Bresciaoggi, 23 settembre 2010

Sedici concerti a Montichiari Botticino, Limone sul Garda e anche in città, nella restaurata chiesa di San Giorgio


Inizia domenica pomeriggio in San Pancrazio a Montichiari l’ottava edizione delle Settimane Barocche di Brescia, presentata ufficialmente ieri nelle sale di Piano Nobile in via Marsala dal suo direttore artistico Emanuele Beschi e da Ezio Rojatti per la Provincia di Brescia.

Sedici concerti, in parte gratuiti come quelli che quest’anno di svolgeranno a Montichiari, a Botticino e a Limone sul Garda. Quest’ultima è una nuova partecipazione ed è stata Silvana Dalò in queste settimane a interessarsi personalmente per questo allargamento a Limone delle Nuove Settimane Barocche.

Per il resto Emanuele Beschi ed Ezio Rojatti hanno sottolineato la grande qualità dei programmi e dei complessi proposti, una caratteristica questa che del resto è una costante da quando la primissima edizione delle Settimane Barocche – quella del 1959 ricordata ieri dal maestro Giancarlo Facchinetti, una delle memorie storiche della vita musicale bresciana – si affacciò sulla vita culturale della nostra città in un’epoca quanto mai pionieristica. In questi decenni ci sono stati profondi e straordinari cambiamenti nella vita musicale, e quindi anche nella sensibilità verso il repertorio barocco, sempre più apprezzato e amato grazie anche a quanto è stato fatto conoscere dalle Settimane. In questa edizione c’è, inoltre, un ampliamento di sedi dove si svolgono i concerti: si aggiunge a quelle tradizionali in città infatti la chiesa di San Giorgio, nell’omonima piazzetta a due passi da San Giuseppe e che la Provincia di Brescia ha appena terminato di restaurare. Si tratta di un tempio non grande e che già molti che l’hanno potuta visitare giudicano perfetta proprio per questo tipo di repertorio.

Ricordiamo alcune date in particolare, come quella del 30 settembre a Limone del Garda con l’Ensemble «Il Furibondo», o quella del 9 ottobre in San Cristo (sede di ben quattro dei concerti di questa edizione) con l’Ensemble Aurora e il violino di Enrico Gatti per un programma intitolato «Sulle spalle dei Giganti» che dà il titolo a questa edizione.

E poi non c’è che da scegliere: il Brixia Musicalis il 10 ottobre ancora in San Cristo come, cinque giorni dopo, l’Orchestra Zefiro, fino ad arrivare al 27 ottobre nel Ridotto del Teatro Grande con Jordi Savall per la «viole celtique».

Il biglietto costa 7 euro (ma è gratuito per i giovani fino ai 25 anni) e abbonamento con dieci ingressi a 50 euro in tutto.