Progetto Händel

esecuzione e registrazione integrale delle cantate in lingua italiana

Le cantate italiane di HandelParte da Brescia un grande progetto händeliano de La Risonanza. Il gruppo di Fabio Bonizzoni è il primo in Italia ad iniziare un cammino così complesso ed articolato alla scoperta degli anni italiani di Georg Friederich Händel. Un cammino che, nel corso dei prossimi 4 anni, vuole percorrere le tappe più significative della parabola creativa del musicista tedesco nei pochi anni che trascorse nella nostra penisola.

Il periodo italiano di Händel viene spesso considerato come un periodo giovanile, preparatorio, per così dire, di apprendistato. Lo studio delle musiche che egli compose in Italia tra il 1706 e il 1709 (ne ricorrrono dunque anche i 300 anni esatti di composizione ed esecuzione) mostra però come queste opere siano assolutamente da considerare tra i capolavori händeliani e non è un caso che molto del materiale che troviamo in esse sia stato ripreso ed utilizzato da Händel nel corso della sua carriera successiva. Opere giovanili, dunque, ma in cui il tratto dell’immaturità non compare. Vi sono presenti invece, forse come mai più successivamente, un costante entusiasmo ed una vitalità impareggiabili.

Il progetto de La Risonanza si articola in vari momenti. Quello concertistico anzitutto: nel corso di questi 5 anni, in collaborazione con il Festival Nuove Settimane Barocche, saranno infatti presentate al pubblico le più significative pagine che Händel compose in Italia. In particolare, per la prima volta, saranno eseguite in 7 concerti tutte le cantate con strumenti, miniera di pagine mirabili che presentano organici variabili da cameristici ad orchestrali.

Se gran parte dell’attività di Händel in Italia fu proprio dedicata alla composizione di cantate profane, che gli venivano commissionate principalmente dalle famiglie romane degli Ottoboni, dei Pamphili e dei Ruspoli, non si debbono però dimenticare le pagine sacre e quelle operistiche. È per questo che si prevede di rendere omaggio anche a questa parte della sua produzione con l’esecuzione del bellissimo oratorio La Resurrezione (eseguito a Roma nel 1708) e di quella che può essere considerata forse la più bella opera veneziana dalla seconda metà del ‘600: Agrippina.

Accanto al momento concertistico sarà quello discografico: tutte le opere eseguite verranno infatti registrate dalla casa discografica spagnola Glossa con la quale La Risonanza e Fabio Bonizzoni collaborano ormai da anni, sempre in collaborazione con il Festival Nuove Settimane Barocche.

Logo Radio 3Non solo, gli stessi concerti saranno registrati e radiotrasmessi da un prestigioso partner che sostiene tutta l’iniziativa: Rai Radio 3.

Non meno importante del momento concertistico e discografico sarà quello dello studio e della ricerca. Il 26 ottobre 2005 a Brescia sarà organizzata infatti “la prima giornata di studi händeliani”:http://www.settimanebarocche.com/w/?p=41 che vorrebbe diventare una tradizione e vorrebbe aprire la strada a quanti più contributi possibili sulla figura di Händel e, in particolare, sui suoi anni italiani. Sarà un convegno internazionale che, moderato da Carlo Majer, vedrà la partecipazione di studiosi italiani, europei e d’oltreoceano (Ellen Harris, Steffen Voss, Karl Böhmer, Dinko Fabris) tra i massimi esperti di Händel al mondo.

Il presente progetto nasce in collaborazione con:
• Concertgebouw di Bruges
• Festival Van Vlaanderen di Bruges

Le cantate a piccolo organico
Non se emenderà jamàs
Nel dolce dell’oblio (Pensieri notturni di Filli)
Notte placida e cheta
Un’alma innamorata

Le cantate per il Cardinal Pamphili (1706-1707)
Figlio d’alte speranze
Da qual giorno fatal (Delirio amoroso)
Tra le fiamme

Le cantate per il Cardinal Ottoboni (1707)
Qual ti riveggio, oh Dio (Ero e Leandro)
Ah, crudel nel pianto mio

Le cantate per il marchese Ruspoli (1707) – I
Tu fedel? Tu costante?
Dietro l’orme fugaci (Armida abbandonata)
Spande ancor a mio dispetto
Cuopre talvolta il cielo

Le cantate per il marchese Ruspoli (1707) – II
Cor fedele (Clori, Tirsi e Fileno)

Le cantate per il marchese Ruspoli (1708) – III
Arresta il passo (Aminta e Filli)

Le cantate per il marchese Ruspoli (1708-1709) – IV
Amarilli vezzosa (Il duello amoroso)
O come chiare e belle (Olinto, Il Tebro, Gloria)
Alla caccia (Diana cacciatrice)

Le cantate fiorentine (1709)
Dunque sarà pur vero (Agrippina condotta a morire)
Alpestre monte
Clori mia Clori bella

Le cantate iniziate in Italia, ma terminate successivamente
Apollo e Dafne
Mi palpita il cor
Languia di bocca lusinghiera

La musica sacra
Il pianto di Maria
Salve Regina
Haec est Regina Virginum
Donna, che in ciel di tanta luce splendi
Ah! Che troppo ineguali