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DAL BAROCCO AL KLETZMER
27/10 - ore 20:30
M.I.T.A. - Museo Internazionale del Tappeto Antico
In collaborazione con il M.I.T.A. – Museo Internazionale del Tappeto Antico, le Settimane Barocche presentano Dal Barocco al Klezmer, un viaggio musicale sorprendente in cui il rigore e la magnificenza del Barocco incontrano la forza espressiva delle tradizioni popolari europee.
Due violini tra virtuosismo barocco, tradizione popolare e spiritualità: il progetto, ideato e interpretato dai violinisti Raphael Negri e ShuYue Chan, nasce da una profonda ricerca musicale e culturale e propone un percorso originale attraverso epoche, linguaggi e sensibilità differenti.
Due violini in dialogo, due personalità artistiche che si incontrano in un intreccio di voci, colori e accenti diversi. Il programma mette in luce la straordinaria capacità dello strumento principe del periodo barocco di unire virtuosismo e canto, tecnica e sentimento, fino a raggiungere un’espressività vicina alla voce umana.
Attraverso le musiche di Heinrich Ignaz Franz Biber, Jean-Marie Leclair, Guignon, Francesco Maria Veracini, Louis-Gabriel Guillemain e di altri autori del repertorio barocco, il concerto esplora un universo sonoro ricco di invenzione, contrasti e raffinate architetture musicali. A queste pagine si affiancano melodie della tradizione popolare irlandese e klezmer, capaci di restituire la vitalità, la memoria e l’anima collettiva di culture lontane nel tempo ma unite dalla forza del canto.
Il dialogo tra Raphael Negri e ShuYue Chan diventa così una continua ricerca di equilibrio e di emozione: un confronto serrato tra virtuosismo e poesia, tra scrittura colta e libertà interpretativa. Le loro esecuzioni rivelano tutta la ricchezza del violino, strumento che i compositori barocchi elevarono a protagonista assoluto grazie alla sua straordinaria capacità di imitare il respiro, la fragilità e la potenza della voce umana.
Il concerto propone un’esperienza che supera i confini tra generi e tradizioni: dalle corti europee del Seicento e Settecento alle comunità che hanno tramandato nei secoli i propri canti e le proprie danze, la musica diventa un linguaggio universale capace di raccontare fede, memoria, gioia e appartenenza.
Un incontro tra mondi apparentemente lontani, ma profondamente legati dalla stessa esigenza: trasformare il suono in emozione e la musica in una forma di elevazione spirituale.