
6 novembre 2025, ore 20:00
CASTENEDOLO (BS) – SALONE DEI DISCIPLINI
ENSEMBLE LOCATELLI
THOMAS CHIGIONI maestro di concerto al violoncello
ALBERTO GASPARDO organo
I CONCERTI PER ORGANO E ARCHI: RIVALI, MAESTRI E INNOVATORI
GIUSEPPE SAMMARTINI: CONCERTO PER ORGANO E ORCHESTRA OP. 9 N°2 IN FA MAGGIORE
(1695-1750)
ALLEGRO – ANDANTE - ALLEGRO
NICOLA PORPORA: SINFONIA DA CAMERA OP.2 N°2 IN DO MAGGIORE
(1686-1768)
ADAGIO – ALLEGRO – AFFETTUOSO - ALLEGRO
GEORG FRIEDRICH HÄNDEL: CONCERTO PER ORGANO E ORCHESTRA OP. 4 N°3 IN SOL MINORE
(1685-1759)
ADAGIO – ALLEGRO – ADAGIO – GAVOTTA ALLEGRO
FRANCESCO GEMINIANI: SONATA PER VIOLONCELLO E BASSO CONTINUO OP.5 N°5 IN FA MAGGIORE
(1687-1762)
ADAGIO – ALLEGRO MODERATO
ANTONIO VIVALDI: CONCERTO PER ORGANO E VIOLINO IN RE MINORE RV 541
(1678-1741)
ALLEGRO – GRAVE – ALLEGRO
ALESSANDRO SCARLATTI: CONCERTO IN FA MAGGIORE DA "6 CONCERTOS IN SEVEN PARTS"
(1660-1725)
ALLEGRO – LARGO – ALLEGRO – LARGO - ALLEGRO
INGRESSO AI CONCERTI:
Intero: 15€
Ridotto: 10€ (riservato agli under 30 e over 65)
é possibile acquistare i biglietti un'ora prima del concerto direttamente sul luogo dell'esecuzione o sul sito web.
Online sarà possibile acquistare solamente il biglietto intero.
L'accesso agli eventi sarà consentito fino alla massima capienza dei posti disponibili in sala.
Evento organizzato in Collaborazione con Festival Organistico Internazionale "Città di Bergamo"
Alberto Gaspardo: organo
Ensemble Locatelli
Thomas Chigioni: violoncello e direzione
Jérémie Chigioni, Ulrike Slowik: violini
Leonardo Taio: viola
Thomas Chigioni: violoncello
Carlo Sgarro: contrabbasso
NOTE AL PROGRAMMA
Questo programma ci offre l’occasione di esplorare non solo le musiche di alcuni tra i più grandi compositori del Barocco, ma anche le fitte connessioni personali e stilistiche che li legano. Il panorama musicale europeo del Settecento era infatti un mondo dinamico e interconnesso, in cui artisti di diversa provenienza condividevano esperienze, collaboravano e talvolta si sfidavano nei grandi centri musicali dell’epoca.
Londra fu uno di questi centri: la capitale inglese attrasse molti compositori italiani o legati alla tradizione italiana. Händel, pur essendo tedesco, trascorse anni fondamentali in Italia, assimilando lo stile melodico italiano e portandolo con sé a Londra, dove divenne il dominatore della scena musicale. Qui incontrò Francesco Geminiani, violinista e compositore che aveva studiato con Corelli e che, grazie alla sua abilità nel trasmettere il gusto italiano, fu accolto con entusiasmo dall'aristocrazia inglese. Nicola Porpora, invece, arrivò a Londra come rivale di Händel, alla guida dell’Opera of the Nobility, una compagnia creata appositamente per contrastare l’egemonia handeliana. Fu proprio in questa città che si incrociarono le strade di questi musicisti, tra competizioni teatrali e influenze reciproche.
Un altro grande polo della musica barocca fu Venezia, città natale di Antonio Vivaldi, che qui sviluppò il suo inconfondibile stile strumentale. La città lagunare era uno dei maggiori centri operistici e fu anche un punto di passaggio per altri musicisti: è probabile che Vivaldi e Porpora si siano incontrati, poiché entrambi lavorarono negli stessi teatri veneziani, condividendo cantanti e impresari. Anche Händel visitò Venezia nei suoi viaggi italiani, probabilmente assistendo a qualche opera di Vivaldi e assorbendone l’influenza.
Infine, un’influenza profonda su molti di questi compositori fu esercitata dalla scuola napoletana e in particolare da Alessandro Scarlatti, il grande innovatore dell’opera e della musica sacra. Scarlatti fu maestro di Porpora, che ne ereditò la maestria nel canto e l’abilità nella scrittura vocale. Anche Händel, durante il suo soggiorno in Italia, entrò in contatto con lo stile napoletano, che influenzò le sue opere. Geminiani, pur essendo violinista, fu anch’egli toccato dall’eredità della scuola napoletana, trasmettendone lo spirito attraverso le sue sonate e concerti.
Un elemento di particolare rilievo in questo concerto è il ruolo centrale dell’organo, strumento che attraversa la produzione barocca sia in ambito sacro che profano. I tre concerti per organo di Sammartini, Händel e Vivaldi mostrano tre modi diversi di integrare questo strumento all’orchestra: dall’eleganza di Sammartini, alla solennità espressiva di Händel, fino alla vivacità dialogica del concerto di Vivaldi, dove l’organo dialoga con il violino. A questi si affiancano brani di altra natura che completano il quadro musicale con esempi perfetti di altre forme tipiche del Barocco: la Sinfonia da Camera di Porpora, che rappresenta la trio sonata, la sonata solistica di Geminiani per violoncello e basso continuo, e infine il Concerto in fa maggiore di Alessandro Scarlatti, un concerto a quattro, modello strumentale che anticipa la sinfonia classica. Questo programma offre così un affresco completo della varietà e della ricchezza della musica barocca, mettendo in luce le molteplici connessioni tra i suoi protagonisti.
ALBERTO GASPARDO
Organista, continuista e maestro di concerto, si è diplomato in organo al Conservatorio di Udine nella classe di Luca Antoniotti, studiando anche con Manuel Tomadin, Matteo Imbruno e Ludger Lohmann. Deve gran parte della sua formazione agli studi compiuti alla Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera), dove ha conseguito un Master in organo con Wolfgang Zerer e uno in basso continuo e direzione di ensemble con Jörg-Andreas Bötticher. Nel 2018, il Governo svizzero gli ha attribuito la ESKAS - Swiss Government Excellence Scholarship, rilasciatagli per l’eccellenza dimostrata in campo musicale.
Già premiato in numerosi concorsi organistici (Premio Nazionale delle Arti, ‘D.Herz’ di Bressanone, ‘J. P. Sweelinck’ di Amsterdam), ha vinto il Primo premio assoluto al XX Concorso organistico internazionale ‘Paul Hofhaimer’ di Innsbruck, conseguendo anche il titolo di organista ECHO (European Cities of Historical Organs) dell’anno 2023. Collabora come solista, continuista e direttore con alcune tra le più rinomate formazioni del panorama internazionale della musica barocca, tra cui Pulcinella Orchestra (Parigi), La Fonte Barockorchester (Münster), Il Pomo d’Oro (Zurigo), La Centifolia (Basilea), esibendosi nelle più prestigiose sale d’Europa, Asia, Stati Uniti, Canada e America del Sud. Come maestro al cembalo ha registrato dischi per Aparté (‘A night in London’, ‘Napoli’) e Warner Classics – Erato (‘Beyond’), lavorando con artisti quali Jakub Jozef Orlinski, Joyce Di Donato, Ophélie Gaillard, Leila Schayegh.
È organista e maestro di cappella della Reformierte Kirche Herrliberg (Zurigo) e docente di organo presso il Conservatorio di Messina.
Come organista, è regolarmente invitato a esibirsi per importanti festival europei.
ENSEMBLE LOCATELLI
Fondato nel 2014 da Thomas Chigioni, Ensemble Locatelli è un’orchestra barocca su strumenti storici con sede a Bergamo, nata in omaggio al compositore Pietro Antonio Locatelli nel 250° anniversario della morte. In un panorama segnato dalla crisi culturale e dalla “fuga di cervelli”, l’Ensemble si è distinto come polo di attrazione per alcuni tra i migliori musicisti barocchi della nuova generazione, riuscendo a proporre con continuità progetti di alta qualità e incrementando anno dopo anno numero e livello delle produzioni, con gratificazioni e riconoscimenti di pubblico e critica. Dal 2015 ha debuttato in importanti festival in Italia e all’estero (Francia, Germania, Svizzera, Austria) esibendosi in sedi prestigiose come Konzerthaus Wien, Schloss Ambras di Innsbruck, Teatro Grande di Brescia, Teatro Galli di Rimini, Teatro Donizetti di Bergamo, con concerti trasmessi anche da emittenti nazionali. Dal 2019 organizza una Stagione di concerti a Bergamo, che dal 2024 è realizzata in collaborazione con Fondazione Teatro Donizetti, e parallelamente la rassegna “Il Barocco a Cantù”.
Il 2021 ha visto la collaborazione con Václav Luks nei Concerti Brandeburghesi di Bach; il 2024 la fondazione dell’Ensemble Vocale Locatelli, dedicato al repertorio vocale; il 2025 i debutti a Cremona, Innsbruck e Praga e il riconoscimento del MiC con l’ammissione al FUS 2025–2027, tra le pochissime realtà under 35 selezionate. L’Ensemble ha pubblicato 6 CD (anche prime registrazioni mondiali) e prepara l’uscita di un settimo disco dedicato a Ferronati. Direttore è Thomas Chigioni, al violoncello e clavicembalo.
