BresciaOggi – 30 ottobre 2008

SETTIMANE BAROCCHE. APPLAUDITO CONCERTO ALLA QUERINIANA

La grandezza di Bach non solo attraverso la sua musica immortale e inarrivabile, ma anche attraverso un omaggio di chi lo studia e l’ammira. Questo il carattere del concerto che si è svolto l’altra sera nella sala di lettura della Biblioteca Queriniana di Brescia, annuale omaggio al sommo musicista tedesco che morì nel 1750 a Lipsia, proprio l’anno in cui veniva aperta al pubblico la Queriniana.

Un centinaio d’invitati – purtroppo la sala della Biblioteca è bellissima ma non troppo ampia – ha seguito il programma bachiano realizzato da Michele Barchi al clavicembalo e da Francesco Lattuada alla viola.

La serata, proposta nell’ambito delle Settimane Barocche, è iniziata con un vero e proprio omaggio a Bach da parte del clavicembalista Michele Barchi che ha presentato una sua composizione, una «Sonata in mi maggiore», realizzata appunto nello stile di Bach.

Conoscevamo bene le capacità interpretative di questo artista bresciano, un po’ meno la sua abilità come compositore; ma Barchi in questa occasione ha rivelato non solo di conoscere perfettamente i meccanismi – chiamiamoli così – di una forma così complessa com’è una Sonata del Settecento, ma anche la sua creatività davvero incantevole.

E’ seguita poi una composizione firmata da Johann Sebastian Bach, proposta in un’originale trascrizione: si tratta del Preludio e della Fuga tratti dalla celebre «Sonata per violini BWV 1001», interpretata da Francesco Lattuada alla viola per il Preludio, mentre la Fuga è stata affidata al solo clavicembalo. Molto belle entrambe le realizzazioni, grazie al timbro morbido della viola e al preciso gioco di Barchi sui due manuali del clavicembalo per la Fuga.

Anche l’ultima composizione in programma, la «Sonata in sol minore BWV 1029», è stata realizzata in trascrizione dall’originale per viola da gamba e cembalo, in un’interpretazione brillante e che ha visto un colloquio particolarmente serrato fra i due strumenti, con il bellissimo fugato finale a coronamento di quest’ultima prova.

In risposta ai calorosi applausi, altre sorprese attendevano il pubblico: Lattuada infatti ha presentato un altro omaggio di Michele Barchi, in questo caso al «Bach Milanese» Johann Christian – uno dei venti figli di Johann Sebastian – con un movimento di Sonata.

In definitiva, un concerto prezioso delle Settimane Barocche a Brescia, che proseguiranno domani sera a Palazzo Gaifani di via Fratelli Bandiera 22 con un appuntamento di straordinaria importanza: un programma dedicato a Venezia e realizzato dal celebre Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini.

L’ingresso al concerto di domani costa 7 euro e una parte del ricavato della serata andrà a favore della Croce Bianca di Brescia. L.FERT.