Giornale di Brescia, 18 ottobre 2011

Festival Internazionale di Musica Antica, le Settimane Barocche ospitano questa settimana, in particolare martedì 18 e sabato 22 ottobre, due appuntamenti che affondano le proprie radici in repertori “antichi”.

In particolare, la giovane Compagnia del Madrigale di Giuseppe Maletto, ensemble di recente costituzione i cui componenti lavorano però insieme da diverso tempo, reduci dalle importanti esperienze del Concerto Italiano e della Venexiana, proporrà un programma profondamente legato all’ambiente musicale bresciano: martedì 18 ottobre alle ore 21.00 presso la Chiesa di San Cristo, la Compagnia del Madrigale intonerà, infatti, un programma monografico interamente dedicato al repertorio madrigalistico marenziano. Il concerto sarà preceduto dalla conferenza (sempre martedì 18 ottobre alle ore 18.30 presso Piano Nobile di Palazzo Cottinelli) di Marco Bizzarini, autore di un’importante monografia intitolata a Luca Marenzio.

Ancora più indietro nel tempo ci porterà il programma proposto dall’ensemble estone Heinavanker sabato 22 ottobre alle ore 21.00 presso la Basilica delle Grazie. Il gruppo interpreterà infatti pagine della mistica Hildegard von Bingen insieme a pagine tratte dall’antico repertorio runico, senza tralasciare incursioni in ambito gregoriano.

Si torna al clima barocco domenica 23 ottobre alle ore 21.00 presso la Chiesa di San Giorgio con il concerto dedicato al repertorio per trombone e tastiera, che vedrà protagonista il duo Francesco Verzillo (trombone barocco) e Mauro Borri (organo e clavicembalo): da Frescobaldi a Domenico Scarlatti, il programma propone un excursus attraverso una scelta di pagine originali per trombone, che, tenuto conto delle caratteristiche organologiche dello strumento naturale, sono immagine fedele del gusto per sonorità tipiche dell’epoca.

Come raggiungere San Cristo (PDF)

Bresciaoggi, 15 ottobre 2011

Bresciaoggi, 12 ottobre 2011

Bresciaoggi, 12 ottobre 2011

Giornale di Brescia, 12 ottobre 2011

Dopo il successo dei concerti che il 6 e l’8 ottobre hanno rispettivamente visto protagonista la musica di Johann Sebastian Bach e di Francesco/Frank Zappa, le Settimane Barocche ospitano mercoledì 12 ottobre, presso la Chiesa di San Giorgio, un programma che, lievemente variato rispetto a quanto precedentemente annunciato, da Bach muove per arrivare a Beethoven, percorrendo le vie che furono di Mozart.

Ne sarà interprete “Il Furibondo” di Marcello Scandelli, gruppo tra i più affermati nell’esecuzione del repertorio barocco e preclassico. Sarà lo stesso Scandelli a svelare al pubblico quale sia il cammino che il programma sottende per passare da Bach a Beethoven nello spazio di una serata.

Appuntamento successivo sabato 15 ottobre alla Chiesa di San Cristo con il celeberrimo Ensemble Zefiro di Alfredo Bernardini e dei gemelli Grazzi, che propongono un concerto dedicato al repertorio sonatistico in voga nelle corti europee in epoca barocca: un’offerta raffinata e colta, che porterà il pubblico a contatto con pagine di raro ascolto, eppure gradevoli ed intriganti.

L’appuntamento è inserito nel cartellone del Circuito Lombardo di Musica Antica di cui le Settimane sono partner.

Giornale di Brescia, 10 ottobre 2011

LA RECENSIONE / 1

Sembrava un’idea goliardica mettere in relazione Francesco Zappa, semisconosciuto sinfonista del Settecento milanese, con il ben noto chitarrista rock Frank Zappa, scomparso a Los Angeles diciotto anni or sono. In realtà, a parte una riproduzione del poster di Frank seduto sulla tazza a fare i suoi bisogni (con opportuno occultamento al modo di Daniele da Volterra il Braghettone), il concerto «Zappa’s Revenge» proposto, l’altra sera in San Cristo, da Vanni Moretto con l’ensemble Atalanta Fugiens prevedeva un raffinato gioco di citazioni e soprattutto risultava funzionale alla valorizzazione di musiche del XVIII secolo che altrimenti sarebbero rimaste sepolte per chissà quanto tempo.

Le Sinfonie di Francesco Zappa, eseguite con un organico di 15 strumentisti tra archi, corni, oboi e clavicembalo, hanno mostrato di possedere grande vitalità: lo stile è quello preclassico di Sammartini o dei figli di Bach, ma arricchito da spunti personali. Atalanta Fugiens ne ha offerto interpretazioni cariche di slanci e di contrasti. Il direttore Moretto si è poi presentato anche in veste di compositore cercando di «addomesticare» alcuni motivi di Frank Zappa entro le strutture di una sinfonia in tre movimenti alla milanese. Ma più che un brano in stile, dunque più che la «vendetta» di Francesco su Frank, è risultato un simpatico divertissement a beneficio del pubblico di «Settimane barocche».

A proposito. Se all’inizio degli anni ’80 Frank Zappa, cercando il proprio nome sul «New Grove Dictionary», trovò solo quello del quasi omonimo Francesco, l’ultima edizione del «Grove» (2001, con aggiornamenti online) presenta un ampio articolo su Frank, assai più lungo di quello dedicato all’antico sinfonista milanese. Zappa’s Revenge, appunto!

Marco Bizzarini

Duello impossibile fra Zappa & Zappa

Giornale di Brescia, 8 ottobre 2011

BRESCIA «Zappa’s Revenge», ossia la vendetta di Frank (Francesco) Zappa, è il titolo dell’originale concerto dell’ensemble Atalanta Fugiens, diretto da Vanni Moretto, in programma stasera, sabato, nella chiesa di S. Cristo alle 21, per il festival delle Settimane Barocche.

In un serrato confronto si potranno ascoltare musiche dei due Zappa: il semisconosciuto Francesco, attivo a Milano all’epoca di Mozart, e la popstar Frank, compositore e chitarrista elettrico che ha lasciato un segno profondo nel «progressive rock» del Novecento.

Prima del concerto, sempre in San Cristo, alle 19.30, il musicologo Jacopo Franzoni terrà una conferenza introduttiva. Il biglietto per concerto e conferenza costa 10 € ingresso gratuito per under 25.

«L’idea – racconta il direttore Vanni Moretto – è nata nell’ambito di un progetto molto ampio, l’Archivio della sinfonia milanese, che da sei anni coinvolge Università di Milano, Sony e editrice Ricordi. In questo ambito è prevista la pubblicazione cartacea e discografica di Sinfonie di ambito milanese in un periodo compreso tra il 1730 e la fine del secolo. Sammartini è il compositore più famoso, ma ci sono altri musicisti da riscoprire».

Tra cui il nostro Francesco Zappa… «Che probabilmente sarebbe rimasto nel dimenticatoio se nel 1984 il quasi omonimo Frank Zappa non avesse deciso di dedicargli un LP. Erano anni di polemica perché molte rockstar aspiravano a riconoscimenti di natura accademica, come quello di essere citati sul prestigioso dizionario musicale del New Grove. Frank Zappa, nel New Grove, non trovò il suo nome, ma quello del milanese. Dopo la delusione iniziale s’incuriosì e decise di documentarsi».

In che modo? «Ordinò i microfilm delle stampe a Milano e Amsterdam. Avevano appena inventato il Syntklavier e Frank inserì nella memoria di questa macchina la musica dei Trii di Francesco. Nacque un LP dal sapore baroccheggiante, con suoni strani. Non un capolavoro, forse, ma la testimonianza di una fase pionieristica della ricerca sulla musica del ‘700 milanese».

Com’è, invece, la vera musica di Francesco Zappa? «Da parte nostra è stata una sorpresa rilevare che Francesco, nel panorama sinfonico degli anni ’60, è uno degli autori più spregiudicati e interessanti. Tra Frank e Francesco c’è un legame non solo di omonimia, ma di analogia fra due momenti storici che, avvicinandosi rispettivamente alla Rivoluzione francese e al ’68, segnano un parallelo aumento di spregiudicatezza musicale».

Lei stasera si presenta anche come compositore. «Sì. Frank Zappa aveva un amore per i travestimenti e per i cambi d’identità. Con questo spirito mi sono calato nelle vesti di Francesco che si vendica di Frank. All’inizio proporremo i Trii di Francesco con gli strumenti d’epoca, non con i brutti suoni del Syntklavier. Poi eseguiremo una mia Sinfonia in tre movimenti, liberamente ispirata a motivi di Frank Zappa».

— Marco Bizzarrini

Bresciaoggi, 8 ottobre 2011