Giornale di Brescia – 16 ottobre 2008

BRESCIA. Nel Ridotto del Grande stasera, alle 20.45, concerto del flautista Giovanni Antonini e del cembalista Ottavio Dantone per le Settimane Barocche (ingresso 7 euro). Propongono, fra l’altro, trascrizioni per flauto e cembalo di opere originali per altro strumento melodico secondo una «prassi dell’interscambiabilità» in voga nel ’6OO-700.

Si inizia con due lavori per flauto e basso continuo: «Sonata prima» del violinista-compositore bresciano Giovanni Battista Fontana e Sonata «La clemente» di Giovanni Antonio Pandolfi Mealli. Seguono le «Cento Partite sopra passacagli» (Libro I di Toccate) per cembalo solo di Girolamo Frescobaldi e la «Follia» per flauto e basso continuo di Corelli. Dopo l’intervallo Haendel, con la Sonata n. 4 op. 1 in la minore per flauto dritto e basso continuo; poi la Sonata n. 2 op. IV in do minore per clavicembalo di Giovanni B. Platti; per finire la Sonata in sol minore (dall’originale in mi minore BWV 1034) per flauto dritto e basso continuo di Johann Sebastian Bach.

Le «Cento Partite…» di Frescobaldi è un lavoro monumentale e di eccezionale fattura, nel quale la danza ternaria di base (la passacaglia, dallo spagnolo «passar la calle») è il soggetto per variazioni sempre più complesse. «La Follia» per violino e continuo fu un’opera fondamentale per la fama di Corelli e la diffusione del violino. La Follia è un breve motto (usato da moltissimi compositori nella storia della musica) che dà origine a 23 variazioni in progressione per difficoltà tecnica.

Antonini è il fondatore e direttore de Il Giardino Armonico, con il quale si esibisce come solista di flauto dolce e flauto traverso barocco in tutto il mondo. Nel 2004 ha diretto i Berliner Philarmoniker. Dantone è il direttore dell’Accademia Bizantina di Ravenna e nel 2005 ha diretto l’Orchestra della Scala.

f. c.