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Torna l’appuntamento con il prestigioso Festival dedicato ai “trionfi” del Barocco musicale italiano e non.

Torna, a partire dal prossimo 30 settembre, con una serie importante di appuntamenti in Brescia e Provincia alla presenza dei maggiori interpreti e studiosi del particolare repertorio.

Appuntamenti – s’è detto – e non soltanto concerti, perché le Nuove Settimane Barocche declinano la pratica strumentale e vocale con la ricerca musicologica, la teoria e l’analisi di un repertorio che è ancora in buona misura “terra inesplorata”, tutta scoprire e da percorrere.

Non soltanto concerti, ma anche lezioni-concerto, conferenze-concerto, incontri con gli interpreti e master class, oltre ad una mostra, per la quale si rimanda alla scheda relativa.

Veniamo quindi ai contenuti della presente edizione del Festival.

Innanzitutto i concerti che, come da calendario, si terranno in Brescia (confermati il concerto nel Salone della Civica Biblioteca Queriniana, gli appuntamenti al Teatro San Carlino e alla Chiesa di San Gaetano) e in diversi Comuni della Provincia (molta attenzione verrà riservata alle rinomate località turistiche della zona), membra di un allargato circuito concertistico, che potrà contare sulla presenza dei maggiori interpreti del momento nel campo della musica barocca: solisti, tra i quali Jordi Savall, Roberta Invernizzi, Fabio Bonizzoni, Michele Barchi; e gruppi, tra cui Musica Antiqua Köln, prestigioso ensemble tedesco da trent’anni punto di riferimento per la musica barocca su strumenti d’epoca, che ha instaurato un rapporto privilegiato con il Festival, La Risonanza, Ricreation d’Arcadia e il Brixia Musicalis, ensemble residente del Festival, che, nel segno dell’opera di rivalutazione che il Festival riserva ai musicisti attivi in territorio bresciano, eseguirà quest’anno in prima assoluta le Triosonate di Don Pietro Gnocchi, prodotte in collaborazione con l’Associazione LIBER e pubblicate dalla MV Records (il cd verrà presentato nel pomeriggio del 22 ottobre presso il negozio IPERDUE di Brescia).

Al centro della programmazione la cura per la vocalità barocca, con riguardo specifico per quella händeliana. Tra i concerti copriranno, infatti, un ruolo privilegiato quelli dedicati all’esecuzione di una prima serie di cantate italiane del maestro di Halle. Concerti, il primo dei quali registrato e radiotrasmesso da Rai Radio Tre, che segneranno l’avvio dell’integrale delle cantate händeliane in lingua italiana. Integrale che, articolata su cinque anni, si concluderà nel 2009, in occasione del 250° anniversario della morte del compositore.

Non mancheranno le lezioni-concerto.
Anch’esse coordinate all’interno di un circuito con sedi presso l’Auser Provinciale, la Scuola Nikolajewa, il Dipartimento di Salute Mentale d’Iseo. Lezioni-concerto (riconoscibili sotto l’unico titolo di Invito al Concerto) concepite allo scopo di avvicinare il pubblico alla comprensione del testo musicale, attraverso il contatto stretto e diretto con artisti ed esecutori. Per approfondimenti, si rimanda alla scheda specifica.

E ancora le conferenze che faranno da corollario al quinquennale progetto händeliano, di cui sopra. Affidate a studiosi di fama nazionale e internazionale, vedranno il coinvolgimento di importanti istituzioni europee. Non si esclude, del resto, l’organizzazione, anche nell’ambito del citato progetto händeliano, di ulteriori conferenze-concerto.

Inoltre la master-class di violino barocco, organizzata in collaborazione con il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia, affidata a Enrico Onofri.

Infine l’incontro di Jordi Savall con gli studenti dello stesso Conservatorio.