Edizione 2007

Nuove Settimane Barocche Festival internazionale di Musica antica in Brescia e provincia

Ottavio Dantone al Ridotto del GrandeV edizione · 29 settembre – 4 novembre 2007

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Libretto completo (1,5MB, zip)

Fotografie: Concerto 30 ottobre 2007 | Concerto 4 novembre 2007


Direzione artistica: Emanuele Beschi e Francesco Lattuada Ufficio stampa: Raffaella Valsecchi



Introduzione all’edizione 2007

Giunte al primo lustro di vita, traguardo “speciale”, le Nuove Settimane Barocche hanno, per l’anno in corso, concorso alla realizzazione di un doppio appuntamento, volto alla divulgazione e alla comprensione di quello straordinario periodo musicale che va dalla seconda metà del XVI secolo sino alla fine del Settecento. Tale sforzo organizzativo è stato possibile grazie al sostegno costante della Provincia di Brescia, che, condividendo le linee programmatiche del nostro lavoro, ci ha dimostrato la sua fiducia, reiterando negli anni il proprio contributo al Festival e alle attività ad esso connesse. Doppio appuntamento, s’è detto. Nei mesi di giugno e luglio la mostra Gio:Paolo Maggini in Brescia. Secoli di dettagli, dedicata ai fasti della liuteria dell’epoca di Gasparo da Salò, ha riportato a Brescia e fatto risuonare in concerto alcuni dei più preziosi strumenti provenienti da collezioni private e pubbliche europee, americane e asiatiche. A distanza di pochi mesi dalla conclusione di questo grande evento, siamo qui a presentare l’ormai consueta rassegna concertistica che, consolidando la propria vocazione europea, assume da questa edizione il sottotitolo di Festival internazionale di Musica antica.

La sempre maggiore attenzione rivolta alla nostra “stagione” dal pubblico e dalla critica specializzata ci ha spinti a continuare nella direzione di una rigorosa ricerca storica. Nello stesso tempo ci ha indotti a “scegliere” artisti, che scorgano nella prassi esecutiva e nel rigore filologico lo spunto per arrivare a letture “inconsuete”, talvolta nuove e sorprendenti.

Queste due anime della programmazione, rigore musicologico e sperimentazione musicale, producono come risultato un cartellone che, oltre ai concerti, propone, presso la Civica Biblioteca Queriniana, uno dei luoghi del sapere per eccellenza, una giornata di studi dedicata alla figura di Pietro Gnocchi, realizzata in collaborazione con l’associazione LIBER di Alfianello, promotrice insieme a noi di un comitato scientifico per la riscoperta della figura di questo illustre maestro di cappella bresciano.

Il Conservatorio “Luca Marenzio” ospiterà inoltre un seminario del celebre Cristophe Coin, titolare della classe di violoncello barocco presso la Schola Cantorum di Basilea e ospite per la prima volta della nostra stagione.

Le tematiche musicali di questa edizione sono molteplici, ma sostanzialmente riconducibili a due filoni principali: da un lato è evidente l’incremento dei concerti dedicati al repertorio vocale, sacro – un Oratorio su testo del Cardinale Pamphili e l’esecuzione di una Messa di Pietro Gnocchi – e profano, con l’avvio del progetto, che sarà pluriennale, dedicato all’esecuzione delle Cantate nel genere della lettera amorosa; per quanto riguarda il côté strumentale, l’occasione dell’anniversario scarlattiano – celebrato con concerti e produzioni discografiche in tutto il mondo – ci ha suggerito di dedicare un’attenzione particolare agli strumenti del basso continuo: oltre ai recitals cembalistici di Ottavio Dantone, Luca Guglielmi e Michele Barchi, quest’ultimo in coppia con la danzatrice Elisabetta Bracchi, nei programmi di diversi concerti saranno inserite opere solistiche per violoncello e per fagotto.

L’ensemble residente del Festival, Brixia Musicalis, sarà protagonista di tre differenti produzioni: il programma di sonate per 1 e 2 violoncelli con la partecipazione di Christophe Coin, il programma Vanne, amorosa carta per la direzione al cembalo di Claudio Astronio e il programma Nel segno di don Pietro Gnocchi con Arìon Choir diretto da Giulio Prandi.

Gli appuntamenti si snoderanno in molti centri della Provincia di Brescia, terra ricca di edifici storici – chiese, santuari, pievi e palazzi – che, per bellezza e qualità acustiche, non si riducono ad essere le raffinate cornici dei singoli concerti, ma si fanno parte integrante dello spettacolo. Un ringraziamento particolare va quindi ai Comuni della Provincia di Brescia, che, riuniti in un ideale circuito artistico, oltre a elargire il necessario sostegno economico, hanno saputo individuare le sedi più prestigiose per la realizzazione dei nostri concerti, sedi che attraverso il Festival ci impegnano a valorizzare ulteriormente.

Gli appuntamenti realizzati in decentramento, nell’ambito dell’ideale circuito di cui abbiamo detto – circuito che di anno in anno si arricchisce di nuove sedi -, hanno per noi la medesima importanza degli appuntamenti con sede nel capoluogo. Non è quindi un caso che spesso non prevediamo per questi concerti repliche in città: si tratta di concerti specificamente concepiti per un certo ambiente, che non avrebbero la stessa efficacia in altri spazi. Con ciò ci auguriamo di suscitare anche nel pubblico cittadino il desiderio e la curiosità di scoprire i luoghi incantevoli della nostra Provincia, in una “maravigliosa” sinestesia tra musica e architettura.

La Direzione Artistica

Emanuele Beschi e Francesco Lattuada