Giornale di Brescia – 18 ottobre 2008
Il noto trio comasco propone la musica da camera di Haydn al Teatro Centro Lucia per le Settimane Barocche

BOTTICINO – «La musica da camera di Franz Joseph Haydn» è il titolo del concerto dell’ensemble La Gaia Scienza alle 20,45 al Teatro Lucia di Botticino (via Longhetta) per le Settimane Barocche di Brescia ( 7).

Il programma si apre con il Trio in Sol Maggiore Hob. XV n.2 per flauto, violoncello e fortepiano, prosegue con il Trio in Do Maggiore op.100 per flauto, violino e violoncello e con il Trio in Sol Maggiore Hob. XV n.25 per violino e violoncello e fortepiano. Chiude il concerto la Sinfonia n. 94 «La sorpresa» per flauto, violino, violoncello e fortepiano nella trascrizione dell’autore dall’originale per orchestra.

Haydn, notissimo per le sinfonie, i quartetti, i Concerti e per tanta musica sacra, fu autore molto prolifico anche per ragioni «di servizio», musicista del principe Eszterhazy, che esigeva da lui musiche nuove quasi ogni giorno. Compose anche molti Trii per varie formazioni, fra le quali prevalgono quelli per violino, violoncello e tastiera. Il Trio in Do maggiore op.100 per flauto, violino e violoncello (organico curioso) appartiene ad un gruppo di 6 Trii pubblicati a Londra come op.38 nel 1874 e ripubblicati a Vienna dieci anni dopo come op.100 . Gli spunti tematici del Trio in Do provengono dall’ operina «Il mondo della luna».

Il Trio in Sol Maggiore per flauto, violoncello e fortepiano è conosciuto specialmente per il finale, il Rondò all’ungherese, brano brillantissimo che ricorda l’importanza fondamentale che la musica popolare ungherese esercitò su tutti i classici, ma su Haydn in particolare. Quanto alla Sinfonia La Sorpresa (una delle più belle Sinfonie Londinesi) «sorprenderà» ancora eseguita con un organico ridottissimo.

La Gaia Scienza, formata da Marco Brolli flauto traversiere, Stefano Barneschi violino, Paolo Beschi violoncello, Federica Valli fortepiano, è stata fondata a Como nel 1981 ed è una delle formazioni più significative e inconsuete del panorama musicale italiano. Lo studio degli strumenti e del repertorio antichi e la collaborazione con personalità del concertismo internazionale hanno stimolato la rilettura della musica classica e romantica su strumenti originali. Gli archi del Gruppo fanno parte del Giardino Armonico e tengono concerti per importanti stagioni in Italia e all’estero. Fra i molti Cd, «Love fugue», con il Quartetto op.47 di Schumann eseguito con Uri Caine.

f. c.