BresciaOggi – 23 ottobre 2008

MUSICA ANTICA. IL CONCERTO A BOTTICINO

Il Festival internazionale di Musica antica è approdato sabato scorso al Teatro Lucia di Botticino con una serata interamente dedicata al grande Franz Joseph Haydn.

Un’ora e mezza di musica galante e gradevole affidata all’ensemble la Gaia Scienza formato da Marco Brolli al flauto traversiere, Stefano Barneschi al violino, Paolo Beschi al violoncello e Federica Valli al fortepiano.

Tutto Haydn dunque, alla ricerca di quel clima accogliente e brioso dei salotti viennesi di fine Settecento. Il programma della serata, infatti, ha permesso di conoscere il genere musicale meno frequentato dell’immenso catalogo haydniano: i trii, genere divenuto di moda con la diffusione del pianoforte.

E sabato sera l’ensemble ha scelto di eseguire tre importanti esempi della composizione di Haydn coinvolgendo il flauto traversiere (precursore del flauto traverso contemporaneo) e il fortepiano per avvicinarsi il più possibile al contesto ambientale in cui questi brani venivano normalmente eseguiti.

La serata è stata aperta con l’esecuzione del «Trio in sol maggiore H XV n. 2 per flauto, violoncello e fortepiano», seguita dal «Trio in sol maggiore H XV n. 25 per violino, violoncello e fortepiano». La seconda parte del concerto ha coinvolto invece il «Trio in do maggiore op. 100 per flauto, violino e violoncello» e la «Sinfonia n. 94 “La sorpresa” nella versione per flauto, violino, violoncello e fortepiano».

I brani sono stati eseguiti dall’ensemble La Gaia Scienza con una riconoscibile consapevolezza stilistica che ha accompagnato felicemente gli interpreti, tesi a conferire un suono chiaro e solido, e sempre intriso di quella musicalità che ha permesso un comunicativo dipanarsi delle belle melodie haydniane.

Il pubblico numeroso ha applaudito ripetutamente i quattro musicisti, che hanno così regalato come bis l’esecuzione dell’ultimo movimento della Sinfonia.

Ricordiamo che il concerto è stato organizzato dall’Associazione Nuove Settimane BAROCCHE di Brescia con la direzione artistica di Emanuele Beschi e Francesco Lattuada. N.S.