BresciaOggi – 16 ottobre 2008

Teatro Grande. Settimane Barocche.

Si terrà al Ridotto del Teatro Grande, questa sera alle 20.45, il concerto delle Settimane BAROCCHE, con due noti strumentisti: Giovanni Antonimi ai flauti e Ottavio Dantone al cembalo.

Il programma della serata inizierà con un omaggio alla musica antica bresciana, un brano di Giovanni Battista Fontana, nato in città a metà del Cinquecento e morto a Padova nel 1630 e del quale Giovanni Antonimi e Ottavio Dantone proporranno la «Sonata prima per flauto e basso continuo»; la serata proseguirà con altri brani per flauto e basso continuo come la Sonata «La clemente» di Giovanni Antonio Pandolci Mealli e la «Follia» per flauto e basso continuo di Arcangelo Corelli, brano quest’ultimo tratto dai «Six solos for a flute a bass» pubblicati a Londra. La prima parte della serata terminerà con le «Cento Partite sopra Passacagli (Libro I) per cembalo solo» di Girolamo Frescobaldi.

La seconda parte del concerto esordirà con Georg Friedrich Händel e con la sua «Sonata n. 4 op. I in la minore per flauto diritto e basso continuo», e proseguirà con la «Sonata 2 op. IV in do minore per clavicembalo» di Giovanni Benedetto Platti; il finale con il grande Johann Sebastian Bach e la sua «Sonata in sol minore» tratta dall’originale in mi minore BWV 1034 per flauto diritto e basso continuo.

Il flautista Giovanni Antonimi è di origini milanesi e al grande pubblico è noto soprattutto come direttore e solista nel Giardino Armonico, un complesso che ha fondato nel 1985. Ed è con questo gruppo che l’artista ha tenuto concerti praticamente in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Sudamerica al Giappone e alla Malesia, collaborando con cantanti come Barbara Bonney e Sara Mingardo, con Cecilia Bartoli con la quale ha pubblicato per Arthaus il bellissimo dvd «Viva Vivaldi!», e con strumentisti come il violoncellista Pieter Wispelwey e i violinisti Giuliano Carmignola e Viktoria Mullova. Ottavio Dantone, diplomato in organo e in clavicembalo al «Verdi» di Milano, si è dedicato fin dall’inizio della sua carriera al repertorio antico, vincendo tra l’altro vari concorsi internazionali, a Parigi e a Bruges. Diventato nel 1996 direttore dell’Accademia Bizantina di Ravenna, con questo complesso Dantone ha dato vita a numerose prime esecuzioni in epoca moderna.

Il biglietto d’ingresso al concerto di questa sera al Ridotto del Teatro Grande costa 7 euro.

L. FER.