Dopo il grande successo del recital di Trevor Pinnock, secondo appuntamento del cartellone concertistico 2009 del Collegio Ghislieri, la stagione riprende domani, mercoledì 15 aprile, con il concerto di Brixia Musicalis, gruppo residente delle Settimane Barocche, Festival internazionale di Musica antica in Brescia e provincia.

In programma, per un concerto che vede protagonista il violino di Elisa Citterio, pagine di Antonio Vivaldi.

L’appuntamento, oltre che inserito nel cartellone del Ghislieri, è parte integrante del cartellone di ReteOrfeo-Circuito lombardo per la musica antica, quest’anno alla quarta edizione. Sarà quindi presentato, dopo la tappa pavese, a Mantova presso il Teatro Bibiena per la stagione L’armonia e l’invenzione dell’Orchestra Barocca Zefiro in data 8 maggio; a Milano presso il Museo della Scienza e della Tecnologia per la stagione del Quartettone il 9 maggio; a Montichiari e a Brescia per le Settimane Barocche il 27 e il 29 settembre.

Mercoledì 15 aprile alle ore 21.00

Presso l’Aula Magna del Collegio Ghislieri

ARTIFIZIO E SENTIMENTO

Concerti per violino e archi di Vivaldi

Elisa Citterio, violino

Brixia Musicalis

Tommaso Albinoni

Concerto in la maggiore op. 9 n. 4 per archi e b.c.

Antonio Vivaldi

Concerto in mi maggiore “L’amoroso”

per violino, archi e b.c. RV 271

Francesco Antonio Bonporti

Concerto primo in la maggiore

Dai “Concerti a quattro, due violini, alto viola, e basso, con violino di rinforzo”

opera undecima (1735)

Antonio Vivaldi

Concerto in si minore op. IX n. 12

per violino, archi e b.c. RV 391 (con violino solista in scordatura)

da “La Cetra”

Concerto in re minore op. III n. 11

per 2 violini, violoncello, archi e b.c. RV 565

da “L’Estro Armonico”

Note al programma

È il violino il vero protagonista del programma odierno, che propone un excursus non soltanto attraverso l’opera vivaldiana, ma attraverso l’opera strumentale, sempre con il violino in primo piano, di autori fortemente legati all’ambiente veneziano che a Vivaldi diede i natali.

È di nobile famiglia veneziana il «musico di violino dilettante veneto», come amava definirsi, Tomaso Albinoni. La cui opera, al di là di quel poco che ci rimane della sua produzione operistica, che tanto successo gli ottenne in vita, conta una serie imponente di pagine strumentali, tra cui le Sinfonie a quattro, rimaste inedite. Pagine di interesse certo, se non altro per la freschezza dell’invenzione melodica, oltre che per la modernità della scrittura

Altro «dilettante di musica» è Francesco Antonio Bonporti, «gentilhuomo di Trento». Autore poliedrico, autonomo per scelte di stile e di linguaggio, di formazione corelliana (con Corelli studiò a Roma, città in cui seguì i corsi di teologia, allievo del Collegium Germanicum), eppure capace di percorrere strade nuove e personali. Prova ne sia, in particolare, il trattamento a cui Bonporti sottopone le parti violinistiche.

Al riguardo non è da sottovalutare l’influenza che su di lui può aver esercitato, sin dalle prime prove in campo musicale, la buona tradizione violinistica della sua città d’origine, oltre che il contatto con l’ambiente padovano, dove trascorse gli ultimi anni di vita, non lontano da Tartini. In particolare, i suoi Concerti a quattro contano nei così detti Recitativi (brani specifici inclusi negli stessi Concerti) «momenti di intensa contemplazione lirica, in cui la fantasia di Bonporti riesce a trarre dalle corde del violino espressioni originalissime e in cui vocalità e strumentalismo si fondono».

Veniamo così a Vivaldi. Dalla sua raccolta La cetra, data alle stampe nel 1727 e dedicata all’imperatore Carlo VI, sono tratti due dei concerti che vanno a completare il programma odierno. Partiamo dall’RV 391, in cui è dichiarato l’omaggio allo stesso imperatore-dedicatario, nella scelta di utilizzare il violino solista in scordatura, artificio tecnico particolarmente diffuso e comunemente praticato proprio nei paesi di lingua tedesca. Intenso ed espressivo, RV 391 si caratterizza per il particolare «tono scuro e ombroso».

Completamente diverso il clima che si respira all’ascolto di RV 271, L’amoroso. Il titolo del lavoro viene dal suo carattere appunto “amoroso”, «dato anzitutto dalla programmatica profusione di note ornamentali e abbellimenti in tutti e tre i movimenti». Il concerto «merita il titolo che porta proprio perché è l’unico concerto vivaldiano in cui tutti i movimenti sono segnati da una pervasiva scrittura ornamentata».

A conclusione di programma una pagina celeberrima da una raccolta celeberrima. Il Concerto in re minore dall’Estro armonico – titolo significativo, che rimanda in modo evidente a modalità di composizione libere ed originali, in pieno gusto barocco – è infatti «emblematico dello stile della raccolta, caratterizzato dall’ambizione di fondere, in una sintesi dialettica, le prerogative della vulcanica sperimentazione vivaldiana con le maggiori esperienze compositive del contemporaneo concerto italiano».

Brixia Musicalis

L’Associazione Culturale Nuove Settimane Barocche, che dal 2005 è entrata a far parte del Réseau Europeén Musique Ancienne, all’interno del quale si risconoscono i maggiori Festival internazionali di musica antica, viene fondata nel 2003 da Emanuele Beschi e Francesco Lattuada nell’ambito del rinato Festival Nuove Settimane di Musica Barocca in Brescia e provincia.

Scopo principale dell’Associazione è la diffusione della musica, delle arti e della cultura attraverso eventi di varia natura: concerti, conferenze, lezioni-concerto, laboratori musicali di alto perfezionamento, registrazioni discografiche e pubblicazioni specializzate.

A tal fine, già dal primo anno di attività, l’Associazione ha promosso, oltre al Festival Internazionale di Musica Antica dal quale prende il nome, numerose iniziative concertistiche (occupandosi in modo approfondito del problema della rivalutazione e dello studio del repertorio musicale di terra bresciana) e culturali, tra le quali la rassegna inCanto, la mostra itinerante Il paesaggio bresciano, le mostre Storia di una viola e soprattutto la Mostra internazionale di liuteria, Gio:Paolo Maggini.

Secoli di dettagli, che nel 2007 ha visto esposti, nelle prestigiose sale di Palazzo Martinengo, sotto la direzione scientifica di Filippo Fasser, trenta prestigiosi strumenti, provenienti dalle maggiori collezioni di tutto il mondo, di Maggini stesso, Gasparo da Salò ed altri autori che hanno fatto la storia liutaria di Brescia, segnandone il destino di “Città della Viola”, al pari di Cremona “Città del Violino”.

Emanazione dell’Associazione è il gruppo Brixia Musicalis, nato dalla collaborazione tra la violinista Elisa Citterio e il clavicembalista Michele Barchi, musicisti tra i più attivi nell’ambito della musica antica in Italia, uniti dalla passione e dall’entusiasmo per l’approfondimento stilistico del repertorio strumentale italiano dei secoli XVII e XVIII.

Tra le finalità dell’ensemble la riscoperta e la valorizzazione del repertorio licenziato dagli autori dell’Italia settentrionale, ove, con la nascita della liuteria moderna, ebbero origine e sviluppo i primi esempi di musica solistica per violino.

I musicisti che collaborano con Brixia Musicalis provengono dalle più importanti realtà musicali italiane (Giardino Armonico, Zefiro, Accademia Bizantina, Europa Galante, Teatro alla Scala). Utilizzano strumenti originali o copie moderne di strumenti barocchi, nel più rigoroso rispetto delle fonti e dei contesti musicali affrontati.

Dalla sua fondazione Brixia Musicalis partecipa a numerose rassegne concertistiche, tra le quali il Festival Internazionale di Portogruaro, Antiqua 2005, la stagione concertistica del Centro Musica Arti e Spettacolo dell’Università della Calabria, il Festival Grandezze e Meraviglie, le Settimane Musicali di Stresa.

Nel luglio 2004 ha realizzato, in collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, lo spettacolo Il borghese gentiluomo di J.B. Lully presso il Teatro Litta di Milano.

Dal 2003 Brixia Musicalis è il gruppo residente del Festival Internazionale di Musica Antica Nuove Settimane Barocche in Brescia e provincia, per il quale ha tenuto concerti che hanno visto la partecipazione di specialisti del settore: da Gemma Bertagnolli a Christophe Coin, a Claudio Astronio, a Giulio Prandi.

Ha all’attivo un cd e un dvd che raccolgono due concerti live realizzati durante le prime due edizioni del Festival ed è di recente realizzazione una registrazione di una raccolta di Triosonate di Don Pietro Gnocchi per la MV Records di Cremona, in collaborazione con l’Associazione LIBER di Alfianello. Ultima produzione il dvd con la registrazione dal vivo delle Stagioni vivaldiane e del Concerto per la Notte di San Silvestro di Giancarlo Facchinetti, dedicato al gruppo. Produzioni discografiche e video applaudite dalla stampa specializzata.

Informazioni

BIGLIETTI:

Settore A

Intero: € 10

Ridotto: € 7

Settore B

Intero: € 7

Ridotto: € 5

Speciale “Ridotto Giovani” under 26 – Settore Unico: € 5

Ringraziando per l’attenzione che potrete riservarci, resto a disposizione per chiarimenti o necessità.

Con il mio più cordiale saluto,

Raffaella Valsecchi

Ufficio stampa

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