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	<title>Settimane Barocche &#187; Festival 2010</title>
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	<description>Promuove la diffusione dell'arte, della musica e della poesia</description>
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		<title>Brescia Musica, dicembre 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 14:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Festival 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2011/01/bs-musica-dicembre-2010-pag-20.jpg"><img src="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2011/01/bs-musica-dicembre-2010-pag-20-433x600.jpg" alt="" title="bs-musica-dicembre-2010-pag-20" width="433" height="600" class="alignnone size-medium wp-image-2525" /></a></p><fb:like href='http://www.settimanebarocche.com/brescia-musica-dicembre-2010' send='false' layout='box_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Il virtuosismo di Nasillo e Bennici</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 23:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Bresciaoggi, 2 Novembre 2010 Grande successo per Sara Bennici e Gaetano Nasillo Il duo ha chiuso con una particolare esibizione l&#8217;ottava edizione delle Settimane Barocche intitolata «Sulle spalle dei giganti» Si è conclusa col concerto di domenica sera nella chiesa bresciana di San Giorgio l&#8217;ottava edizione delle Settimane Barocche, diretta da Emanuele Beschi e intitolata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bresciaoggi, 2 Novembre 2010</strong></p>
<p><a href="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/11/bso-2-11-2010.jpg"><img src="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/11/bso-2-11-2010-163x180.jpg" alt="" title="bso-2-11-2010" width="163" height="180" class="alignright size-thumbnail wp-image-2511" /></a></p>
<blockquote><p>
<em>Grande successo per Sara Bennici e <a href="http://www.sileteventi.it/Curricula/gaetanonasillo.htm">Gaetano Nasillo</a></em><br />
<strong>Il duo ha chiuso con una particolare esibizione l&#8217;ottava edizione delle Settimane Barocche intitolata «Sulle spalle dei giganti»</strong></p>
<p>Si è conclusa col concerto di domenica sera nella chiesa bresciana di San Giorgio l&#8217;ottava edizione delle Settimane Barocche, diretta da <a href="http://www.settimanebarocche.com/chi-siamo/emanuele-beschi">Emanuele Beschi</a> e intitolata quest&#8217;anno «Sulle spalle dei giganti». Si trattava della seconda serata dedicata al tema della Sonata italiana e cui hanno dato vita due notissimi violoncellisti, <a href="http://www.sileteventi.it/Curricula/gaetanonasillo.htm">Gaetano Nasillo</a> e Sara Bennici alle prese con autori come Luigi Boccherini e il meno noto Carlo Graziani.</p>
<p>La serata è iniziata appunto con una Sonata di Boccherini, il lucchese che tanta fortuna fece in Spagna e del quale il duo violoncelli stico ha eseguito in apertura di serata la Sonata in do maggiore per violoncello e continuo G 17, chiarendo fin da subito la complessità del discorso stilistico di questo autore che lo stesso <a href="http://www.sileteventi.it/Curricula/gaetanonasillo.htm">Gaetano Nasillo</a> ha definito giustamente come il più grande violoncellista mai esistito. Il carattere virtuosistico si è poi confermato anche nelle successive composizioni presentate, a partire dalla Sonata G 11 sempre di Boccherini che ne ha sostituito una di Carlo Graziani in programma. Il compositore di origine astigiana, Graziani, è stato ben rappresentato nel corso del concerto a cominciare dalla Sonata in re maggiore per violoncello e continuo «in scordatura», con una scelta cioè d&#8217;intonazione delle corde del violoncello principale destinata a richiamare le sonorità della viola da gamba. Complicatissima dal punto di vista tecnico anche la Sonata in la maggiore di Graziani, con la sua indicazione di composizione speciale, in ricordo di un viaggio da Berlino a Breslavia e «l&#8217;affettuosa ricevuta di Sua Altezza Reale che era poi Federico Guglielmo II di Prussia, che grandemente apprezzò l&#8217;arte di Graziani non solo come compositore ma anche come insegnante di violoncello.</p>
<p>Un mondo davvero speciale, quello evocato l&#8217;altra sera da <a href="http://www.sileteventi.it/Curricula/gaetanonasillo.htm">Gaetano Nasillo</a> e Sara Bennici, un mondo musicale settecentesco che teneva in grande considerazione i grandi virtuosi italiani di uno strumento «emergente» qual era allora il violoncello in chiave solistica. E il panorama presentato in concerto era appunto la conferma di questo mondo in forte evoluzione anche dal punto di vista compositivo: a Nasillo è spettato affrontare la parte più complessa, quella principale del primo violoncello, ottimamente «sostenuta» dallo strumento di Sara Bennici. In bis, sugli applausi del pubblico che è intervenuto abbastanza numeroso una composizione in forma canonica del violoncellista bolognese Domenico Gabrieli.</p>
<p>Si chiude con questa serata una stagione fitta di punti d&#8217;interesse,. Una «scoperta» di questa stagione è la chiesa di San Giorgio, appena restaurata e che appare ideale per questo tipo di concerti.</p>
<p>Luigi Fertonani
</p></blockquote><fb:like href='http://www.settimanebarocche.com/il-virtuosismo-di-nasillo-e-bennici' send='false' layout='box_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Con Savall la musica celtica si fa «classica»</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 09:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornale di Brescia, 29 ottobre 2010 Una rassegna normalmente dedicata a composizioni di Bach, di Vivaldi o di altri maestri del Sei-Settecento un concerto monografico di musica celtica è senza dubbio qualcosa che esce dagli schemi e dalle aspettative. Ma se la proposta arriva da Jordi Savall, uno dei protagonisti più vulcanici e carismatici di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornale di Brescia, 29 ottobre 2010</p>
<p><a href="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/11/gdb-29-10-2010.jpg"><img src="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/11/gdb-29-10-2010-74x600.jpg" alt="" title="gdb-29-10-2010" width="74" height="600" class="alignright size-medium wp-image-2515" /></a></p>
<blockquote><p>Una rassegna normalmente dedicata a composizioni di Bach, di Vivaldi o di altri maestri del Sei-Settecento un concerto monografico di musica celtica è senza dubbio qualcosa che esce dagli schemi e dalle aspettative. Ma se la proposta arriva da <a href="http://www.jordisavall.es/">Jordi Savall</a>, uno dei protagonisti più vulcanici e carismatici di quella che oggi &#8211; in termini molto generici &#8211; si definisce «musica antica», ecco che l&#8217;apparente anomalia non solo rientra nei ranghi, ma si trasforma anche in un&#8217;iniziativa di richiamo, come è avvenuto mercoledì sera alle «Settimane barocche» nell&#8217;affollato concerto al Ridotto del teatro Grande.</p>
<p>«Con un meticoloso studio delle tradizioni musicali d&#8217;Irlanda e di Scozia &#8211; ci ha confidato Savall prima del recital &#8211; ho voluto restituire questi brani alle sonorità che avevano nel Seicento, mettendo dunque fra parentesi le pur legittime rivisitazioni moderne in chiave pop che utilizzano chitarra, pianoforte o strumenti elettrici».</p>
<p>Le antiche arie e danze della tradizione celtica sono state dunque riproposte su strumenti evocatori di epoche remote quali la viola da gamba soprano, dal suono prossimo al «fiddle» britannico, o il più classico basso di viola da gamba, assimilabile alla «lyra viol» della tradizione popolare, con l&#8217;accompagnamento di arpa irlandese o di salterio affidato alla sottile maestria di <a href="http://www.theharpconsort.com/">Andrew Lawrence-King</a>.</p>
<p>Tra danze veloci e «lamenti strumentali» di carattere più nostalgico e contemplativo, il concerto di Savall e Lawrence-King ha ricreato le suggestioni di un repertorio che oggi è raro ascoltare in una chiave così intimista.<br />
D&#8217;altra parte si può pensare che questo repertorio, per le sue formule ripetitive da cui solitamente si astiene la musica eurocolta, avrebbe acquisito più efficace risalto se inserito all&#8217;interno di un programma del repertorio classico sei-settecentesco per viola da gamba.</p>
<p>m. biz.</p></blockquote><fb:like href='http://www.settimanebarocche.com/con-savall-la-musica-celtica-si-fa-%c2%abclassica%c2%bb' send='false' layout='box_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Savall: musica celtica, anima di un popolo</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 09:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Bresciaoggi 28 Ottobre 2010 INCONTRI. Ieri pomeriggio alla Libreria Einaudi, prima del concerto per le Settimane barocche La musica celtica specchio dell&#8217;anima di un popolo, scelta di sopravvivenza, spazio per la bellezza e insieme espressione di un forte legame tra storia e attualità. Questa l&#8217;idea di Jordi Savall, ospite ieri alla libreria Punto Einaudi prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bresciaoggi 28 Ottobre 2010</strong><br />
<a href="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/bso-28-10-2010.jpg"><img src="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/bso-28-10-2010-150x55.jpg" alt="" title="bso-28-10-2010" width="150" height="55" class="alignright size-thumbnail wp-image-2499" /></a></p>
<blockquote><p>INCONTRI. Ieri pomeriggio alla Libreria Einaudi, prima del concerto per le Settimane barocche</p>
<p>La musica celtica specchio dell&#8217;anima di un popolo, scelta di sopravvivenza, spazio per la bellezza e insieme espressione di un forte legame tra storia e attualità. Questa l&#8217;idea di <a href="http://www.jordisavall.es/">Jordi Savall</a>, ospite ieri alla libreria Punto Einaudi prima del concerto serale nell&#8217;ambito delle Nuove Settimane Barocche. Accolto da un folto gruppo di appassionati e affiancato dall&#8217;arpista Andrew Lawrence King, Savall ha spiegato la scelta di dedicarsi al repertorio celtico, «frutto di un lungo lavoro di ricerca, cominciato ormai 11 anni fa e portato avanti con grande attenzione per i repertori, i luoghi delle incisioni, il tempo adeguato. Una scelta premiata dal pubblico &#8211; ha spiegato il grande violista spagnolo -, visto il riscontro di vendite».</p>
<p>Il repertorio della musica celtica, secondo Savall, è «bellissimo. Molti sono i pezzi per viola sola, a dimostrazione che si tratta di musica essenziale, che non abbisogna necessariamente di tanti strumenti. Musica dalla forte componente emozionale perché che nasce dalla vita di un popolo spesso in lotta per la propria sopravvivenza. In questo, il repertorio celtico è parente di altre importanti tradizioni come la musica bretone, galiziana, quella dei Paesi Baschi o della Catalogna».</p>
<p>Lawrence King, dal canto suo, ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;arpa celtica per l&#8217;Irlanda, «simbolo ed espressione di una tradizione che non solo conserva una cultura, ma la rinnova e la trasforma, in un dialogo fecondo tra passato e presente». Savall ha quindi presentato l&#8217;ultima incisione realizzata per Alia Vox e dedicata alla musica composta in Spagna nel periodo di splendore della famiglia Borgia, tra Duecento e Seicento (tre cd più un dvd con libro in sei lingue). «Si tratta del periodo musicale più interessante della storia europea &#8211; ha detto -, anch&#8217;esso frutto di approfondite ricerche d&#8217;archivio, che vuole anche essere un contributo alla verità sulla storia di questa famiglia».</p>
<p>Savall ha anche avuto un pensiero per l&#8217;amico José Saramago, premio Nobel per la letteratura recentemente scomparso. «Il 2010 è stato da questo punto di vista un anno molto triste per me &#8211; ha spiegato -: non solo è scomparso Saramago, ma anche il teologo Raimon Panikkar, con i quali avevo realizzato alcuni anni fa una bella collaborazione per il cd &#8220;Le sette ultime parole di Cristo in croce&#8221; di Haydn. Erano non solo amici, ma maestri, portatori di una luce così grande da aiutare tutti a vedere meglio».</p>
<p>F.LAR.</p></blockquote><fb:like href='http://www.settimanebarocche.com/savall-musica-celtica-anima-di-un-popolo' send='false' layout='box_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Jordi Savall e la tradizione popolare irlandese</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 10:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Bresciaoggi, 27 Ottobre 2010 Il celebre musicista, che suonerà una viola soprano e una lyra-viola, sarà accompagnato per l&#8217;occasione da Andrew Lawrence-King all&#8217;arpa e al salterio Questa sera alle 21 il ridotto del Teatro Grande ospiterà un concerto dedicato all&#8217;arpa celtica, appuntamento inserito nel Festival Internazionale di Musica Barocca di Brescia organizzato dalle Nuove Settimane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bresciaoggi, 27 Ottobre 2010</strong></p>
<p><a href="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/11/bso-27-10-2010-.jpg"><img src="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/11/bso-27-10-2010--180x160.jpg" alt="Jordi Savall e la tradizione popolare irlandese" title="bso-27-10-2010" width="180" height="160" class="alignright size-thumbnail wp-image-2520" /></a></p>
<blockquote><p>
<em>Il celebre musicista, che suonerà una viola soprano e una lyra-viola, sarà accompagnato per l&#8217;occasione da <a href="http://www.theharpconsort.com/">Andrew Lawrence-King</a> all&#8217;arpa e al salterio<br />
</em></p>
<p>Questa sera alle 21 il ridotto del Teatro Grande ospiterà un concerto dedicato all&#8217;arpa celtica, appuntamento inserito nel Festival Internazionale di Musica Barocca di Brescia organizzato dalle Nuove Settimane Barocche con la direzione artistica di <a href="http://www.settimanebarocche.com/chi-siamo/emanuele-beschi">Emanuele Beschi</a>. Protagonista di questa serata sarà <a href="http://www.jordisavall.es/">Jordi Savall</a>, che suonerà una viola soprano e una lyra-viola accompagnato da <a href="http://www.theharpconsort.com/">Andrew Lawrence-King</a> all&#8217;arpa irlandese e al salterio.</p>
<p>Il programma della serata poggia sulle accomunanze culturali e musicali fra Scozia e Irlanda, paesi geograficamente vicini che nei secoli hanno intrattenuto rapporti di scambio commerciale creando un via vai di persone, mercanzie e costumi che hanno permesso l&#8217;adozione di una medesima lingua e di abitudini comuni.</p>
<p>Fra le consuetudini musicali più antiche condivise dai due paesi, vi è proprio l&#8217;impiego dell&#8217;arpa celtica e con essa anche lo scambio di repertori tramandati oralmente: musiche popolari che giunsero ad essere altamente apprezzate anche alla corte della regina Elisabetta I d&#8217;Inghilterra.</p>
<p>I brani in programma stasera sono il risultato di una grande opera di raccolta e trascrizione avvenuta nell&#8217;Ottocento, di quelle melodie che per secoli rimbalzarono di paese in paese, di corte in corte eseguite a memoria da musicisti professionisti, ma anche da viaggiatori che si spostavano fra Irlanda, Inghilterra e Scozia.</p>
<p><a href="http://www.jordisavall.es/">Jordi Savall</a>, continuando un percorso artistico che in 30 anni lo ha portato ad esplorare repertori sconosciuti o dimenticati, propone una lettura di quella tradizione popolare irlandese e scozzese attraverso l&#8217;impiego di una piccola viola soprano il cui suono tanto ricorda i «fiddles» tradizionali, strumento che quasi per natura si abbina alla tradizionale arpa celtica. Questo strumento, così riconoscibile per la sua emblematica forma triangolare, si differenza dalla grande arpa sinfonica non solo per le dimensioni ma anche per il suo meccanismo: sprovvista di pedali, produce semitoni attraverso l&#8217;uso di «chiavi».<br />
Il biglietto d&#8217;ingresso (7 euro, gratuito per gli under 25) è in vendita al Teatro Grande a partire dalle 20.30.</p>
<p>Nel pomeriggio, alle ore 18, <a href="http://www.jordisavall.es/">Jordi Savall</a> e <a href="http://www.theharpconsort.com/">Andrew Lawrence-King</a> saranno ospiti alla Libreria Punto Einaudi di via Pace 16/a.</p>
<p>Nadia Spagna</p></blockquote><fb:like href='http://www.settimanebarocche.com/jordi-savall-e-la-tradizione-popolare-irlandese' send='false' layout='box_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Jordi Savall. La viola celtica</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 08:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornale di Brescia, 27 ottobre 2010 BRESCIA. Musica celtica con la straordinaria viola da gamba di Jordi Savall alle «Settimane barocche». Stasera il celebre virtuoso catalano sarà protagonista di un atteso concerto in duo con l&#8217;arpista Andrew Lawrence-King. L&#8217;appuntamento ha luogo alle 21 al Ridotto del Grande: verranno proposti molti dei brani che Savall ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giornale di Brescia, 27 ottobre 2010</strong></p>
<p><a href="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/gdb-27-10-2010.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2491" title="gdb-27-10-2010" src="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/gdb-27-10-2010-126x150.jpg" alt="" width="126" height="150" /></a></p>
<blockquote><p>BRESCIA. Musica celtica con la straordinaria viola da gamba di <a href="http://www.jordisavall.es/">Jordi Savall</a> alle «Settimane barocche». Stasera il celebre virtuoso catalano sarà protagonista di un atteso concerto in duo con l&#8217;arpista <a href="http://www.theharpconsort.com/">Andrew Lawrence-King</a>. L&#8217;appuntamento ha luogo alle 21 al Ridotto del Grande: verranno proposti molti dei brani che Savall ha recentemente inciso in due album dedicati alla viola celtica per l&#8217;etichetta Alia Vox, l&#8217;ultimo dei quali uscito in questi giorni. I biglietti costano 7 ; ingresso gratuito per giovani fino ai 25 anni.</p>
<p>Potrebbe forse sorprendere, in una stagione dedicata alla musica dell&#8217;età barocca, questa speciale parentesi in omaggio alle tradizioni musicali d&#8217;Irlanda e di Scozia. In realtà, le più antiche fonti di arie e danze popolari riconducibili al repertorio celtico risalgono proprio al Sei-Settecento, come nel caso del «Manchester Gamba Book» del 1640 o delle danze pubblicate da John Walsh nel 1713. In queste raccolte, inoltre, si trovano diversi esempi di «Hornpipe» che poi verranno liberamente assimilati nelle Suites di grandi compositori come Haendel e Telemann.</p>
<p>Bisogna anche tenere conto della straordinaria diffusione che gli strumenti della famiglia delle viole da gamba ebbero in area britannica nello stesso periodo. In età elisabettiana si potevano eseguire madrigali italiani per «consort» di viole da gamba, mentre quasi un secolo più tardi un musicista come Purcell poteva dedicare allo stesso ensemble una raccolta di Fantasie.</p>
<p>Giustamente il musicologo David McGuinnes osserva che «nel nord dell&#8217;Inghilterra e più a nord ancora, lontano dall&#8217;influenza meridionale, la viola da gamba rimase più a lungo popolare rispetto al violoncello, tanto che fra i gentiluomini di Edimburgo quest&#8217;ultimo strumento non si diffuse fino almeno al 1740».<br />
Nel concerto odierno Savall alterna l&#8217;uso di due diversi strumenti: la viola da gamba soprano, che si suona come un violino tenuto in posizione verticale fra le ginocchia, e un basso di viola da gamba attribuito al liutaio bresciano cinquecentesco Pellegrino Zanetto. Il primo strumento rievoca le sonorità del «fiddle» popolare, mentre il secondo guarda alla tradizione della «lyra- viol».</p>
<p>Nelle note del suo ultimo album Savall spiega che attualmente il repertorio celtico è proposto in tre diverse tendenze interpretative: «Ci sono i musicisti che suonano questo repertorio secondo la più pura tradizione; altri lo affrontano secondo la nuova tradizione avviata negli anni &#8217;70 del Novecento; altri ancora, dagli anni &#8217;80, propongono forme più commerciali di contaminazione con il rock». La proposta di Savall evidenzia invece gli stretti punti di contatto con lo stile barocco, basato sul suono diseguale e su una profusione di ornamentazione improvvisata.</p></blockquote>
<blockquote><h4>PUNTO EINAUDI Il grande violista presenta il secondo album celtico</h4>
<p>Prima del concerto nel Ridotto, alle ore 18 <a href="http://www.jordisavall.es/">Jordi Savall</a> sarà ospite della libreria Punto Einaudi di Via Pace 16.</p>
<p>L&#8217;incontro con il musicista sarà l&#8217;occasione per presentare l&#8217;ultima fatica discografica di Savall, il secondo volume di un cammino sonoro dedicato alla viola celtica.</p>
<p>Nel disco Savall, accompagnato da <a href="http://www.theharpconsort.com/">Andrew Lawrence-King</a> all&#8217;arpa (entrambi nella foto), naviga sapientemente tra le atmosfere seducenti e fuori dal tempo di una musica, quella celtica, che si è conquistata recentemente le attenzioni delle grandi platee. Se la scelta del repertorio strizza l&#8217;occhio al mercato, nondimeno le esecuzioni sono di altissima qualità, in 28 tracce che completano il percorso iniziato lo scorso anno. </p>
<p>Al Punto Einaudi si potranno ascoltare «in anteprima» alcuni brani del cd, ma anche ascoltare direttamente dalla voce del musicista la storia del progetto musicale fino alla realizzazione finale. Non solo: ripercorrendo le precedenti incisioni di Savall, sarà possibile ricostruire le tappe del percorso artistico del violista spagnolo.</p>
<p>a. fa.</p></blockquote><fb:like href='http://www.settimanebarocche.com/jordi-savall-la-viola-celtica' send='false' layout='box_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Zefiro, un «dialogo» tra archi e fiati</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 14:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Bresciaoggi, 19 Ottobre 2010 CHIESA DI SAN CRISTO. Un bel concerto nell&#8217;ambito delle Nuove Settimane Barocche Zefiro, un «dialogo» tra archi e fiati La chiesa di San Cristo ha ospitato qualche sera fa un bellissimo concerto dell&#8217;Orchestra Barocca Zefiro, diretta da Alfredo Bernardini, per le Nuove Settimane Barocche. Si tratta di un complesso formato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bresciaoggi, 19 Ottobre 2010</strong><br />
<a href="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/bso-19-10-2010.jpg"><img src="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/bso-19-10-2010-180x68.jpg" alt="" title="bso-19-10-2010" width="180" height="68" class="alignright size-thumbnail wp-image-2504" /></a></p>
<blockquote><p><em>CHIESA DI SAN CRISTO. Un bel concerto nell&#8217;ambito delle Nuove Settimane Barocche</em><br />
<em><a href="http://www.ensemblezefiro.it/">Zefiro</a>, un «dialogo» tra archi e fiati</em></p>
<p>La chiesa di San Cristo ha ospitato qualche sera fa un bellissimo concerto dell&#8217;Orchestra Barocca <a href="http://www.ensemblezefiro.it/">Zefiro</a>, diretta da <a href="http://www.ensemblezefiro.it/it/bernardini.html">Alfredo Bernardini</a>, per le Nuove Settimane Barocche. Si tratta di un complesso formato da una decina di strumentisti impegnati in un programma particolare, visto che il titolo della serata era «Archi e fiati in dialogo».</p>
<p>In effetti gli strumentisti si sono «schierati» in modo quasi contrapposto, per realizzare un programma prezioso e affascinante, iniziato con la Suite di Purcell tratta da «The Gordian Knot Unt&#8217;y» dalla magnifica Ciaccona e continuata con un pezzo di rara esecuzione, una Sonata di Louis-Antoine Dornel. Senza rinunciare ad un omaggio all&#8217;Italia e alla musica veneziana in particolare, con il «Concerto in mi minore per archi RV 134».</p>
<p><a href="http://www.ensemblezefiro.it/">Zefiro</a> ha rinunciato all&#8217;«Ouverture in si bemolle maggiore» di Telemann in programma, proponendo invece un&#8217;Ouverture ugualmente interessante, di Johann Christian Fasch, e proponendo subito dopo il Concerto di Telemann per tre oboi e tre violini. Il finale è stato incantevole, con l&#8217;«Ouverture in re maggiore BWV 1009» di Bach, pezzo famosissimo concluso dall&#8217;entusiasmante Réjouissance.</p>
<p>L&#8217;interpretazione del gruppo è stata all&#8217;altezza della sua notorietà: accanto alla bellezza dei timbri degli oboi, il fagotto di Alberto Grazzi è emerso con particolare luminosità in più punti della serata; bella anche la prova di Evangelina Mascardi all&#8217;arciliuto, nella realizzazione del basso continuo accanto al clavicembalo di Francesco Corti e al contrabbasso di Paolo Zuccheri. Naturalmente gli oboi hanno avuto un risalto particolare nell&#8217;ambito del programma e spesso <a href="http://www.ensemblezefiro.it/it/bernardini.html">Alfredo Bernardini</a> li ha usati in modo «spettacolare», trattandoli cioè come veri e propri personaggi, in colloquio ma anche in gara con gli archi.</p>
<p>Bernardini alla fine ha concesso un bis, «recuperando» l&#8217;Hornepipe della Suite di Telemann. Successo magnifico, pubblico numeroso e ammirato.</p>
<p>L.FERT.</p></blockquote><fb:like href='http://www.settimanebarocche.com/zefiro-un-%c2%abdialogo%c2%bb-tra-archi-e-fiati' send='false' layout='box_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Al Piano Nobile un giovane virtuoso per l&#8217;antica viola da gamba</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 06:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nobile]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Bresciaoggi, 16 ottobre 2010 BRESCIA Viola da gamba protagonista questa sera alle «Settimane barocche». Nell&#8217;appuntamento in programma al Piano Nobile di Palazzo Cottinelli in via Marsala 15 con inizio alle 21, sarà di scena il giovane violista da gamba Teodoro Bau, allievo del Conservatorio di Castelfranco Veneto, vincitore della sezione solistica del Premio delle Arti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bresciaoggi, 16 ottobre 2010</strong><br />
<a href="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/gdb-16-10-2010.jpg"><img src="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/gdb-16-10-2010-150x150.jpg" alt="" title="gdb-16-10-2010" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-2470" /></a></p>
<blockquote><p>
BRESCIA Viola da gamba protagonista questa sera alle «Settimane barocche». Nell&#8217;appuntamento in programma al <a href="http://www.piano-nobile.it/">Piano Nobile</a> di Palazzo Cottinelli in via Marsala 15 con inizio alle 21, sarà di scena il giovane violista da gamba Teodoro Bau, allievo del Conservatorio di Castelfranco Veneto, vincitore della sezione solistica del Premio delle Arti nella categoria della musica eseguita con strumenti antichi. Teodoro Bau, classe 1992, terrà un concerto accompagnato da Leonardo Bortolotto (viola da gamba del basso continuo) e da Daniel Perer (clavicembalo). La serata è promossa in collaborazione con la Direzione generale per l&#8217;Alta formazione artistica, musicale e coreutica del Ministero dell&#8217;istruzione e dell&#8217;università. Ingresso libero.</p>
<p>«Il Premio nazionale delle arti &#8211; si legge in una nota del ministro Mariastella Gelmini &#8211; è l&#8217;unico concorso riservato a tutti i settori artistici della formazione pubblica italiana. Ospitando i vincitori del Premio il festival delle Settimane barocche scommette sui giovani e sulla scuola italiana».</p>
<p>Nel programma figurano alcune delle più importanti composizioni per viola da gamba del primo Settecento francese e tedesco. In apertura si ascolterà la Sonata in re maggiore per viola da gamba e clavicembalo concertato Bwv 1028 di Bach. Seguirà una scelta di tre pezzi brillanti (Marche tartare, La Tartarine e L&#8217;Arabesque) dalla «Suite d&#8217;un goût étranger» (1717) di Marin Marais, uno dei più grandi virtuosi di viola da gamba di ogni tempo, reso celebre ai giorni nostri dall&#8217;efficace opera di riscoperta e divulgazione condotta da <a href="http://www.jordisavall.es/">Jordi Savall</a>. Completano il programma la Sonata in re minore di Johannes Schenk, due pezzi caratteristici di Antoine Forqueray e, ancora di Marais, i vivaci «Couplets de folies» dal secondo libro delle «Pièces de viole».</p>
<p>La rassegna prosegue intensamente con due appuntamenti domani e lunedì. Domani, domenica, alle 18 al teatro Lucia di Botticino si esibirà l&#8217;ensemble SonarCantando. Lunedì, alle 21 sempre a <a href="http://www.piano-nobile.it/">Piano Nobile</a> l&#8217;ensemble di musica antica del conservatorio «Bellini» di Palermo.</p>
<p>m. biz.</p></blockquote><fb:like href='http://www.settimanebarocche.com/al-piano-nobile-un-giovane-virtuoso-per-lantica-viola-da-gamba' send='false' layout='box_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Fornaciari esplora il repertorio virtuoso per violino solo</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 06:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Bresciaoggi, 15 Ottobre 2010 Il violinista Marco Fornaciari è stato ospite martedì del Festival internazionale di musica barocca, organizzato dalle Settimane Barocche di Brescia. Violinista virtuoso, Fornaciari ha offerto al pubblico un programma dedicato al repertorio tedesco per violino solo. Si è trattato di un percorso a ritroso nella storia della prassi musicale e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bresciaoggi, 15 Ottobre 2010</strong><br />
<a href="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/bso-15-10-2010.jpg"><img src="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/bso-15-10-2010-150x150.jpg" alt="" title="bso-15-10-2010" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-2474" /></a></p>
<blockquote><p>Il violinista <a href="http://www.marcofornaciari.it/">Marco Fornaciari</a> è stato ospite martedì del Festival internazionale di musica barocca, organizzato dalle Settimane Barocche di Brescia.</p>
<p>Violinista virtuoso, Fornaciari ha offerto al pubblico un programma dedicato al repertorio tedesco per violino solo.</p>
<p>Si è trattato di un percorso a ritroso nella storia della prassi musicale e della nascita del repertorio per violino non accompagnato, che ha abbracciato i compositori di area tedesca vissuti fra la metà del Seicento e del Settecento; compositori importanti che gettarono le basi per lo sviluppo della grande tecnica violinistica che vedrà il suo culmine con il virtuosismo Ottocentesco.</p>
<p>Da Thomas Baltzar, a Heirich von Bieber passando per Johann Paul von Westhoff, fino al più celebre Georg Philipp Telemann. Poi ancora Johann Georg Piesendel ricordato con la «Sonata in la minore», importante esempio delle composizioni pre-bachiane, come la «Fuga» dello svedese Johann Helmich Roman, dallo Stabat Mater di Pergolesi.<br />
<a href="http://www.marcofornaciari.it/">Marco Fornaciari</a> ha suonato alla barocca, utilizzando l&#8217;archetto con la forma in uso all&#8217;epoca e, pezzo dopo pezzo, ha offerto una sorta di excursus in cui si è dipanato il percorso di crescita stilistica, tecnica ed espressiva nella composizione per violino solo.</p>
<p>Si sono potuti ascoltare fraseggi morbidi che seguono le vibrazioni degli strumenti barocchi, in un virtuosismo fatto di lentezze e pensiero, dove le appoggiature e le note appena sfiorate rimangono impresse nell&#8217;esecuzione come fossero pennellate di colore acceso sopra una base monocroma. Melodie gentili che permettono di liberare il suono in modo delicato. L&#8217;arco di Fornaciari ha disegnato movimenti sinuosi, in cui non era il volume a contare bensì gli accenti, la variazione d&#8217;intensità, le pause.</p>
<p>Su questa scia, la tanto attesa «Ciaccona» dalla Partita n.2 in re minore Bwv 1004 di Johann Sebastian Bach, si è presentata come un brano decisamente barocco, in cui sono scomparse le ridondanze esecutive spesso adottate da violinisti meno attenti al rispetto della prassi esecutiva.</p>
<p>Ancora Bach è stato scelto dal violinista come bis, eseguendo la Gavotta dalla Partita in mi maggiore.</p>
<p>N.SPA.</p></blockquote><fb:like href='http://www.settimanebarocche.com/fornaciari-esplora-il-repertorio-virtuoso-per-violino-solo' send='false' layout='box_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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		<title>Così crebbe il violino</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 20:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maddalena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornale di Brescia, 14 ottobre 2010 Raffinato concerto di Marco Fornaciari in San Cristo Nella chiesa di San Cristo martedì sera il Festival delle Settimane Barocche proponeva un récital del violinista Marco Fornaciari dedicato al repertorio tedesco per violino solo, di cui l&#8217;«Adagio e Fuga» della Prima Sonata e la celebre Ciaccona della seconda Partita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giornale di Brescia, 14 ottobre 2010</strong></p>
<p><a href="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/gdb-14-10-2010.jpg"><img src="http://www.settimanebarocche.com/w/wp-content/uploads/2010/10/gdb-14-10-2010-150x150.jpg" alt="" title="gdb-14-10-2010" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-2462" /></a></p>
<blockquote>
<p><em>Raffinato concerto di <a href="http://www.marcofornaciari.it/">Marco Fornaciari</a> in San Cristo</em></p>
<p>Nella chiesa di San Cristo martedì sera il Festival delle Settimane Barocche proponeva un récital del violinista <a href="http://www.marcofornaciari.it/">Marco Fornaciari</a> dedicato al repertorio tedesco per violino solo, di cui l&#8217;«Adagio e Fuga» della Prima Sonata e la celebre Ciaccona della seconda Partita di Bach costituivano l&#8217;approdo o il vertice. Obiettivo del concerto era dimostrare come il genio di Bach, che iniziò la propria carriera come violinista, sia stato alimentato ed aiutato dagli esperimenti di compositori germanici a lui precedenti o coevi. La pratica della musica per violino solo risale alla prima metà del &#8217;600 quando violinisti-compositori come Biber in Germania puntarono il loro interesse sul linguaggio solistico del violino e sulle sue possibilità polifoniche.</p>
<p>Fornaciari ha proposto una carrellata su queste opere per «violino solo senza basso di accompagnamento», iniziando da un Preludio e da una Allemanda di Thomas Baltzar, violinista attivo in Inghilterra dove la sua abilità suscitò stupore ed ammirazione. Dopo questi brani tanto arcaici da sembrare esercizi, Fornaciari ha proseguito con la più solida e raffinata Passacaglia in sol minore di Ignaz von Biber, basata su quattro note discendenti che fungono da base per ben 61 piccole variazioni. Più interessante e vivace la prima Suite di Johan Paul von Westhoff, che fu ammirato e conosciuto da Bach, come il suo rivale, l&#8217;eclettico, intelligentissimo Telemann, presente nel programma con la luminosa Fantasia n.7, e Pisendel, virtuoso del violino e amico di Vivaldi, rappresentato da una Sonata difficile ma molto meno ricca di idee.<br />
A mo&#8217; di curiosità Fornaciari ha inserito nel concerto la Fuga (finale) dello Stabat Mater di Pergolesi nella versione per violino solo dello svedese Johan Helmich Roman, ben scritta, ma che ha il sapore del rimpianto. Inutile dire che sulle note dell&#8217;Adagio e Fuga dalla Sonata n.1 in sol minore di Bach ci si è ritrovati in un altro mondo, fatto di conoscenza suprema quanto di astrazione, abilità costruttiva, potenza del pensiero. E la Ciaccona, eseguita (come tutto il programma), secondo un criterio filologico, non perde nulla né in bellezza né in mistero. Dai primi brani in poi si è potuta osservare la progressiva evoluzione della tecnica violinistica, che conquista le posizioni acute e colpi d&#8217;arco che consentono un fraseggio sempre più limpido e una dinamica variegata. Inoltre con l&#8217;eccezione di Westhoff e di Telemann e naturalmente di Bach, si notava come le frasi e gli episodi brevi tanto elaborati mancassero di equilibrio, della luce data dalla ricerca melodica.</p>
<p>Fornaciari, musicista colto e violinista virtuoso, ha dato il meglio di sé quando ha potuto esprimersi con libertà, offrendo un Telemann variegato e capriccioso e un Bach lucido nella Fuga, vitale ed espressivo nella Ciaccona. Al pubblico abbastanza numeroso ma infreddolito, ha concesso per bis la brillante Gavotta dalla Terza Partita di Bach.</p>
<p>Fulvia Conter</p></blockquote><fb:like href='http://www.settimanebarocche.com/cosi-crebbe-il-violino' send='false' layout='box_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='like' colorscheme='light' font='lucida+grande'></fb:like>]]></content:encoded>
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