La decima edizione delle Settimane Barocche in Brescia e Provincia ripresenta la storica rassegna di musica antica che ebbe tanto successo negli anni ‘70 e ’80.

Partner del Circuito Lombardo di Musica Antica ed entrato a far parte nel 2006 del Consiglio di amministrazione di REMA, Réseau Européen de Musique Ancienne, il Festival propone una programmazione ricca e attenta alla diffusione della musica, per promuovere l’arte e la cultura sul territorio di Brescia e provincia in luoghi particolarmente significativi.

Gli appuntamenti mantengono fede all’impegno di promuovere la diffusione del repertorio rinascimentale e barocco. Il filo conduttore di tutta la stagione è un omaggio al sommo musicista J.S. Bach e alla sua famiglia. I numerosi eventi musicali vedranno protagonisti Michele Barchi al cembalo e Marco Brolli al flauto con il Brixia Musicalis, ensemble residente del Festival, e alcune delle più affermate figure del concertismo internazionale.

Paul Agnew, che dirigerà l’Orchestra Barocca dell’Unione Europea nel concerto del 2 dicembre.

Vogliamo festeggiare il decennale alternando grandi nomi e giovani promesse della musica storicamente informata. Tra gli ospiti Cafè Zimmermann ci offrirà una sua sfavillante lettura di Suites e concerti bachiani, l’European Union Baroque Orchestra, diretta da Paul Agnew, aprirà nella nostra città una lunga tournée europea, con i fasti operistici di Purcell e Rameau in una versione semiscenica giocata sull’intreccio fra suono, magia e mito. Emanuela Galli ci introdurrà nel mondo delle Cantate d’amore di Händel; scopriremo l’ensemble Sonar Cantando, quartetto di musicisti giapponesi. Di particolare rilievo il concerto dedicato alla viola da gamba che vede protagonisti Cristiano Contadin alla viola appunto e Michele Barchi al cembalo. Tra le promesse Angelica Selmo, clavicembalo, vincitrice del Premio delle Arti, sezione Musica Antica, organizzato dal Ministero dell’Istruzione e i giovani partecipanti al Masterclass Internazionale di Musica Antica di Parzanica 2012 diretto da Emilia Fadini.

Il Festival Internazionale di Musica Antica, in occasione della decima edizione, propone altresì un programma alternativo e autonomo, chiamato “ControFestival”. Il nuovo progetto, pur mantenendo le caratteristiche di approfondimento e di ricerca che hanno dato, in tutti questi anni, attendibilità anche a livello internazionale al Festival, mira ad avvicinare il pubblico giovane e i ragazzi delle scuole medie, superiori e dell’università. L’approccio ai concerti o alle conferenze – e i loro contenuti –  sarà, infatti, diverso e i musicisti o, nel caso di conferenze, i relatori, cercheranno, anche tramite l’uso di strumenti multimediali, di creare una particolare atmosfera per aiutare anche chi non ha una preparazione specifica ad avvicinarsi al mondo della musica antica.

La necessità di proporre una serie di concerti alternativi nasce dalla forte volontà di promuovere e sostenere eventi culturali di grande rilevanza, con lo scopo di incrementare la fruizione culturale e di valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale e promuovere iniziative di studio, ricerca e documentazione attinenti i beni e le attività culturali per avvalorare la storia, la cultura e le tradizioni attraverso un’offerta diversa. Il contatto diretto con un pubblico giovane e in maggior parte proveniente dal mondo della scuola, avuto negli ultimi anni, ci ha confermato la necessità di un approccio diverso alla musica, da parte degli esecutori nei confronti del pubblico, ma anche di chi usufruisce del momento percettivo.

In maniera sempre diversa, gli artisti coinvolgeranno i presenti con una proposta musicale che sarà resa più allettante proprio perché, di volta in volta, analizzando e comparando con altre arti, pittura, scultura, danza, si riuscirà a ricollocare l’opera musicale nel tempo e nella società del periodo in cui la stessa è stata concepita.

In altre occasioni la fruibilità sarà data da una rivisitazione delle opere in chiave ironica. Musica senza confini, un infinito viaggio tra i mondi possibili, le culture, gli stili, le tradizioni, contaminato da proposte musicali che tengono gli ascoltatori costantemente attenti e curiosi, con l’orecchio teso al suono e al piacere dell’udire. Un nuovo modo di ascoltare la musica suonata con strumenti “classici”. Capolavori della storia s’intrecciano senza barriere, sottolineando che il grande fascino della musica è proprio quello di non avere limiti. La realizzazione del “Controfestival” inserito all’interno del Festival Settimane Barocche di Brescia vede quindi alcune rappresentazioni di alto profilo, con personaggi che siamo abituati ad ascoltare, solitamente, in titolati complessi, disposti a condividere e spiegare emozioni con la platea.

The Swingle Singers, che metteranno in scena una rivisitazione delle pagine più rappresentative del repertorio classico in chiave vocal, terminando con una raffinata incursione nel jazz e nel pop.

Il tema principale del “Controfestival” è incentrato su Bach e la sua famiglia. In cartellone nomi come quello del violoncellista barocco Marco Frezzato in un programma dedicato interamente a J.S. Bach che s’intitola Chiaroscuri. Divino e umano nelle Suites di J.S. Bach; il duo Danilo Rossi, prima viola del Teatro alla Scala, e Stefano Bezziccheri, propone all’ascoltatore un viaggio lungo secoli di storia della musica e rilegge con i suoi strumenti pagine celeberrime e particolarmente care al grande pubblico; il Quintetto Bislacco, conosciuto in tutto il mondo, rivede in chiave ironica e allo stesso tempo didattica le pagine musicali dei più grandi compositori. Completano il programma The Swingle Singers, gruppo vocale tra i più prestigiosi al mondo, con un programma che mette in scena una brillante rivisitazione delle pagine più rappresentative del repertorio classico in chiave vocal, terminando con una raffinata incursione nel jazz e nel pop. È prevista una conferenza sull’estetica musicale con il professor Philippe Daverio.

Emanuele Beschi

Direttore artistico Settimane Barocche di Brescia