25 ottobre 2005 | Bresciaoggi
(a cura di Luigi Fertonani)

CD: Don Pietro Gnocchi: Sonate a tre. Brixia Musicalis. Citterio, Bernardini, Lazzaroni, Caminiti, Barchi. MVC Cremona 005-017.

Copertina del CD - Sonate a treIn pieno Festival delle Nuove Settimane Barocche il gruppo Brixia Musicalis, il complesso “residente” della rassegna di musica antica, ha presentato sabato pomeriggio nell’”Iperdue” di via Dante questa sua nuova incisione dedicata al bresciano Don Pietro Gnocchi, il musicista settecentesco originario di Alfianello.

Si tratta di cinque composizioni, cinque Sonate a tre scelte fra l’ampio repertorio dedicato da Gnocchi a questo tipo di organico e con un’attenzione particolare al tipo di organico scelto, proprio per mostrare all’ascoltatore la ricchezza anche timbrica di queste composizioni.

Il disco si apre per esempio con la “Sonata XIII in re minore” nel quale la parte solista è interpretata all’oboe a Alfredo Bernardini, accanto al violino di Carlo Lazzaroni, al violoncello di Matteo Fusi, all’arciliuto di Daniele Caminiti e al clavicembalo di Michele Barchi. Un impasto sonoro particolarmente affascinante come si vede, che però cede il posto subito dopo a violino primo (con Elisa Citterio) e secondo per la “Sonata III” o al dialogo fra due soli strumenti, il violino e il clavicembalo per la “Sonata XII”.

Ovviamente uno dei pregi dell’incisione è quello di utilizzare copie di strumenti musicali antichi, oppure addirittura originali com’è per il violino del Settecento imbracciato da Elisa Citterio e messo a sua disposizione dalla bresciana Luisa Folonari Materzanini. Ma è soprattutto la bellezza, il fascino della musica di Don Pietro Gnocchi a colpire: questo autore, che in grazia del suo stato di religioso ha ovviamente prodotto un ampio repertorio di musica sacra, nella musica strumentale dimostra non soltanto un gusto sicuro ma anche una conoscenza profonda di forme complesse, come nelle Fughe in canone che si presentano ad esempio nella “Sonata III” e nella “Sonata IX”, nel Canone della Sonata per violino e clavicembalo, o nella Fuga della “Sonata VI”.

La registrazione anche dal punto di vista tecnico è molto accurata e fa di questo disco, ottimamente interpretato dai bravi strumentisti di Brixia Musicalis, un omaggio a Gnocchi che sicuramente non rimarrà l’unico: la bellezza di questa musica, tra l’altro disponibile negli archivi della nostra città, permetterà certo un’ampia diffusione della produzione del compositore originario di Alfianello.

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