BresciaOggi – 28 ottobre 2008
Biblioteca Queriniana. NELLA PICCOLA SALA IL CONCERTO DELLE NUOVE SETTIMANE BAROCCHE, SOLO AD INVITI

di Luigi Fertonani

Ingresso gratuito, ma per inviti, per il concerto delle Nuove Settimane Barocche in programma per questa sera alle 20.45 nella Biblioteca Queriniana di via Mazzini 1 a Brescia: l’affascinante ma di ridotte dimensioni sala della Queriniana impone infatti agli organizzatori un numero chiuso per questo appuntamento con la musica che si ripete da alcuni anni e che ha come al centro il grande Johann Sebastian Bach. Non tutti infatti sanno che la Biblioteca Queriniana di Brescia venne inaugurata nel 175, appunto l’anno della morte del grande genio musicale di Eisenach.

Questa sera in Queriniana, oltre ovviamente alla musica di Johann Sebastian Bach, due saranno i protagonisti chiamati a interpretarla: Francesco Lattuada alla viola e Michele Barchi al clavicembalo. E sarà proprio di Michele Barchi il primo omaggio a Bach, la «Sonata in mi maggiore» per clavicembalo. Poi seguiranno, dalla «Sonata in sol minore BWV 1001», il Preludio e Fuga trascritto dall’originale per violino. A concludere la seconda parte della serata e ancora di Johann Sebastian Bach la «Sonata in sol minore BWV 1029» che nell’originale era per viola da gamba e cembalo.

Il cembalo usato questa sera da Michele Barchi è una copia moderna tratta da un originale settecentesco di Christian Zell di Amburgo e realizzata soltanto tre anni fa a Parma dallo stesso Michele Barchi con la collaborazione di Odero Lusetti e di Petr Zefart.

Il violista Francesco Lattuada è uno strumentista eclettico: diplomatosi in violino e in viola, dopo gli studi al Conservatorio «Verdi» di Milano ha frequentato corsi di perfezionamento con Danilo Rossi, Jody Levitz, Vladimir Mendelsshon e Jürgen Kussmaul e ha conseguito il diploma d’onore presso l’Accademia Chigiana sotto la guida di Yuri Bashmet.

Ha ricoperto il ruolo di prima viola nei teatri d’opera italiani tra cui il San Carlo di Napoli, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, il teatro alla Scala di Milano e in molte altre istituzioni orchestrali tra le quali la Filarmonica della Scala di Milano.

Ha realizzato numerose incisioni radiofoniche e discografiche, dedicandosi in particolar modo alla musica strumentale di area italiana.

Il clavicembalista Michele Barchi, che ha studiato al Conservatorio «Verdi» di Milano diplomandosi in pianoforte nella classe di Maria Isabella De Carli, successivamente, come autodidatta, ha conseguito il diploma in clavicembalo. Come solista ha registrato per la casa discografica Teldec vari cd