedica all’interpretazione della musica polifonica, con particolare riguardo per il repertorio sacro e profano del Cinquecento e del primo Seicento.

Giornale di Brescia, 24 ottobre 2011

La musica delle popolazioni ugro-finniche al cospetto dell’immenso repertorio gregoriano. Il concerto dell’altra sera nella Basilica delle Grazie, per le Settimane Barocche, presentava più motivi d’interesse. Per la presenza dell’ensemble vocale estone Heinavanker, per il raro repertorio, per il delicato rapporto fra tradizioni orali e scritte.
Abbiamo assistito ai soliti prodigi medievali: sculture di note, pietre che cantano, la libertà ritmica di un tappo di sughero galleggiante nel mare. L’antica roccia runica si trasformava in colonna romanica, temi bellissimi come cristalli di ghiaccio si scioglievano odoranti d’incenso.

Abiti tradizionali, tra il monaco e il cavaliere, intonazione sovraumana, voci dure nei brani folk; sovrana fluidità, spettacolare rotondità, tepore di carni, nell’antico canto piano. Movimenti processionali lungo le navate, ondeggiamenti, inchini, gestualità rituali, giochi antifonali; pedali corali, falsi bordoni; parco uso di percussioni, minimi sottofondi registrati, spartiti letti sull’iPad. Lingua estone piena di consonanti e dal ritmo flessibile; il latino come volto più autentico della civiltà europea. Invitante dolcezza, nella materia musicale di Ildegarda, visioni abbaglianti e magnanime come un abbraccio.

Di fronte a tanta splendente purezza, l’applauso faticava a scattare, per non violare quell’attonita contemplazione. Se intorno all’anno Mille centinaia di abbazie conversavano con cosmiche oranti ondate sonore, alle stesse ore, a migliaia di chilometri di distanza, inondando il Vecchio Continente d’un arcobaleno di neumi e preghiere, l’altra sera, otto secoli più tardi, quel medesimo dialogo proseguiva, mai interrotto.
Grande successo, bis, stupore.

Enrico Raggi

Bresciaoggi, 23 ottobre 2011

Giornale di Brescia, 22 ottobre 2011
Musiche di Hildegard von Bingen e repertorio autoctono delle origini per l’ensemble vocale Heinavanker (Il carro del fieno)

Giornale di Brescia, 20 ottobre 2011