Giornale di Brescia – 26 settembre 2008

Impegnato in concerto e nella direzione artistica

Francesco Lattuada si è diplomato in violino e viola al Conservatorio di Milano; in seguito ha frequentato corsi di perfezionamento sotto la guida di Danilo Rossi, Jody Levitz, Vladimir Mendelsshon e Jürgen Kussmaul, conseguendo il diploma d’onore all’Accademia Chigiana di Siena con Yuri Bashmet. La sua vita artistica si divide tra impegni orchestrali – ha ricoperto il ruolo di prima viola nei principali teatri d’opera italiani, tra cui il San Carlo di Napoli, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro alla Scala di Milano, e in molte altre istituzioni orchestrali tra le quali la Filarmonica della Scala di Milano – e un’eclettica attività solistica e cameristica che spazia dalla musica antica (Il Giardino Armonico, Zefiro, Accademia Bizantina, Piccolo Concerto Wien, Brixia Musicalis) alla musica contemporanea (Nextime, Agon, Milano Musica, Concerto in Movimento a Brescia e Parigi), collaborando con artisti quali Fabio Biondi, Jörg Demus, Pavel Vernikov, Alain Meunier, Bruno Canino e Chiara Banchini.

Francesco Lattuada ha realizzato numerose incisioni radiofoniche e discografiche, dedicandosi in particolar modo alla musica strumentale di area italiana: i Quartetti padovani di Joseph Schuster (Symphonia), la musica da camera di Luigi Gatti (Naïve), i Duetti a due viole di Alessandro Rolla (Tactus). Di prossima pubblicazione la Sonata per viola e basso di Luigi Boccherini per Brilliant, realizzata con il violoncellista Luigi Puxeddu.

Dal 1999 Lattuada è stabilmente nell’organico dell’Orchestra del Teatro alla Scala e dal 2007 anche dell’omonima Filarmonica. Dal settembre 2003 si occupa, insieme ad Emanuele Beschi, della direzione artistica delle Settimane Barocche di Brescia.

Quest’anno Francesco Lattuada, oltre a partecipare ai concerti dell’ensemble Brixia Musicalis inseriti nelle Settimane barocche, sarà protagonista del tradizionale concerto alla Biblioteca Queriniana (martedì 28 ottobre) in cui proporrà all’ascolto in prima esecuzione assoluta la Sonata in stile antico per viola e clavicembalo obbligato di Michele Barchi, con l’autore stesso impegnato allo strumento a tastiera.