Con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Provincia di Brescia e dell’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, di diversi enti pubblici e privati, confermato membro del R.E.M.A., Réseau Européen de Musique Ancienne, il Festival Intenazionale di Musica antica Nuove Settimane Barocche in Brescia e provincia, erede delle prestigiose Settimane barocche degli anni Settanta, torna a presentarsi al pubblico cittadino e non, contando, come nel passato, sulla partecipazione dei maggiori interpreti e studiosi del repertorio barocco.

Quindici i concerti in calendario. A latere tutta una serie di appuntamenti nel segno di quell’attenzione, propria del Festival, non soltanto per il momento esecutivo, ma anche per lo studio, la ricerca musicologica e organologica, l’analisi del particolare repertorio: seminari e incontri con gli interpreti, un convegno dedicato alla figura di Don Pietro Gnocchi, a due anni dalla costituzione del comitato scientifico preposto allo studio della sua opera, momenti di confronto, proposte editoriali.

I concerti

I concerti si terranno in Brescia (confermati il concerto nel Salone della Civica Biblioteca Queriniana, come sempre a soli inviti e riservato agli abbonati, gli appuntamenti al Centro Pastorale Paolo VI, al Teatro San Carlino e alla Chiesa di San Gaetano e ancora nella prestigiosa sede del Ridotto del Teatro Grande) e in diversi Comuni della Provincia, membra di un ancor più allargato circuito concertistico, che potrà contare sulla presenza dei maggiori interpreti del momento nel campo della musica barocca: solisti strumentali e vocali, tra i quali Christophe Coin, Ottavio Dantone, Jill Feldman, Luca Guglielmi, Barthold Kuijken, Michele Barchi, Marcello Scandelli; e gruppi come Accademia del Ricercare, Tripla Concordia, Silete Venti!, Musica Fiorita, Arìon Choir, Consonanze Armoniche, Concerto delle Viole e Brixia Musicalis, ensemble residente del Festival, che, nel segno dell’opera di rivalutazione che il Festival riserva ai musicisti attivi in territorio bresciano, ritonerà quest’anno sul progetto Gnocchi, peraltro eseguendo pagine in prima assoluta, presentate in edizione critica, secondo i criteri stabiliti dal già citato Comitato scientifico degli Eventi nel segno di Pietro Gnocchi, sotto l’egida dell’Associazione LIBER di Alfianello, in collaborazione con studiosi delle Università di Milano, Brescia, Cremona e del conservatorio di Brescia. Il gruppo inaugurerà inoltre un progetto originale, affidato alla direzione di Claudio Astronio, con la partecipazione della voce di Gemma Bertagnolli, dedicato al genere della Lettera amorosa, con attenzione, per questo primo anno, ai capolavori licenziati da Domenico Scarlatti.
Più in generale l’intera manifestazione pone al centro della programmazione l’attenzione per il repertorio cembalistico e per tutti gli strumenti “sonanti in chiave di fa”.

Il seminario

Alle Master Class degli anni passati farà da contraltare quest’anno un importante seminario, rivolto a studenti del Conservatorio bresciano iscritti ai corsi di musica barocca dell’Istituto, ma altresì aperto al pubblico e a tutti quanti abbiano interesse per il particolare repertorio, desiderosi di vivere un momento di contatto diretto con i maggiori interpreti del momento. Il seminario, programmato per la giornata del 16 ottobre, si terrà presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia e ne sarà protagonista Christophe Coin.

La giornata di studi

A due anni dalla costituzione del Comitato scientifico degli Eventi nel segno di Pietro Gnocchi, sotto l’egida dell’Associazione LIBER di Alfianello, come sopra indicato, in occasione del concerto dedicato appunto a Don Pietro Gnocchi, nell’ambito del Festival viene organizzata, con sede presso la Biblioteca Queriniana, una giornata di studi durante la quale verranno presentati contributi originali sulla poliedrica figura di Pietro Gnocchi (1689-1775), letterato, erudito e musicista, per oltre mezzo secolo maestro di cappella del Duomo di Brescia. Oltre a prendere in esame la produzione musicale e letteraria di Gnocchi, gli interventi allargheranno la visuale al contesto culturale (la città del cardinal Angelo Maria Querini) e musicale (la liuteria di scuola bresciana, la prassi esecutiva, l’ambiente musicale bresciano) dell’epoca.

Relatori: Francesco Lora (Università di Bologna); Federico Fornoni (Università di Pavia-Cremona); Raffaele Mellace (Università Cattolica di Brescia – Università di Genova); Livio Marcaletti (Università di Pavia-Cremona); Renato Meucci (Conservatorio di Novara – Università degli Studi di Milano); Paolo Giorgi (Università di Pavia-Cremona); Marco Bizzarini (Università di Padova); Ennio Ferraglio (Biblioteca Queriniana di Brescia); Marco Mangani (Università di Pavia-Cremona).