Francesco Lattuada

Diplomato in violino e viola, dopo gli studi presso il Conservatorio di Milano, ha frequentato corsi di perfezionamento con Danilo Rossi, Jody Levitz, Vladimir Mendelsshon e Jürgen Kussmaul, e ha conseguito il diploma d’onore presso l’Accademia Chigiana sotto la guida di Yuri Bashmet.

La sua vita artistica si divide tra impegni orchestrali – ha ricoperto il ruolo di prima viola nei principali teatri d’opera italiani, tra cui il San Carlo di Napoli, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro alla Scala di Milano, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, e in molte altre istituzioni orchestrali tra le quali la Filarmonica della Scala di Milano – e un’eclettica attività solistica e cameristica che spazia dalla musica antica (Il Giardino Armonico, Zefiro, Accademia Bizantina, Piccolo Concerto Wien, Brixia Musicalis), alla musica contemporanea (Nextime, Agon, Milano Musica, Concerto in Movimento Brescia e Parigi), collaborando con artisti quali Fabio Biondi, Jorg Demus, Pavel Vernikov, Alain Meunier, Bruno Canino, Chiara Banchini e Giuliano Carmignola.

Ha realizzato numerose incisioni radiofoniche e discografiche, dedicandosi in particolar modo alla musica strumentale di area italiana: Quartetti padovani di Joseph Schuster (Symphonia), œ di Luigi Gatti (Naïve), œ di Alessandro Rolla (Tactus). Di prossima pubblicazione la Sonata per viola e basso di Luigi Boccherini per Brilliant, realizzata con il violoncellista Luigi Puxeddu.

Dal 1999 è stabilmente nell’organico dell’Orchestra del Teatro alla Scala e dal 2007 anche dell’omonima Filarmonica.

Dal 2003 al 2009 si è occupato, insieme ad Emanuele Beschi, della direzione artistica delle Settimane Barocche di Brescia.

Ritratto di Francesco Lattuada
Francesco Lattuada ritratto da Filippo Fasser